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Guerra, ucciso ministro dell’Intelligence iraniana. Giustiziato cittadino svedese in Iran. Missili su uno dei poli energetici più grandi al mondo in Qatar: “Ci riserviamo diritto di rispondere”

Pubblicato: 18/03/2026 21:55

La guerra tra Iran e Israele entra in una nuova fase di escalation e coinvolge sempre più capitali del Medio Oriente. Nella notte missili iraniani hanno colpito Tel Aviv, provocando due morti e danni gravi alla stazione ferroviaria Savidor, mentre le sirene d’allarme hanno risuonato anche a Gerusalemme e nel sud del Paese. Israele ha risposto con bombardamenti nel centro di Beirut, mentre attacchi con droni hanno preso di mira l’ambasciata americana a Baghdad. Un attacco missilistico ha colpito uno dei principali poli energetici globali, provocando un vasto incendio e costringendo all’intervento immediato delle squadre di emergenza. Il Qatar si è riservato il diritto di rispondere all’attacco. La situazione ha riacceso le tensioni nell’area del Golfo, già segnata da un’escalation militare. Le tensioni si estendono in tutta la regione: esplosioni sono state segnalate anche a Doha e allarmi sono scattati nella notte a Dubai. Duecento cittadini italiani hanno lasciato il Bahrein, fuggendo in pullman. Intanto gli Stati Uniti hanno colpito siti iraniani vicino allo Stretto di Hormuz e il Dipartimento di Stato ha ordinato a tutte le ambasciate americane nel mondo di rivedere immediatamente le misure di sicurezza. La guerra tra Iran e Israele entra così nel diciannovesimo giorno con il rischio concreto di un allargamento regionale.

22.35 – Missile con bombe a grappolo su Hebron, uccisi diverse donne
Diverse donne sarebbero rimaste uccise nell’area di Hebron, in Cisgiordania, da un missile con bombe a grappolo iraniano. Lo riferiscono fonti palestinesi citate da Ynet News, secondo cui le donne si trovavano in un salone di bellezza colpito dal missile

22.25 – Attaccate forze Usa in Iraq
Il Comando Centrale degli Stati Uniti rende noto che le milizie sostenute dall’Iran hanno attaccato le forze e i cittadini statunitensi in Iraq. “Continuiamo ad agire – dice il portavoce di Centcom ad Al Jazeera – in risposta agli attacchi delle milizie irachene. Non esiteremo a difendere le nostre forze e il personale americano in Iraq”. Reuters, citando fonti della sicurezza, ha riferito che una struttura diplomatica statunitense vicino all’aeroporto di Baghdad è stata presa di mira da razzi Katyusha, aggiungendo che sono state udite le sirene d’allarme

21.50 – Qatar: “Ci riserviamo diritto di rispondere all’attacco”
Doha minaccia ritorsioni contro l’Iran dopo l’attacco all’impianto di Ras Laffan. In una nota, il ministero degli Esteri del Qatar ribadisce “si riserva il diritto di rispondere, in conformità con l’articolo 51 della Carta delle Nazioni Unite, e con il diritto all’autodifesa garantito dal diritto internazionale, sottolineando che non esiterà ad adottare tutte le misure necessarie per proteggere la propria sovranità, sicurezza e incolumità dei propri cittadini e residenti sul proprio territorio”.

20.18 – Missili sull’impianto di Ras Laffan: incendio nel più grande sito Gnl al mondo
Un attacco missilistico ha colpito uno dei principali poli energetici globali, provocando un vasto incendio e costringendo all’intervento immediato delle squadre di emergenza. La situazione ha riacceso le tensioni nell’area del Golfo, già segnata da un’escalation militare.

Le autorità locali hanno attivato le procedure di sicurezza e disposto verifiche sull’intero personale, mentre resta alta l’attenzione per le possibili ripercussioni sul mercato energetico internazionale.

L’episodio ha interessato la zona industriale di Ras Laffan, in Qatar, sede del più grande impianto al mondo di gas naturale liquefatto (Gnl). Secondo quanto comunicato da QatarEnergy, l’area è stata oggetto di un attacco missilistico che ha causato danni ingenti e diversi focolai.

«Le squadre di pronto intervento sono state immediatamente dispiegate per contenere gli incendi», ha fatto sapere la compagnia, precisando che non si registrano vittime e che tutto il personale è stato messo in sicurezza.

18:38 – Idf: violenze dei coloni “inaccettabili”
Le violenze dei coloni israeliani in Cisgiordania sono “inaccettabili” e danneggiano anche l’operato dell’esercito israeliano. Lo ha dichiarato il capo di Stato Maggiore delle Israel Defence Forces, Eyal Zamir, durante una visita al comando centrale. Zamir ha sottolineato che, mentre Israele è impegnato nella guerra con l’Iran, le forze armate sono costrette ad affrontare anche le tensioni interne provocate dagli attacchi dei coloni palestinesi, una situazione che secondo il vertice militare indebolisce l’azione dell’esercito e crea ulteriori difficoltà operative.

