
Il conflitto tra Israele, Stati Uniti e Iran continua a intensificarsi con attacchi su vasta scala e un bilancio umano sempre più pesante. Secondo le autorità iraniane, si contano 1.255 morti e oltre 12.000 feriti, mentre nuovi bombardamenti hanno colpito anche aree urbane come Teheran causando vittime civili. Le operazioni militari proseguono contro infrastrutture strategiche, energetiche e militari, aggravando anche i rischi ambientali e umanitari nelle zone colpite. Si parla della situazione dello stretto di Hormuz, che, comunicano gli iraniani, non tornerà come “nello stato pre-bellico”.
23.14 Netanyahu parla agli iraniani: “Festeggiate”
Il Primo Ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, si è rivolto ai cittadini iraniani dalla base aerea di Kirya a Tel Aviv, in occasione del Capodanno persiano. Tra le altre cose, Netanyahu ha affermato: “Nelle ultime 24 ore abbiamo eliminato due leader terroristi, figure di spicco di questa tirannia. I nostri aerei stanno colpendo terroristi sul campo, sulle strade, nelle piazze. Questo per permettere al coraggioso popolo iraniano di celebrare la Festa del Fuoco. Quindi uscite e festeggiate, e buon Nowruz. Vi guardiamo dall’alto”
22.10 – Conferma da Teheran: Larijani è morto
È arrivata la conferma ufficiale iraniana della morte di Larijani
21.30 – Trump “mai così arrabbiato come con la Nato”
“Non ho mai sentito Trump così arrabbiato in tutta la mia vita, e condivido la sua rabbia vista la posta in gioco”. Lo ha detto il senatore repubblicano Lindsey Graham riferendo di aver parlato con il presidente sulla Nato. “L’arroganza dei nostri alleati nel suggerire che un Iran con l’arma nucleare non preoccupa e che l’azione militare per fermare l’ayatollah è un nostro problema e non loro è offensiva”, ha aggiunto Graham, uno stretto alleato di Trump e un sostenitore dell’operazione contro Teheran.
20.33 – Lo stretto di Hormuz “Non tornerà come prima della guerra”
“La situazione dello Stretto di Hormuz non tornerà al suo status pre-bellico”. Lo scrive su X il presidente del Parlamento iraniano, Mohammad Bagher Ghalibaf.
19.37 – Marines partiti da Singapore
Cnn: «La Uss Tripoli è salpata da Singapore diretta in Medio Oriente, a bordo 2200 marines».
19.34 Trump sull’Iran: “La guerra finirà nel giro di due settimane”
“La guerra finirà nel giro di due settimane”.
La guerra contro l’Iran è stata una «piccola escursione», e si concluderà «nel giro di un paio di settimane». Lo ha detto Donald Trump durante un evento al Congresso in onore del premier irlandese Michael Martin, in occasione del `St. Patrick’s Day´. «Non ci vorrà ancora molto… Siamo decisamente in anticipo sulla tabella di marcia», ha aggiunto il presidente Usa.
18.35 Iraq: nuovo attacco all’ambasciata Usa a Bagdad
Diverse forti esplosioni sono state udite stasera a Bagdad. Un funzionario della sicurezza ha segnalato un attacco con droni e razzi contro l’ambasciata statunitense.

17.25 Trump: “Non andremo via dall’Iran ora”
“Se ce ne andassimo ora (dall’Iran, ndr), ci vorrebbero 10 anni per ricostruire. Ma non siamo ancora pronti ad andarcene, anche se lo faremo nel prossimo futuro. Ce ne andremo praticamente a brevissimo termine, ma al momento sono stati decimati sotto ogni punto di vista. E ripeto, abbiamo ricevuto un grande sostegno dai paesi del Medio Oriente, un grande sostegno, ma non abbiamo ricevuto praticamente alcun sostegno dalla Nato”. Lo ha dichiarato il presidente americano, Donald Trump, parlando con i giornalisti alla Casa Bianca.
