
È uno di quegli acquisti fatti con leggerezza, pensando alla festa, ai bambini e al momento della sorpresa. Ma nelle ultime ore è arrivato un avviso che impone prudenza: alcune uova di Pasqua sono finite sotto richiamo ufficiale e il consiglio è controllare prima di consumare.
La segnalazione riguarda prodotti molto diffusi, acquistati non solo nei negozi ma anche via web. E in questi casi basta un dettaglio sulla confezione per capire subito se l’uovo che avete in casa rientra tra quelli interessati.

La segnalazione ufficiale e il motivo che preoccupa
Il Ministero della Salute ha pubblicato un avviso di richiamo, in via cautelativa, per alcune uova di Pasqua Marchesi prodotte a Milano. La motivazione indicata è tra quelle che fanno scattare l’allarme immediato: la possibile presenza di frammenti metallici in specifici lotti.
Non si tratta quindi di un richiamo “di forma”: l’indicazione è di verificare il prodotto e, se rientra tra quelli segnalati, evitare il consumo. La distribuzione, viene specificato, è avvenuta sia nei punti vendita sia attraverso acquisti online.

Quali uova sono coinvolte: le varianti sotto richiamo
Secondo quanto riportato nell’avviso, il richiamo riguarda diverse varianti di uova di Pasqua al cioccolato fondente, in formati compresi tra 100 e 800 grammi. Nell’elenco compaiono anche due referenze precise, facilmente riconoscibili da chi le ha acquistate o ricevute in regalo.
- Uovo Mandorlato fondente da 500 grammi
- Uovo ripieno alle Noci
Il dettaglio decisivo: lotti e scadenze da controllare subito
Il punto chiave, come spesso accade nei richiami alimentari, sono i codici stampati sulla confezione. I lotti interessati rientrano nell’intervallo compreso tra L1260209 e L1260303.
Il termine minimo di conservazione riportato è fissato al 9 aprile 2026 e al 9 maggio 2026. Verificare questi dati consente di evitare confusione con prodotti simili ma non coinvolti.
Stabilimento e informazioni sulla produzione
Per quanto riguarda la produzione, l’avviso attribuisce le uova oggetto del richiamo allo stabilimento Marchesi 1824 S.r.l., con sede in via Orobia 3 a Milano.
Sono informazioni utili soprattutto per chi vuole controllare con precisione il prodotto in casa e distinguere la referenza corretta, senza rischiare equivoci tra confezioni e varianti molto simili.
Cosa fare se lo avete acquistato (anche online)
L’indicazione del Ministero della Salute è chiara: chi è in possesso di prodotti appartenenti ai lotti segnalati deve non consumarli. È possibile restituire il prodotto al punto vendita dove è stato acquistato per ottenere rimborso o sostituzione.
Secondo quanto si apprende, l’azienda ha avviato le procedure previste per informare i negozi coinvolti e i consumatori, compresi i clienti che avevano effettuato ordini online, con avvisi dedicati anche nei punti vendita interessati. In caso di dubbi, la verifica più rapida resta quella di controllare lotto e TMC: pochi secondi possono evitare ogni rischio.


