
Un viaggio che doveva portarla da Firenze Santa Maria Novella a Siena si è trasformato in un lungo calvario per Angela e gli altri passeggeri a bordo del treno fermato a Empoli a causa di un incendio lungo i binari.
Era il pomeriggio di lunedì 10 agosto quando il convoglio si è arrestato per consentire l’intervento dei vigili del fuoco. Anche altri treni diretti verso Siena hanno subito ritardi e blocchi, mentre alcuni collegamenti non sono nemmeno partiti.
Il cambio di treno e la corsa verso l’autobus
Secondo il racconto della passeggera, inizialmente ai viaggiatori è stato comunicato che avrebbero dovuto cambiare treno per proseguire verso Siena. Poco dopo, però, è arrivata una nuova indicazione: scendere anche dal convoglio sul quale erano appena saliti perché non sarebbe partito.
I passeggeri sono quindi stati invitati a raggiungere il piazzale dove avrebbe dovuto trovarsi un autobus sostitutivo. Per farlo, racconta Angela, hanno dovuto attraversare i sottopassaggi della stazione trascinando i propri bagagli.
«Alle 14.30 circa del pomeriggio abbiamo dovuto spostarci attraverso i sottopassaggi con bagagli pesantissimi al seguito per rincorrere un pullman che poi non è neppure mai arrivato», ha raccontato a Fanpage.it.
Tre ore di attesa sotto il sole
A rendere ancora più difficile la situazione sono state le temperature elevate delle ultime settimane. Per Angela, inoltre, il problema non è stato soltanto il blocco provocato dall’incendio, ma anche la mancanza di informazioni sulle modalità per completare il viaggio.
«Nessuno ha saputo fornire notizie su come i viaggiatori avrebbero potuto continuare o terminare il proprio viaggio», ha spiegato la passeggera, riconoscendo comunque la necessità dell’intervento sui binari.
Dopo circa tre ore di attesa, Angela e un’altra viaggiatrice hanno deciso di rinunciare al treno e raggiungere la destinazione in taxi.
«Ho dovuto pagare anche il taxi»
Il viaggio alternativo ha comportato una spesa significativa. Angela ha quindi provato a chiedere il rimborso del biglietto ferroviario, sostenendo di non aver potuto usufruire del servizio acquistato.
La richiesta, però, sarebbe stata respinta con la motivazione che il treno era partito regolarmente da Firenze.
«Avrà anche iniziato il viaggio, ma non è mai arrivato a destinazione. Per raggiungere casa, ho dovuto rimetterci anche il denaro del taxi», ha raccontato la passeggera.
Il caso si inserisce in una serie di segnalazioni sui disagi ferroviari raccolte nelle ultime settimane, tra viaggi effettuati in condizioni difficili e problemi agli impianti di climatizzazione. Alcuni passeggeri avevano già raccontato a Fanpage.it di aver affrontato lunghi tragitti senza aria condizionata, arrivando a sistemarsi sul pavimento delle carrozze o a trascorrere la notte sui sedili a causa dei guasti agli impianti.