17.10 Trump contro i Paesi Nato
“Grazie ai successi militari che abbiamo ottenuto, non abbiamo più bisogno, né desideriamo, l’assistenza dei Paesi della Nato – non ne abbiamo mai avuto bisogno!”. Lo ha dichiarato in un post su Truth, la sua piattaforma social, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump, a proposito della richiesta di aiuto per garantire la libertà di navigazione nello Stretto di Hormuz. “Parlando in qualità di presidente degli Stati Uniti d’America, di gran lunga il Paese più potente al mondo, non abbiamo bisogno dell’aiuto di nessuno”, ha scandito Trump, sottolineando che Washington è stata informata dalla “maggior parte dei nostri ‘alleati’ della Nato che non vuole essere coinvolta nella nostra operazione militare contro il regime terroristico dell’Iran in Medio Oriente, nonostante il fatto che quasi tutti i Paesi siano fortemente d’accordo con ciò che stiamo facendo e che all’Iran non si debba in alcun modo permettere di possedere un’arma nucleare”. “Non sono tuttavia sorpreso dalla loro reazione, perché ho sempre considerato la Nato, nella quale spendiamo centinaia di miliardi di dollari all’anno per proteggere questi stessi Paesi, una strada a senso unico: noi li proteggiamo, ma loro non fanno nulla per noi, soprattutto in caso di bisogno”. Nel suo post il presidente Usa ha criticato anche Giappone, Australia e Corea del Sud per non aver accolto la sua richiesta di sostegno militare.
16.00 L’annuncio della Francia
La Francia parteciperà a scorte militari nello Stretto di Hormuz quando la situazione “sarà più calma”, ha detto il presidente francese Emmanuel Macron. Nell'”attuale contesto” – ha poi chiarito – la Francia non è pronta ad operazioni di apertura dello stretto
14.10 Raid israeliani su Beirut, missili iraniani su Tel Aviv e Doha
Gli sviluppi della guerra: sono suonate nuovamente le sirene a Tel Aviv, Gerusalemme e in altre città della regione centrale di Israele e della Cisgiordania per l’arrivo di alcuni missili iraniani. Contemporaneamente almeno tre raid aerei israeliani sono stati condotti sulla periferia sud di Beirut. Le fonti libanesi affermano che è stato colpito il quartiere di Jamus e la strada che conduce all’ospedale Bahman, vicino alla sede del Consiglio superiore sciita, massima istituzione religiosa degli sciiti libanesi. Esplosioni sono state sentite anche a Doha, in Qatar, dove fonti governative sostengono di aver intercettato un missile iraniano.
12.20 L’annuncio su Khamenei
L’ambasciatore iraniano nella capitale russa ha smentito le voci secondo le quali la nuova Guida Suprema, Mojtaba Khamenei, sia a Mosca per essere curato. Lo rende noto la Tass.

11.25 Dettagli sull’uccisione di Larijani
Ali Larijani è stato ucciso mentre si nascondeva in un rifugio insieme al figlio. Lo riferisce la tv israeliana Channel 12, secondo cui il raid israeliano contro il capo del Consiglio supremo di sicurezza iraniano era stato inizialmente pianificato per la notte tra domenica e lunedì, ma è stato rimandato all’ultimo minuto. Ieri pomeriggio è arrivata l’informazione che Larijani si sarebbe recato nella notte in uno dei suoi appartamenti che usava come rifugio. Da qui l’ordine di attaccare.
10:32 – Iran, il ministro della difesa israeliano Katz: “Ucciso Larijani nei raid notturni”
Il segretario del Consiglio Supremo per la Sicurezza Nazionale iraniano, Ali Larijani, sarebbe stato ucciso nella notte durante i raid israeliani in Iran.
A renderlo noto è stato il ministro della Difesa israeliano Israel Katz, che ha parlato dopo aver ricevuto un aggiornamento dalle Forze di Difesa Israeliane (Idf).
Secondo quanto riportato dai media israeliani, nell’attacco sarebbe morto anche il comandante delle forze paramilitari Basij. Al momento non ci sono conferme ufficiali da parte delle autorità iraniane.
09:41 – Idf: raid notturni per colpire Larijani e Soleimani
Nel corso dei raid aerei condotti nella notte in Iran, Israele avrebbe preso di mira figure di primo piano dell’apparato di sicurezza iraniano. Tra gli obiettivi ci sarebbero Ali Larijani, segretario del Consiglio supremo di sicurezza nazionale, e Gholamreza Soleimani, comandante delle forze paramilitari Basij.
Lo riferiscono fonti israeliane citate dal Times of Israel, secondo cui al momento non è ancora chiaro se i due siano rimasti feriti o uccisi negli attacchi.
