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Guerra, possibile svolta nei negoziati Usa-Iran. Nove morti in Libano, missili di Teheran su Israele

Pubblicato: 25/03/2026 13:03

La crisi in Medio Oriente entra in una fase ancora più delicata e contraddittoria, sospesa tra l’ipotesi di un negoziato e il rischio concreto di una nuova escalation militare. Da un lato il presidente Usa Donald Trump sostiene che l’Iran sia pronto a trattare, dall’altro il Pentagono rafforza la presenza americana nella regione con l’invio di 3mila paracadutisti, mentre sul terreno si moltiplicano attacchi e ritorsioni.

Teheran respinge e rilancia, arrivando a deridere apertamente Washington e negando l’esistenza di veri negoziati, mentre Israele intensifica i raid anche nel cuore della capitale iraniana. Nel frattempo i missili lanciati dai Pasdaran e le tensioni nei Paesi del Golfo allargano il fronte del conflitto, rendendo sempre più fragile l’equilibrio regionale. In questo scenario, tra diplomazia dichiarata e guerra reale, si apre una giornata chiave da seguire minuto per minuto: in tarda mattinata – ora italiana -l’annuncio dal Pakistan dell’avvenuta consegna del piano Usa a Teheran. I negoziati potrebbero arrivare ad una svolta entro 48 ore, il ruolo di Turchia e Pakistan.

15.56 – Media Iran: “Teheran pone 5 condizioni, proposta Usa eccessiva”
L’Iran ha respinto la proposta Usa definendola «eccessiva» e rilancia le sue condizioni per un eventuale cessate il fuoco. Lo riporta l’iraniana Press Tv, che cita un alto funzionario: «L’Iran porrà fine alla guerra quando lo deciderà e quando saranno soddisfatte le sue condizioni. Prima di allora non si terranno negoziati». Il funzionario ha delineato le richieste, tra cui «la cessazione degli attacchi e degli assassinii, garanzie contro futuri conflitti, il pagamento dei danni di guerra, la fine dei combattimenti su tutti i fronti che coinvolgono gruppi alleati e il riconoscimento dell’autorità iraniana sullo Stretto di Hormuz».

13:03 – Media: riunione Gb-Francia con alleati su missione per Hormuz
Regno Unito e Francia dovrebbero presiedere nei prossimi giorni una riunione tecnica tra capi di stato maggiore di circa trenta Paesi alleati, europei e non, per definire i piani di una possibile missione navale nello Stretto di Hormuz.
L’obiettivo sarebbe quello di garantire la riapertura del traffico commerciale e petrolifero, fortemente limitato dopo la chiusura imposta dall’Iran in risposta agli attacchi di Stati Uniti e Israele. Sul tavolo anche il coinvolgimento di diversi Paesi occidentali, dopo le recenti aperture di Londra e la dichiarazione congiunta firmata da 22 Stati, tra cui l’Italia.

12:24 Media: possibile svolta nei negoziati Usa-Iran entro 48 ore
Secondo fonti pakistane citate da Anadolu, potrebbe arrivare entro le prossime 48 ore una svolta nei colloqui tra Stati Uniti e Iran. Teheran mantiene però una posizione ferma: chiede garanzie, risarcimenti e considera non negoziabile il proprio programma missilistico.
Nel tentativo di favorire un’intesa, Pakistan e Turchia stanno svolgendo un ruolo di mediazione, mentre resta sullo sfondo l’ipotesi di un incontro diretto tra le parti. Una prospettiva che alimenta le attese diplomatiche, ma che si inserisce in un contesto ancora segnato da forti tensioni sul piano militare.

11:55 Media: il Pakistan consegna a Teheran il piano Usa in 15 punti
Il Pakistan avrebbe trasmesso all’Iran la proposta elaborata dagli Stati Uniti per arrivare a una fine del conflitto. Secondo quanto riferito da fonti citate da Al Jazeera, il documento – articolato in 15 punti – sarebbe già nelle mani delle autorità iraniane, mentre si attende una risposta ufficiale. Sul tavolo resta anche l’ipotesi di un incontro diretto tra delegazioni americane e iraniane a Islamabad nei prossimi giorni.