18:28 – Jahjah: “Uccidere Sherri è un crimine”
L’uccisione del giornalista libanese Mohammed Sherri sarebbe, secondo lo scrittore Dyab Abou Jahjah, un crimine secondo il diritto internazionale. Israele, scrive Jahjah, avrebbe colpito l’abitazione del giornalista uccidendo lui e la moglie e ferendo i nipoti. Sherri era responsabile dei programmi politici dell’emittente Al Manar, legata a Hezbollah ma autorizzata dalla legge libanese. Jahjah denuncia anche il silenzio di molti giornalisti sulla vicenda e ricorda che la sua fondazione prende il nome da Hind Rajab, la bambina palestinese uccisa nel 2024 a Gaza, la cui storia è raccontata nel film La voce di Hind Rajab, premiato alla Mostra del cinema di Venezia 2025.

18:07 – Vance: nessun rischio di guerra lunga
Gli Stati Uniti non rischiano di restare intrappolati in un conflitto prolungato con l’Iran. Lo ha assicurato il vicepresidente americano JD Vance durante un intervento pubblico ad Auburn Hills. Vance ha spiegato che il presidente Donald Trump non è interessato a trascinare gli Stati Uniti in guerre di lunga durata come quelle del passato. “Conosco Trump e so che con lui questo rischio non esiste”, ha affermato, respingendo le preoccupazioni diffuse in questi giorni sull’eventualità di un impegno militare americano prolungato in Medio Oriente.

17:35 – Khamenei: “Il sangue di Larijani sarà vendicato”
La Guida Suprema dell’Iran, Mojtaba Khamenei, ha espresso “profondo dolore” per la morte di Ali Larijani, segretario del Consiglio supremo per la sicurezza nazionale, ucciso in un raid israeliano. In un messaggio di condoglianze Khamenei ha ricordato Larijani come una figura centrale del sistema iraniano, con quasi cinquant’anni di attività politica e istituzionale. La Guida Suprema ha avvertito che l’assassinio dimostra quanto i nemici dell’Iran lo temessero e ha aggiunto che “ogni goccia del suo sangue avrà un prezzo che i criminali pagheranno prima o poi”.

17:32 – Qatar evacua impianto di gas Ras Laffan
Il Qatar ha avviato l’evacuazione degli impianti di Gnl di Ras Laffan, uno dei più importanti poli energetici del Paese. Secondo quanto riferito da Reuters e rilanciato dal Times of Israel, la decisione è stata presa dopo la minaccia iraniana di colpire infrastrutture energetiche nel Golfo. Teheran avrebbe emesso avvisi di evacuazione per strutture petrolifere e del gas in Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti e Qatar, sostenendo che potrebbero essere bersaglio di attacchi nelle prossime ore nel quadro dell’escalation militare nella regione.

16.56 Israele, l’aeroporto Ben-Gurion colpito da detriti
Lanci di missili iraniani contro Israele: l’aeroporto Ben-Gurion è stato colpito “da detriti”. Lo riferisce l’esercito israeliano.

15.28 Duecento italiani sono fuggiti dal Bahrein in pullman
Sono più di 500 i residenti permanenti, circa un centinaio quelli temporanei. Duecento, di cui la maggior parte lavoratori che si trovavano temporaneamente in Bahrein, hanno fatto rientro in Italia o sono usciti dal Paese, grazie a dei trasporti via terra. L’Ambasciata d’Italia in Bahrein, ha infatti messo a disposizione dei pullman che sono partiti dalla sede dell’ambasciata. I pullman sono usciti dal Paese passando per l’unica via d’uscita disponibile: il ponte King Fahd Causeway che collega l’isola alla terra ferma, in terra saudita. 

14.35 Pasdaran minacciano siti petrolchimici in Arabia, Qatar ed Emirati
Le Guardie Rivoluzionarie iraniane hanno emesso un avviso di evacuazione per gli impianti petrolchimici in Arabia Saudita, Qatar ed Emirati Arabi Uniti, secondo quanto riportato mercoledì dai media statali citati da Iran International. L’avviso è giunto dopo che raid israeliani hanno colpito alcune parti degli impianti di gas di South Pars, in Iran.

13.49 – Iran: giustiziato cittadino europeo
Un cittadino svedese è stato giustiziato in Iran. Lo ha annunciato la diplomazia svedese.

12.30 Giornalista ucciso insieme alla moglie
Un giornalista dell’emittente televisiva Al-Manar, legata a Hezbollah, è stato ucciso oggi in un raid aereo israeliano. Lo ha riferito l’emittente. Al-Manar ha affermato che Mohammed Sherri, responsabile del suo programma politico, è stato ucciso insieme alla moglie durante un attacco nel quartiere di Zokak Blatt, nel centro di Beirut. I suoi figli e i suoi nipoti sono rimasti feriti nell’attacco. Sherri era molto conosciuto in Libano e aveva lavorato come presentatore presso l’emittente televisiva per molti anni.