Sempre nella notte, un altro raid israeliano avrebbe colpito anche Akram al-Ajouri, leader della Jihad islamica palestinese, insieme ad altri alti funzionari del gruppo.
Un riferimento agli attacchi è arrivato anche dal capo di Stato maggiore delle Forze di Difesa Israeliane, Eyal Zamir, che durante una valutazione mattutina ha parlato di “significativi successi in termini di eliminazioni”, sottolineando il possibile impatto delle operazioni sull’andamento della campagna militare.
09:13 – Idf: “Raid contro Larijani, non è chiaro se sia morto o ferito”
Raid israeliano nella notte contro Ali Larijani, il capo del Consiglio di sicurezza iraniano. Lo hanno riferito le Forze di difesa israeliane, secondo cui al momento non è chiaro se Larijani sia rimasto ucciso o ferito.
09:00 – Media: “L’Idf ha preso di mira il capo della sicurezza dell’Iran Ali Larijani. Forse è morto”
Media: “L’Idf ha preso di mira il capo della sicurezza dell’Iran Ali Larijani. Forse è morto”.
08:47 – L’Idf chiede l’evacuazione delle aree a Sud del fiume Zahrani
Le forze armate israeliane hanno diramato un avviso di evacuazione per i libanesi residenti nell’area a Sud del fiume Zahrani in vista di un’imminente operazione contro Hezbollah. “I raid sono in corso poichè le Forze di Difesa Israeliane (IDF) stanno operando con grande forza nella zona. Pertanto, per la vostra sicurezza, ribadiamo il nostro appello a evacuare immediatamente le vostre case e a dirigervi direttamente a nord del fiume Zahrani”, si legge nel comunicato delle Idf, “chiunque si trovi vicino a membri, strutture o armi di Hezbollah mette a rischio la propria vita”.
08:33 – Forti esplosioni a Teheran
Forti esplosioni sono state udite a Teheran. Lo riferiscono giornalisti dell’Afp.
08:00 – Attaccata ambasciata Usa a Baghdad
L’ambasciata degli Stati Uniti a Baghdad è stata attaccata, in un nuovo episodio che segnala l’ulteriore estensione del conflitto nella regione e il coinvolgimento diretto di obiettivi americani.
07:07 – Oro torna sopra i 5.000 dollari l’oncia, su massimi di un mese
L’oro risale a circa 5.020 dollari l’oncia e resta vicino al suo livello minimo da quasi un mese, mentre gli operatori continuano a valutare l’impatto del conflitto in Medio Oriente sulle prospettive di inflazione e politica monetaria.
06:57 – Schegge da missile intercettato su Abu Dhabi, un morto
Un cittadino pakistano è morto a Abu Dhabi a causa di schegge provenienti da un missile intercettato. Lo ha riferito l’ufficio stampa del governo. Il fatto è avvenuto nella zona di Bani Yas “in seguito all’intercettazione di un missile balistico da parte della difesa aerea”, ha precisato l’ufficio stampa di Abu Dhabi.
06:54 – Macron convoca nuovo consiglio di sicurezza
Il presidente francese Emmanuel Macron ha convocato per oggi un nuovo Consiglio di sicurezza sul Medio Oriente.
05:30 – Iran chiede alla FIFA di spostare le partite
La Federazione calcistica iraniana ha avviato contatti con la FIFA per trasferire in Messico le partite della nazionale previste negli Stati Uniti durante il primo turno dei Mondiali di calcio. La richiesta arriva dopo che il presidente Donald Trump ha dichiarato di non poter garantire la sicurezza della squadra iraniana sul territorio americano. Il presidente della federazione Mehdi Taj ha spiegato che Teheran preferirebbe giocare in Messico fino alla fine della fase iniziale del torneo.
05:06 – Esplosioni a Doha e Dubai
Diverse esplosioni sono state segnalate a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, e a Doha, in Qatar. Il ministero della Difesa emiratino ha riferito di aver intercettato un attacco missilistico, mentre a Dubai i residenti hanno ricevuto un allarme sui telefoni cellulari che invitava a cercare immediatamente riparo per possibili minacce missilistiche.
04:31 – Hong Kong sospende i viaggi verso il Medio Oriente
Le principali agenzie di viaggio di Hong Kong hanno annunciato la sospensione di tutti i viaggi organizzati verso il Medio Oriente per l’intero mese. La decisione è stata presa per ragioni di sicurezza dopo i nuovi attacchi con droni iraniani contro l’aeroporto internazionale di Dubai e altre infrastrutture negli Emirati.
