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Famiglia del bosco, Paolo Crepet spiazza in tv: “Quei genitori…”

Pubblicato: 16/03/2026 21:34
crepet parla riguardo alla famiglia del bosco

Il caso della cosiddetta “famiglia del bosco” torna a occupare il centro della scena, tra talk show, social e discussioni sempre più accese su un tema che tocca tutti da vicino: che cosa significa davvero tutelare un minore, senza trasformare la genitorialità in un diritto assoluto?

A riaccendere i riflettori, nelle ultime ore, sono state le parole dello psichiatra Paolo Crepet, intervenuto durante È sempre Cartabianca su Rete 4, nel faccia a faccia con la conduttrice Bianca Berlinguer. La frase è rimasta scolpita: “I bambini non sono proprietà dei genitori”.

Una frase che fa discutere (e divide)

Nel linguaggio televisivo, dove spesso tutto scorre via in pochi secondi, questa volta la battuta è diventata un punto fermo. Crepet ha richiamato un principio che negli ultimi anni è entrato con forza nel dibattito pubblico: le persone non sono proprietà di nessuno.

Lo psichiatra ha ricordato come, parlando di relazioni e violenza di genere, venga ripetuto che una donna non può essere considerata proprietà del partner. Da qui la sua domanda, volutamente provocatoria: se vale per gli adulti, perché i bambini dovrebbero essere considerati proprietà dei genitori?

Il caso della “famiglia del bosco” in breve

La vicenda riguarda la famiglia composta da Catherine Birmingham e Nathan Trevallion, finita negli ultimi mesi al centro di una storia giudiziaria e sociale diventata, di fatto, un simbolo: da una parte l’idea di una scelta di vita alternativa, dall’altra l’intervento delle istituzioni in nome della tutela dei minori.

Il Tribunale per i minorenni de L’Aquila ha disposto provvedimenti che riguardano i figli della coppia: tra questi, l’allontanamento della madre dalla casa famiglia in cui si trovano attualmente i bambini e la separazione tra loro. Decisioni che hanno generato polemiche e reazioni forti.

Il ricorso dei genitori e la partita aperta

Di fronte al provvedimento, gli avvocati dei genitori hanno presentato ricorso, chiedendo una revisione delle misure adottate. Tra le richieste, anche il trasferimento dei minori in un’altra struttura.

Nel frattempo, l’attenzione mediatica è cresciuta: commentatori e opinionisti si sono divisi tra chi ritiene prioritaria la protezione dei bambini e chi, invece, critica l’impatto dell’intervento istituzionale su una realtà familiare già fragile e sotto pressione.

La lettura di Tonino Cantelmi: valori, stile di vita e conflitto

Nel dibattito è intervenuto anche lo psichiatra Tonino Cantelmi, consulente della famiglia, che ha descritto una situazione complessa, segnata da incomprensioni con i servizi sociali.

Secondo Cantelmi, la famiglia avrebbe un sistema di valori particolare e uno stile di vita più vicino alla natura e lontano dal consumismo. In questa cornice, il nucleo viene definito come una realtà “neorurale”, frutto di una scelta di vita alternativa che, nel tempo, avrebbe alimentato frizioni e letture contrapposte.

Il nodo: tutela dei minori e responsabilità genitoriale

Per Cantelmi, il fulcro sarebbe stato soprattutto il rapporto conflittuale tra la famiglia e i servizi sociali: un confronto che, sempre secondo la sua interpretazione, avrebbe irrigidito le posizioni e reso più difficile individuare una strada condivisa.

Da qui l’idea che sarebbe servito un percorso di accompagnamento e dialogo prima di arrivare a decisioni drastiche come l’allontanamento dei minori. In ogni caso, la vicenda resta delicata e osservata da vicino.

Perché le parole di Crepet pesano (anche oltre la tv)

È in questo contesto che la frase di Paolo Crepet trova spazio e risonanza. Non è solo una battuta ad effetto: è un promemoria sul confine tra responsabilità genitoriale, libertà educativa e tutela dei minori, temi che inevitabilmente accendono sensibilità diverse.

Il caso della famiglia del bosco, intanto, resta al centro del dibattito pubblico: mentre la magistratura porta avanti le proprie decisioni e la politica osserva, i prossimi mesi potrebbero segnare nuovi sviluppi su una vicenda che continua a interrogare l’opinione pubblica.

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