Clizia Incorvaia torna al centro della conversazione social, ma questa volta il glamour non c’entra. L’influencer siciliana ha raccontato di essere finita nel mirino degli hacker: un attacco informatico, nel giro di poche ore, avrebbe compromesso i suoi canali streaming e l’accesso alle piattaforme su cui stava lavorando.
Il punto, per lei, non è solo tecnico. È una frattura improvvisa nella routine digitale che regge lavoro, contenuti e programmazione. E la sensazione — palpabile — è quella di un furto vero e proprio: credenziali, account, controllo. Tutto insieme.
Un attacco che colpisce lavoro e quotidianità
A raccontare l’accaduto è stata la stessa Incorvaia su Instagram, con alcune stories pubblicate poco dopo. Lì, con un tono insieme concreto e scosso, ha condiviso la preoccupazione per le conseguenze immediate sull’attività online, spiegando che l’attacco ha avuto un impatto diretto sul suo lavoro.
Nel mondo dei creator, dove ogni uscita ha una finestra di lancio e ogni piattaforma è un tassello, perdere l’accesso non significa solo “rimandare un post”. Significa bloccare un progetto, interrompere un ritmo, dover ripartire da procedure e recuperi spesso lunghi.
Il podcast e il tempismo peggiore possibile
L’episodio arriva in un momento chiave: Clizia Incorvaia aveva appena lanciato “Io sono moda”, un podcast di interviste con volti noti dello spettacolo, dedicato a temi di lifestyle e moda. Le puntate, distribuite su YouTube, Spotify e altre piattaforme, avevano debuttato con un primo episodio con Giovanni Ciacci.
Dietro al progetto c’è anche una motivazione personale: la scomparsa della suocera Eleonora Giorgi, che l’aveva incoraggiata a coltivare le sue passioni. Un dettaglio che rende il racconto ancora più netto: non è solo un contenuto in calendario, è un percorso a cui teneva particolarmente.
“Mi è successa una cosa gravissima”: le parole di Clizia Incorvaia
Proprio alla vigilia della pubblicazione della seconda puntata, il colpo di scena: account violati e accessi bloccati, con l’impossibilità di recuperare subito i contenuti e proseguire con la programmazione prevista. È in questo contesto che l’influencer ha deciso di esporsi pubblicamente, affidando ai social uno sfogo diretto.
“Oggi è successa una cosa gravissima. Dovevo postare la mia puntata del podcast su Spotify e Youtube ma è accaduto che qualcuno mi ha derubato. Mi hanno rubato le credenziali del canale Youtube, della mia mail, tutto quanto”, ha dichiarato nel video, mostrando tutta la sua frustrazione per l’accaduto.
Tra ritardi e determinazione: “non demordo”
Nonostante lo shock, Incorvaia ha voluto mandare un messaggio chiaro a chi la segue: il progetto non si ferma, anche se i tempi saltano. “Abbiamo un bel ritardo ma non demordo, sto lottando contro i mulini a vento come Don Chisciotte come sempre. Però sono sconvolta”, ha aggiunto.
È qui che il racconto diventa anche pop, nel senso più contemporaneo del termine: la vulnerabilità esposta in tempo reale, il lavoro che passa dai feed, la pressione di non “sparire” e insieme il bisogno di riprendere in mano i propri spazi digitali.
Il canale YouTube disattivato e il messaggio simbolico
Al momento il canale YouTube risulta ancora disattivato, mentre resta alta l’attesa per capire quando la situazione tornerà alla normalità. Un passaggio che, per chi vive di contenuti, pesa anche in termini di continuità e presenza.
Nel frattempo, Clizia Incorvaia ha scelto di reagire anche con un messaggio più simbolico, pubblicando una frase che sembra indirizzata agli autori dell’attacco: “La magia bianca è più potente di quella nera”. Un modo per rispondere pubblicamente a un episodio che ha colpito non solo il suo lavoro, ma anche la sua serenità personale.


