
Un boato improvviso ha squarciato il silenzio di Piana del Sole, nel quadrante sud-ovest di Roma, lungo la Roma-Fiumicino. Intorno alle 13 una violenta esplosione, probabilmente causata da una bombola di gpl, ha provocato il crollo di una palazzina, coinvolgendo anche altre due villette vicine.
Le strutture sono state gravemente danneggiate: pareti distrutte, detriti sparsi nell’area e diverse auto parcheggiate colpite dall’onda d’urto. L’esplosione ha scosso l’intero quartiere, generando panico tra i residenti.
I feriti e i soccorsi
Il bilancio è di due feriti gravi, una coppia di anziani, Chiara e Michele Da Bari, rispettivamente di 84 e 86 anni, estratti dalle macerie dai vigili del fuoco e trasportati in ospedale in codice rosso.
Un bambino che si trovava in una palazzina adiacente è rimasto lievemente ferito ed è stato portato in ospedale a scopo precauzionale. Le operazioni di ricerca si sono concluse senza il ritrovamento di altre persone coinvolte sotto i detriti.
Evacuazioni e intervento delle autorità
La deflagrazione ha costretto circa 70 residenti a lasciare le proprie abitazioni. Sul posto sono intervenuti vigili del fuoco, polizia, carabinieri e polizia locale, impegnati nella messa in sicurezza dell’area e nei controlli strutturali degli edifici circostanti.
Nel pomeriggio è arrivato anche il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, per seguire da vicino la situazione e verificare le condizioni del quartiere.
Le testimonianze: “Casa tremava, abbiamo scavato tra le macerie”
Tra i primi a intervenire c’è stato Carlo Musci, residente della zona: «Ho sentito il botto, la casa ha tremato. Siamo entrati per aiutare, un uomo chiedeva aiuto per la moglie. L’abbiamo portata fuori usando una porta come barella».
Altri residenti raccontano scene di paura: vetri esplosi, abitazioni danneggiate e persone scese in strada subito dopo l’esplosione. Nonostante la violenza dell’evento, il bilancio non registra vittime, ma resta alta la preoccupazione per le condizioni dei feriti e per la stabilità degli edifici coinvolti.


