
La comunità di Giavera si è svegliata avvolta in un silenzio irreale, spezzato solo dal dolore per la perdita di una delle sue figure più carismatiche e altruiste. È stata una scoperta drammatica quella avvenuta lunedì sera, quando i carabinieri, allertati dagli amici ormai logorati dall’apprensione, hanno fatto irruzione nell’abitazione di via Lancieri di Firenze, sul Montello. Mirta Agnoletti, imprenditrice e anima del volontariato locale, è stata ritrovata senza vita a soli 48 anni. Il decesso, causato da una malattia feroce che l’ha strappata troppo presto ai suoi affetti, risalirebbe ad alcune ore prima del ritrovamento, probabilmente alla notte tra domenica e lunedì. Mirta era una donna schietta, autonoma e profondamente impegnata nel servizio verso il prossimo, lasciando un vuoto incolmabile in chiunque l’abbia conosciuta. «Ci piace pensare che un soffio di vento sia una tua amorevole carezza» è il commovente messaggio che accompagna l’ultimo saluto a questa donna dalla forza straordinaria.

L’impegno sociale e la tragica scoperta dei soccorsi
Il campanello d’allarme è scattato quando Mirta non si è presentata per un servizio che svolgeva con dedizione assoluta: quel lunedì sera avrebbe dovuto recuperare a scuola alcuni ragazzi immigrati per accompagnarli a Casa Giavera. Si trattava di un’attività di trasporto per conto dell’associazione Yalla, realtà che lei stessa aveva contribuito a fondare e per la quale era regolarmente di turno. Non vedendola arrivare e non ricevendo risposte ai ripetuti tentativi di contatto, la presidente Chiara Viganò ha deciso di allertare le forze dell’ordine, portando alla tragica scoperta che ha sconvolto il paese. Oltre al suo impegno nel sociale, Mirta era il pilastro dell’azienda agricola Agnoletti Mirella, attività storica avviata dalla madre e dallo zio sulla collina, a cui si dedicava con una passione contagiosa.
Il cordoglio ha unito l’intera cittadinanza, dalle istituzioni ai semplici passanti che spesso incrociavano il suo cammino nella Valle del Forame. Anche il sindaco Andrea Maccari ha voluto rendere omaggio alla sua memoria con parole cariche di stima: «Una ragazza dalla scorza dura e dal carattere forte, ma dal cuore immenso. Era franca e diretta, una persona molto coerente». Mirta aveva prestato servizio alla comunità anche come presidente di seggio tra Giavera e Santi Angeli, dimostrando un senso civico d’altri tempi. Il funerale, che si preannuncia come un momento di grande partecipazione collettiva, si terrà domani alle 15:30. Resta il ricordo di una donna che ha saputo coniugare il lavoro duro della terra con una generosità senza confini, rendendo la sua casa un punto di riferimento per molti.

