
Jannik Sinner conquista il titolo a Indian Wells e scrive una nuova pagina della storia del tennis. Nella notte degli Oscar, non lontano da Hollywood, l’azzurro completa un’impresa straordinaria: diventa il terzo tennista di sempre a vincere tutti i grandi tornei sul cemento.
Con questo successo, Sinner entra in un club esclusivo insieme a Novak Djokovic e Roger Federer, avendo trionfato in tutti i Masters 1000 sul cemento, nei due Slam giocati su questa superficie (Australian Open e US Open) e alle ATP Finals.
Il dato ancora più sorprendente è che il tennista italiano, allenato da Simone Vagnozzi e Darren Cahill, è il più giovane di sempre a completare questo straordinario record.
Una finale tiratissima: due tie-break per battere Medvedev
La finale contro Daniil Medvedev, tornato protagonista dopo aver eliminato il numero uno del mondo Carlos Alcaraz in semifinale, è stata una sfida durissima e molto equilibrata.
Sinner si è imposto 7-6(6) 7-6(4) dopo un’ora e 55 minuti di gioco, vincendo entrambi i set al tie-break. Il match è stato caratterizzato da scambi intensi e da un altissimo livello di gioco, con l’azzurro impeccabile nei momenti decisivi.
Il primo set è stato un lungo braccio di ferro. Dopo un avvio equilibrato, con i servizi a dominare e poche occasioni in risposta, Medvedev è riuscito anche a salvarsi quando Sinner ha avuto le prime palle break. L’azzurro ha mostrato grande freddezza nei momenti delicati, salvandosi sul 3-3 da uno 0-30 grazie a tre prime vincenti consecutive.
Nel finale di set il russo ha alzato il livello del servizio e si è garantito il tie-break vincendo un game a zero sul 5-5. Nel gioco decisivo Medvedev ha anche annullato un set point sul 6-5, ma sul 6-6 Sinner ha trovato il minibreak decisivo, aumentando l’aggressività e chiudendo il parziale 8-6 dopo circa un’ora di gioco.
La rimonta decisiva nel tie-break del secondo set
Nel secondo set l’equilibrio non è cambiato. Sinner ha dominato nei propri turni di battuta – concedendo pochissimo a Medvedev – ma il russo è rimasto sempre aggrappato alla partita, salvandosi anche quando l’azzurro lo ha costretto a servire sotto pressione sul 5-4.
Ancora una volta si è arrivati al tie-break, e il russo ha provato a cambiare l’inerzia della finale partendo fortissimo: Medvedev si è portato sul 4-0, sfruttando anche un errore di lunghezza e un doppio fallo di Sinner.
Sembrava il momento decisivo del match, ma proprio lì è arrivata la reazione dell’azzurro. Sinner ha iniziato la rimonta con una risposta di diritto potentissima, recuperando il primo minibreak e ritrovando fiducia punto dopo punto.
Dal 0-4 al 4-4, con una rimonta spettacolare che ha ribaltato completamente l’inerzia del tie-break. Da quel momento l’azzurro ha gestito meglio i punti decisivi, chiudendo il parziale 7-6(4) e conquistando il titolo.
Grazie a questa vittoria, Sinner aggiunge il trofeo di Indian Wells alla sua collezione e consolida ulteriormente il suo status tra i dominatori del tennis mondiale sul cemento.