11.35 “Pronti ad ascoltare richiesta di pace”
«Molti Paesi amici hanno avanzato idee ed espresso la loro disponibilità a svolgere un ruolo per arrivare alla pace. Se c’è una proposta per porre fine alla guerra che incontra le nostre condizioni, e se ci sarà un risarcimento dei danni all’Iran, la ascolteremo certamente», ha dichiarato il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi, in una intervista ad al Jazeera, precisando che Teheran continua a non essere disposta ad accettare un cessate il fuoco.

10.20 La Svezia: “Allerta per minaccia di attentati a obiettivi americani, israeliani ed ebraici”
I servizi segreti svedesi hanno indicato un aumento della minaccia terroristica contro obiettivi americani, israeliani ed ebraici in Svezia.

9.45 Ynet: un attacco israeliano ha ucciso il ministro dell’Intelligence iraniano Khatib
Israele ha ucciso nella notte durante un attacco il ministro dell’Intelligence iraniano Esmaeil Khatib. Lo scrive Ynet.

8.20 Attacco a Beirut
Nuovo attacco israeliano contro il centro di Beirut: secondo quanto riportato dai media libanesi, è stato preso di mira il quartiere di Zuqaq al-Blat, senza alcun preavviso. Alcune immagini mostrano colonne di fumo levarsi dalla zona. In precedenza, le forze armate israeliane avevano avvisato di evacuare un edificio a Bashoura, sempre nel centro della capitale libanese, che era stato poi colpito.

7.15 Colpita ambasciata Usa
L’ambasciata Usa a Baghdad è stata colpita da un attacco con droni. Fonti della sicurezza hanno riferito di un’esplosione

7.00 Iran, eseguita condanna a morte di sospetta spia del Mossad
La magistratura iraniana ha annunciato l’esecuzione della condanna a morte di un uomo accusato di spionaggio per conto del Mossad, l’agenzia di intelligence israeliana. L’agenzia di stampa Mizan, legata al potere giudiziario, ha identificato l’uomo come Kourosh Keyvani. L’accusa sosteneva che avesse “fornito immagini e informazioni su luoghi sensibili” al Mossad.

05:19 – Esplosione nel centro di Beirut dopo evacuazione israeliana
Una forte esplosione nel centro di Beirut è stata udita nelle prime ore di mercoledì dopo che l’esercito israeliano aveva ordinato l’evacuazione di un edificio nel quartiere di Bashoura, ritenuto collegato al movimento sciita Hezbollah. Giornalisti sul posto hanno riferito di una colonna di fumo visibile da diversi punti della capitale libanese. L’agenzia ufficiale ANI ha confermato che l’obiettivo era un edificio indicato dalle Forze di difesa israeliane come struttura utilizzata dal gruppo filo-iraniano.

05:06 – In Giappone cresce l’opposizione a un intervento Usa
Un sondaggio diffuso nelle ultime ore mostra che una larga maggioranza dell’opinione pubblica giapponese è contraria a un intervento militare degli Stati Uniti contro l’Iran. Il dato aumenta la pressione sul governo guidato dalla premier Sanae Takaichi, che deve definire una linea diplomatica in un contesto internazionale sempre più teso e con il rischio di un allargamento del conflitto in Medio Oriente.

04:42 – Israele riapre gradualmente il traffico ferroviario
Le ferrovie israeliane hanno annunciato che la circolazione dei treni riprenderà progressivamente dalle 6 del mattino dopo i gravi danni provocati dall’attacco alla stazione Savidor di Tel Aviv. Alcune linee resteranno limitate per consentire le riparazioni, mentre squadre tecniche hanno lavorato per tutta la notte per rimuovere detriti e mettere in sicurezza i binari.

04:22 – Teheran: la guerra avrà conseguenze globali
Il ministro degli Esteri iraniano Abbas Araghchi ha avvertito che le ripercussioni della guerra in Medio Oriente colpiranno l’intera comunità internazionale. In un messaggio pubblicato sui social ha affermato che gli effetti del conflitto non risparmieranno nessun Paese, indipendentemente da ricchezza, fede o posizione geopolitica.

04:20 – Esplosioni udite nella notte a Doha
Il ministero della Difesa del Qatar ha dichiarato che le difese aeree hanno intercettato un attacco missilistico diretto verso il Paese. Un giornalista dell’AFP presente a Doha ha riferito di aver sentito diverse esplosioni nel cielo della capitale mentre i sistemi antimissile entravano in azione.

04:17 – Allarmi antiaerei nella notte a Dubai
Le sirene di emergenza sono risuonate più volte durante la notte anche a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti. Le autorità non hanno fornito dettagli sui possibili lanci ma l’episodio conferma il clima di forte tensione nel Golfo.

04:11 – Israele colpisce infrastrutture di Hezbollah
Le Forze di difesa israeliane hanno annunciato una nuova ondata di attacchi contro infrastrutture militari di Hezbollah nel sud del Libano. Secondo l’esercito israeliano i raid sono stati lanciati in risposta al lancio di razzi contro il territorio israeliano.

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Ultimo Aggiornamento: 18/03/2026 22:42

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