
È morto a Napoli il giornalista, saggista ed editore Piero Antonio Toma, figura di riferimento nel panorama culturale e dell’informazione campana. Aveva novantuno anni, compiuti lo scorso marzo, e fino a poco tempo fa aveva continuato a seguire con attenzione la vita culturale della città. Nato a Tuglie, in provincia di Lecce, si era trasferito ancora giovane nel capoluogo partenopeo, dove avrebbe costruito un lungo e articolato percorso professionale, lasciando un segno significativo nel mondo del giornalismo e dell’editoria.
Dopo la laurea, Toma aveva intrapreso la carriera giornalistica lavorando nel settore della comunicazione istituzionale. Era stato capo ufficio stampa della compagnia di navigazione Tirrenia, per poi ricoprire lo stesso incarico anche presso Finmare, a Roma. Si trattò di esperienze centrali nella sua formazione, che gli permisero di consolidare competenze nel campo della comunicazione pubblica e delle relazioni con i media. Successivamente fece ritorno a Napoli, dove avviò una nuova fase della sua carriera, affiancando all’attività giornalistica quella culturale e editoriale, anche come corrispondente de Il Sole 24 Ore.
L’innovazione nel campo della rassegna stampa
Uno dei passaggi più rilevanti della sua attività arrivò nel 1984, quando fondò l’agenzia Informedia insieme ad Antonio Filippetti e al grafico Vittorio Bongiorno. Si trattò di una realtà pionieristica, capace di introdurre in Campania il servizio di rassegna stampa privata destinato alle aziende. Inizialmente realizzato attraverso metodi tradizionali, con ritagli e fotocopie, il servizio fu progressivamente aggiornato fino ad abbracciare le nuove tecnologie digitali, segnando un passaggio importante nel modo di gestire e distribuire l’informazione.
L’agenzia diede vita anche a diverse pubblicazioni, tra cui la rivista a colori “Napoli Guide”, contribuendo a diffondere contenuti legati al territorio e alla cultura locale. Parallelamente, Toma sviluppò un’intensa attività editoriale, pubblicando romanzi e saggi che spaziavano dalla storia alla divulgazione scientifica, con particolare attenzione a figure come il matematico napoletano Renato Caccioppoli e alla Stazione zoologica fondata da Anton Dohrn.
Una vita tra giornalismo e cultura
Nel corso della sua lunga carriera, Piero Antonio Toma ha diretto numerose testate, tra cui “Gazzetta della Campania”, “Vomero News” e “Leggere leggero”, mantenendo sempre un forte legame con il territorio e con il racconto della realtà locale. Nel 2005 fondò inoltre la casa editrice “Compagnia dei Trovatori”, insieme a Vittorio Bongiorno e allo scrittore Nando Vitali, ampliando ulteriormente il suo impegno nel mondo dei libri.
Accanto all’attività editoriale, continuò a collaborare con le pagine culturali napoletane de la Repubblica, contribuendo con articoli e riflessioni fino agli ultimi mesi. La sua figura resta legata a un’idea di giornalismo attento, capace di coniugare informazione e approfondimento culturale. Con la sua scomparsa, Napoli perde uno dei protagonisti di una stagione di innovazione nel campo della comunicazione. Lascia due figli, Stefano e Alessia.