03:57 – Raid israeliani su Beirut
Aerei israeliani hanno colpito diversi quartieri di Beirut, in particolare Kafaat e Haret Hreik, nella periferia meridionale della capitale libanese. Un bombardamento ha centrato anche un appartamento ai piani alti di un edificio residenziale nella zona di Doha Aramoun. Secondo l’agenzia di stampa nazionale libanese, altri bombardamenti e colpi di artiglieria hanno interessato diverse località nel sud del Libano.
02:54 – Attacco a Baghdad: quattro morti
Un attacco missilistico nella capitale irachena Baghdad ha colpito un’abitazione nel quartiere di al-Jadiriyah, provocando almeno quattro morti. Secondo fonti di sicurezza, tra le vittime ci sarebbero consiglieri iraniani che operavano con milizie sostenute da Teheran.
02:50 – L’Idf annuncia nuovi attacchi su Teheran e Hezbollah
Le Forze di Difesa Israeliane hanno dichiarato di aver lanciato un’ampia ondata di attacchi contro obiettivi in Iran, in particolare nella capitale Teheran, e simultaneamente contro infrastrutture di Hezbollah a Beirut.
02:45 – Allarme missili a Tel Aviv
Le sirene d’allarme sono risuonate a Tel Aviv e nel centro di Israele per il lancio di missili dall’Iran. I sistemi di difesa israeliani sono entrati in funzione per intercettare i vettori diretti verso il territorio israeliano.
01:57 – Esplosioni nel nord di Teheran
Forti esplosioni sono state udite nella zona settentrionale di Teheran, nei pressi del complesso del Palazzo Saadabad. Altre segnalazioni parlano di attacchi aerei nelle aree di Karaj, Shahriar e nelle zone vicine a Shiraz.
01:38 – Usa e Giappone discutono sicurezza energetica
Gli Stati Uniti e il Giappone hanno concordato di mantenere un contatto costante sulla sicurezza energetica nello Stretto di Hormuz, dopo il blocco deciso dall’Iran che minaccia il traffico petrolifero mondiale. Il colloquio telefonico tra il segretario di Stato americano Marco Rubio e il ministro degli Esteri giapponese Toshimitsu Motegi precede il vertice previsto a Washington tra la premier Sanae Takaichi e Donald Trump.
01:22 – Emirati chiudono lo spazio aereo
Gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato la chiusura temporanea dello spazio aereo nazionale per fronteggiare una nuova ondata di attacchi missilistici e con droni provenienti dall’Iran.
00:59 – Baghdad condanna gli attacchi
Il governo iracheno ha condannato gli attacchi che hanno colpito un hotel di Baghdad, l’ambasciata statunitense e un importante giacimento petrolifero nel sud del Paese. Il primo ministro Mohammed Shia al-Sudani ha ordinato alle forze di sicurezza di individuare e arrestare i responsabili.
00:58 – Drone esplode vicino all’ambasciata Usa
Un drone è esploso nelle vicinanze dell’ambasciata degli Stati Uniti a Baghdad. Non sono stati segnalati danni immediati alla sede diplomatica.
00:40 – Arabia Saudita intercetta 21 droni
Il ministero della Difesa saudita ha comunicato che le sue forze militari hanno intercettato e neutralizzato 21 droni nella provincia orientale del Paese nelle ultime ore.
00:22 – Nuovo lancio missilistico verso Israele
Un attacco balistico iraniano ha fatto scattare le sirene nel nord di Israele. I sistemi di difesa israeliani hanno intercettato i missili e non risultano feriti.
00:02 – Israele: eliminati oltre 400 combattenti di Hezbollah
Il capo di stato maggiore israeliano Eyal Zamir ha dichiarato che dall’inizio delle ostilità sono stati uccisi oltre 400 combattenti di Hezbollah, tra cui diversi comandanti.
00:01 – Minaccia iraniana sugli impianti petroliferi
L’Iran ha avvertito che gli impianti petroliferi del Medio Oriente potrebbero essere ridotti in “montagne di cenere” se gli Stati Uniti attaccheranno l’isola di Kharg, il principale terminal petrolifero del Paese da cui passa circa il 90% delle esportazioni di greggio iraniano.


