
Svolta nelle indagini sui pozzi contaminati da tetraidrotiofene (TF) tra Lucca e Capannori. Nella giornata di venerdì 20 è stato disposto il sequestro probatorio della cabina Gesam Reti di via del Pulecino, ad Antraccoli, su provvedimento della procura di Lucca che ha aperto un fascicolo sulla vicenda.
A comunicarlo è stata la stessa Gesam Reti Spa, che ha annunciato il rinvio dei sondaggi previsti per lunedì 23 marzo nel terreno adiacente alla cabina di decompressione. Il sequestro riguarda l’intera area, con l’obiettivo di consentire gli accertamenti tecnici necessari.
L’azienda ha fatto sapere di restare a disposizione delle autorità competenti per collaborare alle verifiche.
L’origine del problema e il guasto del 2024
La cabina di via del Pulecino era già stata interessata da un guasto nell’agosto scorso, come emerso anche da un sopralluogo dei vigili del fuoco intervenuti dopo la segnalazione di un forte odore di gas nella zona.
Il tetraidrotiofene (TF) è una sostanza utilizzata per conferire odore al gas metano e renderne individuabili eventuali fughe. Secondo le analisi condotte da Arpat, proprio questa sostanza avrebbe contaminato diversi pozzi privati nell’area.
Dalle prime segnalazioni alle ordinanze
Le prime segnalazioni da parte dei residenti risalgono a novembre, quando è stato avvertito un cattivo odore nell’acqua domestica.
A febbraio sono arrivati i risultati delle analisi di Arpat e la conseguente prima ordinanza del Comune che ha disposto la non potabilità dell’acqua nelle abitazioni servite dai pozzi privati risultati contaminati.
Il sequestro dell’impianto rappresenta ora un passaggio chiave per chiarire le responsabilità e accertare l’origine precisa della contaminazione.


