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Antonelli vince a Shanghai: l’Italia torna sul tetto della Formula 1 vent’anni dopo Fisichella

Pubblicato: 15/03/2026 09:49

Kimi Antonelli riporta l’Italia sul gradino più alto della Formula 1. Il pilota bolognese della Mercedes vince il Gran Premio della Cina sul circuito di Shanghai e diventa il primo italiano a trionfare in un GP dal 19 marzo 2006, quando Giancarlo Fisichella conquistò il GP della Malesia con la Renault. Vent’anni di attesa cancellati in una domenica che potrebbe segnare l’inizio di una nuova era per il motorsport italiano, con un talento giovanissimo capace di imporsi nella seconda gara del Mondiale 2026.

Alle spalle di Antonelli chiude il compagno di squadra George Russell, leader del campionato, mentre il terzo posto va a Lewis Hamilton, che conquista così il primo podio con la Ferrari. Ai piedi del podio termina Charles Leclerc, quarto dopo una gara combattuta soprattutto nella fase centrale. Il successo dell’italiano arriva al termine di una corsa gestita con grande maturità: pole position al sabato, leadership quasi costante la domenica e un controllo perfetto negli ultimi giri.

La gara perfetta di Antonelli e il dominio Mercedes

Antonelli ha costruito la vittoria con una prestazione praticamente impeccabile sullo Shanghai International Circuit. Dopo la pole conquistata nelle qualifiche, il pilota italiano ha saputo reagire subito alla partenza, quando Lewis Hamilton era riuscito a prendere momentaneamente la testa della corsa. Già nel secondo giro però Antonelli si è ripreso la leadership con decisione, iniziando a dettare il ritmo della gara.

Dietro di lui si è sviluppata una corsa molto intensa. Russell ha recuperato progressivamente terreno fino a inserirsi nella lotta per le posizioni di vertice, mentre le due Ferrari hanno dato vita a una lunga battaglia interna tra Hamilton e Leclerc. Il britannico è riuscito a difendere il podio nelle fasi finali della gara, anche grazie a un errore del monegasco che ha bloccato le ruote in frenata permettendo al compagno di squadra di tornare davanti.

La Mercedes ha confermato di essere la monoposto di riferimento di questo inizio di stagione. Russell ha provato a ridurre il distacco da Antonelli nella seconda parte della gara, ma l’italiano ha sempre risposto con giri veloci e una gestione delle gomme molto efficace. Il margine è rimasto stabile negli ultimi giri, segno di un controllo totale della corsa.

La cronaca del Gran Premio

La gara si accende già allo start. Le Ferrari partono meglio dalla seconda fila e Hamilton riesce a infilarsi subito davanti a tutti, ma la leadership dura pochissimo: Antonelli reagisce immediatamente e nel secondo giro si riprende la testa della corsa. Dietro si forma subito un quartetto con Hamilton, Leclerc e Russell pronti a inseguire la Mercedes dell’italiano.

Nelle prime fasi della gara arrivano già i primi colpi di scena. Le due McLaren di Norris e Piastri, costrette a partire dalla pit lane per problemi tecnici, sono praticamente subito fuori dalla lotta, mentre Max Verstappen fatica a trovare ritmo e perde diverse posizioni nel gruppo.

Al giro 10 la gara cambia momentaneamente volto con l’ingresso della Safety Car, dopo un problema alla vettura di Stroll che costringe i piloti a rimescolare le strategie. Alla ripartenza Antonelli mantiene il comando, mentre Russell inizia una rimonta decisa che lo porta prima alle spalle delle Ferrari e poi al secondo posto.

La fase centrale della gara è dominata dalla battaglia interna in casa Ferrari. Hamilton e Leclerc si scambiano più volte la posizione con una serie di sorpassi e controsorpassi che animano diversi giri. Alla fine è il britannico a prevalere, consolidando il terzo posto e respingendo gli ultimi tentativi del compagno di squadra.

Negli ultimi giri la gara si stabilizza. Antonelli mantiene un margine consistente su Russell e controlla senza rischi fino alla bandiera a scacchi. Alle loro spalle Hamilton difende il podio da Leclerc, mentre Verstappen è costretto al ritiro per problemi tecnici alla Red Bull.

Quando l’italiano affronta l’ultimo giro, la vittoria è ormai certa. Antonelli taglia il traguardo per primo e riporta un pilota italiano sul gradino più alto della Formula 1 dopo vent’anni. Una vittoria che pesa non solo per la classifica del Mondiale, ma soprattutto per il valore simbolico: l’Italia torna a vincere nel massimo campionato dell’automobilismo e lo fa con uno dei piloti più giovani della griglia.

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