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Profanata la tomba di Pamela Genini, decapitato il cadavere e trafugata la testa: chi ha voluto ridurre a trofeo ciò che restava della sua bellezza?

Pubblicato: 27/03/2026 09:01

L’orrore non sembra avere fine per la memoria di Pamela Genini, la modella di 29 anni brutalmente uccisa a coltellate dall’ex compagno Gianluca Soncin lo scorso ottobre a Milano. Quando sembrava che sulla sua tragica vicenda fosse calato il sipario del silenzio cimiteriale, una scoperta agghiacciante ha scosso la provincia di Bergamo. Lo scorso lunedì, approfittando delle operazioni necessarie al trasferimento del feretro, ignoti hanno profanato la sua tomba nel cimitero di Strozza. I criminali non si sono limitati a violare il riposo della giovane: hanno aperto la cassa, decapitato il corpo e trafugato la testa, che risulta tuttora sparita. La salma, o ciò che ne resta, è stata immediatamente sequestrata dall’autorità giudiziaria per i rilievi del caso.

Profanazione e mistero: il nuovo fascicolo della Procura

Il macabro ritrovamento è avvenuto proprio nel momento in cui il corpo di Pamela doveva essere spostato all’interno della cappella di famiglia. Il caso, anticipato dal programma Dentro la Notizia su Canale 5, ha spinto la Procura di Bergamo ad aprire un nuovo, inquietante fascicolo per vilipendio di cadavere e furto della testa. Al momento, gli inquirenti brancolano nel buio: non è chiaro chi possa aver compiuto un gesto di tale ferocia necrofila né quale sia il movente dietro la sottrazione del cranio. L’articolo 411 del codice penale parla chiaro: la condanna prevista va dai due ai sette anni, con un’aggravante specifica proprio perché il reato è stato consumato all’interno di un luogo sacro come il cimitero.

La figura di Gianluca Soncin, l’uomo di 52 anni attualmente in carcere per il femminicidio, torna inevitabilmente a pesare su questa storia. Soncin, descritto dal gip come l’autore di una “spedizione omicida” premeditata con crudeltà, aveva iniziato la relazione con Pamela nel marzo 2024, trasformandola presto in un incubo di stalking e violenze. Pamela era stata massacrata proprio il pomeriggio in cui aveva deciso di troncare quel legame tossico. Mentre l’assassino attende il giudizio per omicidio aggravato, la famiglia della vittima si ritrova a vivere un secondo, atroce lutto. Chi voleva ancora colpire Pamela, riducendo a trofeo ciò che restava della sua bellezza?

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