11:38 Teheran minaccia la portaerei Usa Abraham Lincoln
Sale ulteriormente la tensione sul piano militare. La Marina iraniana ha annunciato che colpirà la portaerei statunitense Abraham Lincoln “non appena possibile”. Il comandante Shahram Irani ha spiegato che il gruppo navale americano è costantemente monitorato e che, una volta entrato nel raggio dei sistemi missilistici, potrà diventare un obiettivo diretto.

10:27 – Israele: missili balistici dall’Iran verso il centro del Paese
Le Forze di difesa israeliane (Idf) hanno segnalato un nuovo attacco missilistico balistico proveniente dall’Iran, diretto verso l’area centrale di Israele. Le sirene d’allarme sono scattate in diverse zone del Paese, mentre i sistemi di difesa aerea sono stati attivati.

09:47 – Israele: Hezbollah punta a rapire soldati per usarli nei negoziati
Secondo fonti di intelligence di un Paese della regione citate da media israeliani, Hezbollah starebbe valutando il rapimento di militari dell’Idf come leva negoziale per una possibile tregua. L’obiettivo sarebbe ottenere merce di scambio con Israele e rafforzare al tempo stesso il consenso interno in Libano. L’organizzazione, riferiscono le stesse fonti, starebbe individuando punti vulnerabili lungo il fronte per colpire dove le probabilità di successo risultano più elevate.

08:47 – Idf: colpiti siti per missili navali a Teheran
L’esercito israeliano ha annunciato di aver colpito due impianti di produzione di missili da crociera navali a Teheran, legati al ministero della Difesa iraniano. Secondo le Forze di difesa israeliane, si tratta di strutture utilizzate per sviluppare armamenti a lungo raggio capaci di colpire rapidamente obiettivi sia in mare sia sulla terraferma. L’operazione, spiegano da Tel Aviv, rientra nella strategia per indebolire l’infrastruttura militare iraniana.

08:13 – Aie pronta a nuovi rilasci di petrolio
L’Agenzia internazionale dell’energia si dice pronta a intervenire nuovamente sul mercato con un rilascio di petrolio dalle riserve strategiche. Il direttore Fatih Birol ha assicurato che l’organizzazione dispone ancora di ampie scorte, dopo i 400 milioni di barili già immessi sul mercato. La decisione potrebbe essere presa in caso di ulteriore aggravarsi della crisi energetica, mentre cresce la pressione dei Paesi importatori, tra cui il Giappone.

07:55 – Iran deride Trump: “State negoziando con voi stessi”
Duro attacco verbale di Teheran contro Washington. Un portavoce militare iraniano ha respinto le aperture statunitensi, accusando gli Usa di essere in difficoltà e di tentare di mascherare una sconfitta. “State negoziando con voi stessi”, ha dichiarato, ribadendo che l’Iran non scenderà a compromessi.

04:49 – Missili iraniani contro Israele e basi Usa
Le Guardie rivoluzionarie iraniane hanno rivendicato il lancio di missili contro Israele e contro basi militari statunitensi in Kuwait, Giordania e Bahrein. Secondo i media di Stato, sarebbero stati colpiti obiettivi sensibili con sistemi missilistici di precisione e droni, segnando un ulteriore allargamento del conflitto nella regione.

03:20 – Il Kuwait intercetta droni e invita alla prudenza
Il Kuwait ha annunciato di aver risposto a minacce provenienti da missili e droni, invitando la popolazione a seguire le indicazioni delle autorità. Le esplosioni avvertite sarebbero legate alle operazioni di intercettazione. Le forze kuwaitiane hanno inoltre dichiarato di aver abbattuto almeno cinque droni, dopo un attacco che aveva provocato un incendio in un deposito di carburante dell’aeroporto internazionale.

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Ultimo Aggiornamento: 25/03/2026 15:58

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