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Figc, Criscitiello annuncia: “A breve dimissioni Gravina. Via anche Gattuso e Buffon”

Pubblicato: 02/04/2026 13:14

Il panorama del calcio italiano è stato improvvisamente scosso da una serie di indiscrezioni clamorose lanciate da Michele Criscitiello attraverso il suo profilo ufficiale sulla piattaforma X. Secondo il direttore di Sportitalia, ci troviamo di fronte a un vero e proprio terremoto istituzionale e tecnico che promette di smantellare i vertici della Federazione e della guida della Nazionale. Le parole di Criscitiello non lasciano spazio a interpretazioni ambigue e delineano uno scenario di rottura totale con il passato recente, suggerendo che i protagonisti della gestione attuale siano ormai giunti al capolinea dei rispettivi mandati.

Il tramonto dell’era Gravina

Il punto focale di questa rivoluzione imminente è rappresentato dalla figura del presidente Gabriele Gravina. Secondo quanto riportato, il numero uno della FIGC avrebbe ormai maturato la decisione definitiva di rassegnare le proprie dimissioni proprio nella giornata odierna. Questa scelta segnerebbe la fine di un percorso travagliato e aprirebbe le porte a una fase di profonda incertezza ma anche di grande rinnovamento per tutto il sistema calcistico del nostro Paese. La pressione mediatica e i risultati alterni sembrano aver portato il presidente verso un punto di non ritorno, rendendo la sua uscita di scena il primo tassello necessario per avviare quella che Criscitiello definisce una svolta storica.

Terremoto in panchina e nello staff

Non meno rilevanti sono le notizie che riguardano la gestione tecnica della squadra azzurra. Il giornalista ha indicato che anche Gennaro Gattuso sarebbe pronto a rassegnare le dimissioni nel giro di pochissime ore, lasciando vacante la panchina della Nazionale in un momento estremamente delicato. Insieme a lui, il destino sembra segnato anche per Gianluigi Buffon, la cui avventura nello staff azzurro parrebbe destinata a concludersi contemporaneamente a quella degli altri vertici. Questo addio collettivo suggerisce l’intenzione di operare una tabula rasa totale, rimuovendo ogni figura di riferimento legata all’attuale ciclo per fare spazio a un progetto completamente inedito.

Il possibile ritorno di Mancini

Mentre il caos regna sovrano sulle uscite, iniziano già a emergere i primi movimenti per quanto riguarda le entrate e le sostituzioni di emergenza. Un dettaglio particolarmente interessante fornito da Criscitiello riguarda l’intervento diretto della politica sportiva, con il Ministro Abodi che avrebbe già effettuato una chiamata esplorativa verso Roberto Mancini. Il ritorno dell’allenatore che ha portato l’Italia sul tetto d’Europa rappresenterebbe un colpo di scena incredibile, anche se tutto sembra restare subordinato alla nomina del successore di Gravina. La catena di comando deve infatti essere ricostruita partendo dalla presidenza per poter poi ufficializzare qualsiasi incarico di natura tecnica o dirigenziale.

Verso un nuovo assetto federale

La situazione descritta delinea un calcio italiano sospeso tra il collasso delle vecchie certezze e la speranza di una rinascita strutturale. Se queste indiscrezioni dovessero trovare conferma ufficiale nelle prossime ore, ci troveremmo davanti al più grande rimpasto di potere degli ultimi decenni. La ricerca del nome per il post Gravina diventa quindi la priorità assoluta per garantire stabilità a un movimento che necessita di riforme profonde e di una visione a lungo termine. La comunità sportiva resta in attesa di comunicati formali che possano convalidare questo scenario di rivoluzione totale che sembra ormai essere stato innescato.

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