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Poste lancia l’opas su Tim: offerta totalitaria da 10,8 miliardi

Pubblicato: 22/03/2026 20:36

Poste Italiane accelera su Telecom Italia e mette sul tavolo un’opas totalitaria da circa 10,8 miliardi di euro. La decisione è arrivata dal consiglio di amministrazione della società, che ha dato il via libera a un’operazione destinata a ridisegnare gli equilibri del settore delle telecomunicazioni e delle infrastrutture digitali in Italia. L’obiettivo dichiarato è chiaro: arrivare al controllo dell’intero capitale sociale di Tim e accompagnare poi il gruppo verso il delisting da Euronext Milan. Un passaggio che, se portato a termine, segnerebbe una svolta di primo piano nel panorama industriale nazionale.

Nel dettaglio, agli azionisti di Tim che aderiranno all’offerta verrebbe riconosciuta una parte in denaro pari a 0,167 euro per ogni azione, affiancata da una componente in titoli corrispondente a 0,0218 azioni ordinarie di Poste di nuova emissione per ciascun titolo posseduto. In base a questa struttura, l’esborso diretto previsto per Poste Italiane sarebbe di circa 2,8 miliardi di euro. La società ha definito il corrispettivo proposto come “altamente attraente”, ribadendo la volontà di chiudere il percorso entro la fine del 2026.

Il progetto industriale di Poste

Nella visione illustrata dal gruppo, l’operazione non si limiterebbe a una semplice acquisizione finanziaria, ma rappresenterebbe la base per la nascita di un unico grande polo industriale italiano. Poste punta infatti a integrare due tra le realtà più rilevanti del Paese, con l’ambizione di costruire una piattaforma capace di unire reti, servizi digitali, sicurezza tecnologica e capacità infrastrutturale. L’idea è quella di dare forma a un soggetto in grado di incidere sulla produttività del sistema industriale, rafforzare la competitività internazionale e sostenere l’attrazione di nuovi investimenti.

Secondo quanto spiegato dalla società, il nuovo gruppo avrebbe tre pilastri strategici ben definiti. Il primo è una rete fissa e mobile di dimensione nazionale, il secondo riguarda una presenza forte nelle infrastrutture cloud e nei data center, mentre il terzo è la possibilità di offrire una connettività sicura e sovrana a imprese, istituzioni e altri stakeholder. In questa prospettiva, l’operazione su Tim viene presentata come un tassello decisivo per rafforzare la piattaforma industriale di Poste Italiane e consolidare un presidio considerato centrale per l’economia nazionale.

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