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Trump attacca la Cnn sulla nota iraniana: “È falsa e diffonde propaganda pericolosa”

Pubblicato: 08/04/2026 08:08

La tregua tra Stati Uniti e Iran nasce sotto il segno dello scontro, non più sui bombardamenti ma sulla verità dei fatti. A poche ore dall’accordo che congela la guerra e riapre lo Stretto di Hormuz, il presidente americano Donald Trump interviene con durezza su una nota attribuita a Teheran e rilanciata da CNN, chiarendo senza ambiguità la sua posizione: quel documento è falso e sta alimentando una narrazione distorta del conflitto.

Il punto centrale non è solo politico ma riguarda l’origine della comunicazione. Trump sostiene che la dichiarazione che celebra la “vittoria schiacciante” dell’Iran non proviene da alcun organismo ufficiale iraniano. Non sarebbe quindi un testo del Consiglio Supremo della Sicurezza Nazionale, ma un contenuto costruito e diffuso da fonti non attendibili, poi amplificato dai media internazionali come se fosse autentico.

Che cosa conteneva la nota contestata

Il comunicato circolato nelle ore successive alla tregua presenta la fine delle ostilità come una vittoria piena di Teheran, con toni durissimi: il nemico sconfitto, la disponibilità a colpire ancora e l’invito all’unità nazionale. Una narrazione che ribalta completamente la lettura americana dell’accordo e che trasforma la pausa nei combattimenti in una dimostrazione di forza iraniana.

È questa versione ad aver trovato spazio su CNN, contribuendo a costruire un’immagine internazionale della crisi molto diversa da quella sostenuta dalla Casa Bianca. Ed è proprio qui che si inserisce la reazione di Trump, che non contesta soltanto il contenuto, ma soprattutto la legittimità della fonte.

La linea della Casa Bianca

In un post pubblicato su Truth, Trump definisce quella dichiarazione “falsa e propaganda pericolosa”, spiegando che non rappresenta la posizione ufficiale dell’Iran. Secondo il presidente, il testo sarebbe stato diffuso da un sito di fake news e poi rilanciato senza adeguate verifiche.

Al contrario, la Casa Bianca indica come documento autentico la comunicazione del ministro degli Esteri Seyed Abbas Araghchi, dai toni più moderati e che riconosce il ruolo degli Stati Uniti nel dialogo. Due versioni opposte, che raccontano la stessa tregua in modo completamente diverso.

Lo scontro con i media

La polemica si sposta rapidamente sul terreno mediatico. Trump accusa CNN di aver contribuito a diffondere un contenuto falso, chiedendo il ritiro immediato della notizia e delle scuse ufficiali. Arriva anche a evocare possibili verifiche legali sulla diffusione del documento.

Dall’altra parte, però, non c’è alcuna retromarcia. La nota continua a circolare, alimentando una doppia narrazione della tregua: quella americana, che rivendica un successo diplomatico, e quella iraniana – o presunta tale – che parla di vittoria sul campo.

In questo scenario, la tregua non è solo una pausa nei combattimenti. È già diventata una battaglia sulla credibilità delle informazioni, dove propaganda, comunicazione ufficiale e disinformazione si intrecciano e rischiano di riaccendere la tensione anche senza sparare un colpo.

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Ultimo Aggiornamento: 08/04/2026 08:27

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