
Sei anni di reclusione per corruzione. È questa la condanna inflitta dalla prima Corte d’Assise ad Armando Cusani, sindaco di Sperlonga ed ex presidente della Provincia di Latina. La sentenza è stata pronunciata martedì 17 marzo, dopo una lunga camera di consiglio, al termine di un processo durato nove anni.
Con la condanna in primo grado, Cusani sarà sospeso dall’incarico di sindaco in base a quanto previsto dalla legge Severino.
La vicenda giudiziaria riguarda l’Hotel Grotte di Tiberio, una struttura alberghiera di famiglia ritenuta abusiva. Secondo l’accusa, Cusani non sarebbe intervenuto nonostante la presenza di abusi edilizi. Il reato di turbativa d’asta, inizialmente contestato, è invece stato dichiarato prescritto.
Cusani era stato arrestato il 16 gennaio 2017 insieme ad altre nove persone nell’ambito dell’inchiesta condotta dalla Procura della Repubblica di Latina.
Nel processo sono stati condannati anche altri imputati: gli imprenditori Nicola Volpe e Antonio Avellino, rispettivamente a otto e sei anni di reclusione, e l’allora responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune di Sperlonga, l’architetto Isidoro Masi, condannato a sette anni.
Le condanne pronunciate dalla Corte hanno sostanzialmente confermato le richieste del pubblico ministero, avanzate nel corso del dibattimento.


