
Momenti di apprensione nel primo pomeriggio di oggi quando una scossa di terremoto è stata registrata dai sismografi e in alcune aree è stata avvertita anche dalla popolazione. Il movimento tellurico, di intensità moderata, non ha provocato danni ma ha attirato l’attenzione degli esperti e dei residenti della zona.
I dati dell’evento sono stati rilevati dalla rete di monitoraggio sismico nazionale, che controlla costantemente l’attività del territorio. La scossa rientra nel quadro della normale attività sismica che interessa alcune aree del Paese e viene analizzata in tempo reale dagli specialisti.
Una scossa di terremoto di magnitudo 3.0 si è verificata alle ore 13:23 con epicentro a Siderno, in provincia di Reggio Calabria. La profondità stimata è stata di circa 60.7 chilometri.
I dati sui terremoti sono aggiornati costantemente grazie all’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV), che monitora in tempo reale la sismicità sul territorio nazionale.
È possibile prevedere i terremoti? No, ma esistono dei precursori sismici che possono fornire indicazioni sulle aree più a rischio e sull’arco temporale in cui aumenta la probabilità di assistere a un evento sismico. Un’anomalia può essere, ad esempio, una quiescenza sismica in una zona classificata sismica che normalmente registra scosse con una certa frequenza.
Tra gli altri possibili segnali precursori figurano anche le variazioni del contenuto di gas radon nelle acque dei pozzi profondi oppure le oscillazioni dei livelli dell’acqua nei pozzi, elementi che gli studiosi osservano per comprendere meglio i fenomeni legati alla sismicità.


