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Sinner domina Moutet e allunga la striscia: 13 vittorie senza set persi, ma pensa solo a vincere

Pubblicato: 24/03/2026 00:27

Jannik Sinner continua a correre senza fermarsi e a Miami aggiunge un altro tassello a una striscia che ormai ha il sapore della superiorità assoluta. Il numero 2 del mondo supera il francese Corentin Moutet con un netto 6-1, 6-4 in poco più di un’ora di gioco, conquistando gli ottavi di finale e confermando uno stato di forma che non lascia spazio a interpretazioni. È la tredicesima vittoria consecutiva in due set in un Masters 1000, un dato che racconta molto più di una semplice continuità: è dominio tecnico, mentale e fisico. Eppure, a fine partita, l’azzurro ridimensiona tutto con una frase che è quasi un manifesto: “Non gioco per i record”.

Nel primo set la partita è praticamente senza storia. Sinner parte fortissimo, tiene i primi turni di servizio senza concedere nulla e strappa subito la battuta all’avversario, chiudendo 6-1 in appena 26 minuti. Il suo servizio è un’arma decisiva: 79% di prime in campo, 87% di punti vinti, 7 ace e zero doppi falli. Numeri che si traducono in un dato ancora più significativo: nessuna palla break concessa. Il match sembra indirizzato fin da subito, ma il secondo set racconta una partita leggermente diversa, più sporca, più imprevedibile, più vicina alle caratteristiche di Moutet.

Il secondo set più complicato

Il francese prova a cambiare ritmo, varia continuamente il gioco e cerca di spezzare le certezze dell’azzurro con soluzioni estemporanee. Moutet, mancino e creativo, riesce a rendere la sfida meno lineare, costringendo Sinner a lavorare di più sul piano mentale e tattico. L’italiano resta però sempre dentro la partita, non perde mai il controllo e trova il break decisivo nel momento giusto, gestendo poi il vantaggio fino alla chiusura. È qui che emerge la differenza più netta: non solo il talento, ma la capacità di non concedere mai spiragli.

A fine partita, Sinner sottolinea proprio questo aspetto: la difficoltà di affrontare un avversario imprevedibile e la necessità di restare lucidi. Il piano partita ha funzionato, le contromisure preparate alla vigilia hanno tenuto e il servizio ha garantito sicurezza nei momenti chiave. Anche nei passaggi più delicati, come il game combattuto del secondo set, l’azzurro ha mantenuto una solidità che oggi sembra diventata la sua cifra distintiva.

Ora Michelsen, con la vetta nel mirino

Il prossimo ostacolo si chiama Alex Michelsen, ventunenne americano numero 40 del ranking, che ha appena superato Tabilo e che nelle ultime settimane ha dimostrato di poter battere giocatori di alto livello come Fritz. I precedenti però sorridono nettamente a Sinner, che nel 2024 lo ha già battuto due volte senza concedere set. Un dato che rafforza il pronostico, soprattutto considerando l’uscita di scena di Alcaraz, che apre ulteriormente il tabellone.

La prospettiva è chiara: vincere a Miami e poi a Montecarlo significherebbe tornare numero 1 del mondo. Ma anche su questo punto, Sinner resta fedele alla sua linea: nessuna ossessione per classifiche o record, solo il prossimo match. “Ora devo solo dormire bene e riposare”, dice con semplicità. È forse proprio questa normalità, in mezzo a numeri straordinari, a spiegare meglio di tutto il momento che sta vivendo.

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Ultimo Aggiornamento: 24/03/2026 06:17

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