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In Molise si sveglia la frana più estesa d’Europa: chiusa l’A14 e stop ai treni

Pubblicato: 07/04/2026 16:18

La Puglia isolata torna al centro dell’emergenza dopo il violento maltempo che ha colpito il litorale molisano. La storica frana di Petacciato, considerata tra le più estese d’Europa, si è riattivata provocando il blocco dei collegamenti lungo tutta la dorsale adriatica.

Il primo effetto immediato è stata la chiusura dell’Autostrada A14 tra Vasto Sud e Termoli, in entrambe le direzioni. Le lesioni comparse sull’asfalto hanno reso impossibile garantire la sicurezza della circolazione, costringendo le autorità a uno stop totale del traffico.

Parallelamente, è stata sospesa anche la linea ferroviaria Bari-Pescara tra Termoli e Montenero di Bisaccia. Una decisione che ha interrotto il principale corridoio di collegamento tra la Puglia e il Centro-Nord, sia su gomma che su rotaia.

A complicare ulteriormente il quadro è arrivato il crollo del ponte sul fiume Trigno lungo la statale 87, travolto dall’ondata di maltempo. Un evento che ha eliminato una delle poche alternative disponibili per la viabilità locale.

Nel tratto interessato dalla chiusura, la situazione è rapidamente degenerata. Il traffico è rimasto bloccato con code fino a tre chilometri in direzione Pescara e rallentamenti anche verso Bari, generando disagi a catena lungo tutta la costa adriatica.

Le deviazioni obbligatorie hanno reso i viaggi ancora più complessi. Chi è diretto verso sud viene instradato da Vasto Sud lungo la Trignina, passando per l’entroterra prima di rientrare a Termoli. Percorso inverso per chi viaggia verso nord, con tempi di percorrenza sensibilmente più lunghi.

Per le lunghe distanze, l’unica alternativa concreta resta la dorsale tirrenica, utilizzando l’asse A1 e A16. Una soluzione però più lunga e meno efficiente, che rischia di congestionare ulteriormente la rete autostradale nazionale.

Intanto, i tecnici sono al lavoro per valutare l’entità dei danni e definire i tempi di riapertura. La situazione resta critica, con monitoraggi continui anche attraverso l’uso di droni per controllare l’evoluzione della frana.

Sul fronte ferroviario, la situazione è altrettanto complessa: treni Alta Velocità, Intercity e Regionali subiscono cancellazioni, deviazioni e limitazioni. Il risultato è un’Italia ancora una volta divisa in due, con pesanti ripercussioni su mobilità, economia e turismo.

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