
La guerra tra Iran, Stati Uniti e Israele entra in una fase apertamente globale. Dopo il discorso di Donald Trump, che ha parlato di operazioni ancora in corso e di un conflitto destinato a proseguire, Teheran alza il livello dello scontro e minaccia una risposta diretta e devastante. Intanto il conflitto si allarga al Libano con Hezbollah, mentre i mercati reagiscono con il petrolio in forte rialzo. Il quadro è quello di una escalation senza una via d’uscita chiara.
18.22 Razzo su base italiana: situazione preoccupante
Questo pomeriggio “un razzo, la cui origine è ancora in fase di accertamento, ha colpito la base di Shama, quartier generale del contingente italiano e del settore Ovest di Unifil”. Lo rende noto il ministero della Difesa, spiegando che “non si registrano feriti tra i militari italiani. Si segnalano soltanto lievi danni alle infrastrutture”. Il ministro Guido Crosetto è in contatto con il Capo di Stato Maggiore della Difesa, con il Comandante del COVI e con il Comandante del contingente italiano per ricevere aggiornamenti costanti sulla situazione e sulle condizioni del personale.
13:16 – Iran, forti esplosioni nel centro di Teheran
Forti esplosioni sono state avvertite nel centro di Teheran, con l’onda d’urto percepita in diverse aree della capitale, dove alcuni edifici hanno tremato.
A riferirlo sono i giornalisti dell’Afp, mentre media locali, tra cui il quotidiano Shargh, parlano di detonazioni registrate sia nella parte orientale sia in quella occidentale della città. Al momento non è chiaro quale fosse l’obiettivo degli attacchi.
08:00 – Iran minaccia attacchi devastanti contro Usa e Israele
Teheran risponde direttamente alle parole di Trump e parla apertamente di una fase nuova del conflitto. Le autorità iraniane hanno dichiarato che, dopo le minacce americane, sono pronti a lanciare “attacchi devastanti” contro obiettivi statunitensi e israeliani, lasciando intendere un possibile salto di qualità sia nella tipologia di armi utilizzate sia nell’estensione geografica degli attacchi. Il messaggio è chiaro: non più solo risposta difensiva, ma una strategia offensiva su larga scala che potrebbe coinvolgere basi americane nella regione e infrastrutture sensibili.
07:45 – Hezbollah apre un nuovo fronte
Il gruppo libanese filo-iraniano ha rivendicato il lancio di razzi e droni contro il nord di Israele, prendendo di mira postazioni militari e aree abitate lungo il confine. Le sirene sono scattate in diverse città e, anche se al momento non si registrano vittime, l’ingresso diretto di Hezbollah cambia la natura del conflitto, rendendolo di fatto regionale e molto più difficile da contenere.
07:42 – Petrolio sopra i 100 dollari dopo Trump
Le dichiarazioni del presidente americano hanno avuto un impatto immediato sui mercati: il greggio è tornato sopra la soglia dei 100 dollari al barile. Gli operatori temono un blocco o anche solo una riduzione dei flussi nello Stretto di Hormuz, punto strategico per il traffico energetico globale, con effetti diretti su inflazione e crescita economica.
07:40 – Nuove ondate di missili iraniani su Israele
Le difese aeree israeliane sono state attivate più volte nelle ultime ore per intercettare missili provenienti dall’Iran. Gli attacchi sono avvenuti a distanza ravvicinata, segno di una pressione costante e coordinata che punta a mettere in difficoltà il sistema difensivo israeliano.
07:30 – Sirene e allarmi nel nord del Paese
Le sirene antiaeree hanno risuonato in diverse città del nord, anche in relazione agli attacchi provenienti dal Libano. Le autorità hanno invitato la popolazione a rimanere nei rifugi, mentre cresce la preoccupazione per attacchi simultanei su più fronti.
07:15 – Feriti e danni nell’area di Tel Aviv
Alcuni dei missili lanciati nelle ore precedenti hanno causato feriti lievi e danni a edifici civili. Secondo le prime ricostruzioni, l’utilizzo di munizioni a grappolo avrebbe aumentato la pericolosità degli attacchi, colpendo aree più ampie.
06:50 – Attacchi continui nella notte
Dalla mezzanotte sono stati registrati almeno quattro lanci di missili dall’Iran verso Israele. Gli attacchi sono stati distribuiti nel tempo, con l’obiettivo apparente di mantenere costante la pressione e testare la tenuta del sistema difensivo.
06:30 – Trump rilancia: operazioni ancora per settimane
Nel suo discorso alla nazione, il presidente degli Stati Uniti ha parlato di una guerra vicina alla conclusione, ma ha anche annunciato che gli attacchi continueranno per altre due o tre settimane. Una linea che mescola dichiarazioni di vittoria e promessa di escalation, senza chiarire una strategia di uscita.
03:00 – Israele prepara una guerra lunga
Fonti militari indicano che le operazioni contro l’Iran potrebbero durare settimane, se non mesi. L’ipotesi è quella di un conflitto prolungato, con un impatto crescente sulla popolazione civile e sull’economia.
02:00 – Raid e tensioni in tutta la regione
Attacchi e minacce coinvolgono anche altri Paesi del Medio Oriente, con segnali di un conflitto che si sta estendendo oltre i due attori principali e che rischia di diventare sistemico.


