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Ilaria Salis, la camera d’albergo perquisita prima della manifestazione: “Viviamo in uno Stato di polizia”

Pubblicato: 28/03/2026 11:22
ilaria salis

Un controllo “preventivo” della polizia, all’alba, nella stanza d’albergo di una europarlamentare, durato oltre un’ora alla vigilia della manifestazione “No Kings” a Roma. A denunciarlo è Ilaria Salis, che sui social racconta un episodio che definisce esplicitamente intimidatorio: “La Polizia si è presentata all’alba nella mia stanza d’albergo per un controllo preventivo… effetto del Decreto Sicurezza. Rendiamoci conto a che punto siamo arrivati con il Governo Meloni al potere… viviamo in uno Stato di polizia. Ma non dobbiamo lasciarci intimidire. Manifestare è un diritto e lo dobbiamo difendere”.

Parole che piombano dentro il già acceso scontro politico sulle misure di sicurezza e sull’equilibrio, sempre più fragile, tra ordine pubblico e libertà di manifestazione.

Bonelli e Fratoianni: “Vicenda grave a poche ore dalla manifestazione di oggi”

Sulla vicenda sono intervenuti immediatamente Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni di Avs: “Questa mattina Ilaria Salis, nostra eurodeputata, è stata svegliata da due agenti di polizia che si sono presentati nella sua camera d’albergo a Roma per un ‘controllo preventivo’. Nonostante si sia qualificata subito, gli agenti hanno atteso quasi un’ora prima di andare via. Si tratta di una vicenda di gravità inaudita, ancora peggiore perché avvenuta a poche ore dalla grande manifestazione di oggi pomeriggio”, hanno dichiarato.

“Il governo Meloni ha deciso di sottoporre a controlli i parlamentari di opposizione? Non siamo ancora diventati l’Ungheria di Orban e non intendiamo diventarlo. Su questa vicenda pretendiamo parole di chiarezza dal Ministro Piantedosi”, hanno poi concluso i leader rossoverdi.

Questura di Roma: “Controllo a Salis atto dovuto da segnalazione da altro Paese”

“In merito al controllo che nelle prime ore della mattina odierna ha interessato l’eurodeputata Ilaria Salis presso una struttura ricettiva della capitale, si precisa che la predetta attività origina, quale atto dovuto, da una segnalazione proveniente da un paese terzo del panorama europeo, che non consente margine di discrezionalità negli adempimenti richiesti alle autorità italiane” si legge poi nella nota inviata dalla Questura. In altre parole: il controllo all’alba non sarebbe stato deciso “a caso” dalla polizia italiana, ma sarebbe stata, se mai, una “formalità obbligatoria” legata a una segnalazione internazionale.

Cos’è “No Kings” e perché si scende in piazza

Alle 14 di oggi, da Piazza della Repubblica a Piazza San Giovanni in Laterano, prende forma il corteo nazionale “No Kings”, una mobilitazione che nello slogan, “Contro i re, le loro guerre, contro l’autoritarismo e la repressione”, tiene insieme una pluralità di istanze: opposizione al riarmo, critica alle derive autoritarie, difesa dei diritti civili.

Non è una piazza isolata, ma il tassello italiano di una mobilitazione globale che attraversa contemporaneamente diversi paesi. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è reagire a una doppia traiettoria: da un lato l’avanzata delle destre, dall’altro l’intensificarsi dei conflitti e delle politiche belliciste. Nel contesto italiano, la manifestazione si inserisce anche in una fase politicamente complessa per il governo guidato da Giorgia Meloni, segnata da tensioni e dal recente contraccolpo legato al referendum sulla giustizia.

Questura di Roma: “Controllo a Salis atto dovuto da segnalazione da altro Paese”

“In merito al controllo che nelle prime ore della mattina odierna ha interessato l’eurodeputata Ilaria Salis presso una struttura ricettiva della capitale, si precisa che la predetta attività origina, quale atto dovuto, da una segnalazione proveniente da un paese terzo del panorama europeo, che non consente margine di discrezionalità negli adempimenti richiesti alle autorità italiane” si legge poi nella nota inviata dalla Questura. In altre parole: il controllo all’alba non sarebbe stato deciso “a caso” dalla polizia italiana, ma sarebbe stata, se mai, una “formalità obbligatoria” legata a una segnalazione internazionale.

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Ultimo Aggiornamento: 28/03/2026 17:25

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