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Morta Carlotta Ercolino, l’autrice che inventò Che Dio ci aiuti

Pubblicato: 28/03/2026 16:26

È morta a 64 anni Carlotta Ercolino, giornalista e autrice televisiva tra le firme più riconoscibili della fiction italiana. La sua scomparsa è avvenuta a Roma, chiudendo una carriera durata oltre trent’anni tra televisione, radio e scrittura. Nata a Napoli nel 1961, aveva costruito un percorso professionale solido e trasversale, lavorando con continuità tra Rai e Mediaset e lasciando un segno profondo nel panorama audiovisivo italiano.

Il suo nome resta legato soprattutto a Che Dio ci aiuti, una delle serie più longeve e amate dal pubblico. Di quel progetto era stata ideatrice, contribuendo a definirne linguaggio e identità narrativa. Una fiction capace di attraversare le stagioni televisive mantenendo ascolti e consenso, anche grazie a interpreti come Elena Sofia Ricci e Francesca Chillemi. Ma il suo lavoro non si è fermato a un solo titolo: nel tempo ha firmato numerose produzioni tra serie e film tv, muovendosi tra generi diversi con uno stile sempre riconoscibile e attento al pubblico.

Una carriera tra fiction e divulgazione

Accanto a Che Dio ci aiuti, Carlotta Ercolino ha lavorato a progetti come Pazza famiglia, Dio vede e provvede, Nanà, La casa dell’angelo, Giuseppe Moscati – L’amore che guarisce, Incantesimo e I delitti del cuoco. Titoli che raccontano una carriera ampia e continua, capace di adattarsi ai cambiamenti della televisione italiana senza perdere coerenza narrativa. La sua scrittura ha sempre mantenuto un equilibrio tra intrattenimento e profondità, rendendo i prodotti accessibili ma mai superficiali.

Parallelamente alla fiction, si è dedicata anche a programmi di approfondimento e divulgazione. Ha fatto parte del gruppo autoriale di trasmissioni come Mixer di Giovanni Minoli, Il gatto con Giuliano Ferrara e altri format che hanno segnato la storia della televisione italiana. Ha collaborato inoltre con Alberto Angela, contribuendo alla costruzione narrativa di programmi come Meraviglie e della serie Stanotte a…, esempi di divulgazione capaci di raggiungere un pubblico ampio senza rinunciare al rigore.

Dalla radio ai libri, una scrittura trasversale

Il lavoro di Carlotta Ercolino si è esteso anche alla radio, dove ha realizzato contenuti di taglio culturale, tra cui un ritratto a puntate dedicato a Ennio Flaiano. Un progetto che conferma una curiosità intellettuale che andava oltre i confini della televisione, esplorando linguaggi diversi ma mantenendo una cifra narrativa precisa e riconoscibile.

Nel 2018 ha pubblicato, insieme a Stefano Micocci, il libro “Rino Gaetano, un mito predestinato”, dedicato al cantautore calabrese. Un lavoro che univa approfondimento giornalistico e capacità di racconto, restituendo la complessità di una figura centrale della musica italiana. Anche in questo caso emergeva la sua attenzione per le storie e per i personaggi, trattati con rigore e sensibilità.

I funerali di Carlotta Ercolino si terranno lunedì 30 marzo a Roma, alle 10:30, nella chiesa di San Gabriele Arcangelo. Con la sua scomparsa, la televisione italiana perde una delle sue autrici più solide, capace di attraversare generi e formati lasciando un segno duraturo nel racconto audiovisivo contemporaneo.

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Ultimo Aggiornamento: 28/03/2026 16:31

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