Vai al contenuto

“E’ stata lunga”. Terremoto in Italia, la scossa avvertita nella grande città

Pubblicato: 14/04/2026 16:08

Un terremoto è stato registrato poco dopo l’ora di pranzo di oggi, martedì 14 aprile, nel tratto di mare antistante la costa siracusana. La scossa, rilevata alle 13:37 ora italiana, è stata localizzata dalla Sala Sismica dell’INGV di Roma con epicentro in mare, a coordinate 37.1517 di latitudine e 15.4547 di longitudine, a una profondità di circa 23 chilometri.
Nonostante la magnitudo relativamente contenuta, 2.6 gradi della scala Richter, il sisma è stato percepito da diversi cittadini di Siracusa, soprattutto nei piani alti degli edifici, con una breve ma chiara vibrazione. Non si registrano al momento danni a persone o cose, ma l’episodio ha richiamato l’attenzione sulla sismicità dell’area, storicamente esposta a fenomeni anche di forte intensità.

Un’area ad alta sismicità

La Sicilia orientale, e in particolare la fascia ionica che comprende Siracusa, è una delle zone più sismicamente attive d’Italia. La sua instabilità è legata alla complessa interazione tra la placca africana e quella euroasiatica, che genera deformazioni e movimenti lungo la crosta terrestre. Studi geologici evidenziano come l’area dell’altopiano ibleo e della costa ionica sia soggetta a deformazioni continue, con una sismicità diffusa e frequente, anche se spesso di bassa intensità.

Proprio per questo motivo, eventi come quello registrato oggi non sono rari e rientrano nella normale attività sismica della regione. Tuttavia, la presenza di faglie attive e la storia sismica del territorio impongono un costante monitoraggio, anche alla luce della densità abitativa e del patrimonio storico presente lungo la costa.

I grandi terremoti della storia in Sicilia orientale

La memoria sismica dell’area siracusana è segnata da eventi devastanti. Il più noto è il terremoto del Val di Noto del 1693, considerato il più forte mai registrato in Italia, con una magnitudo stimata tra 7.1 e 7.4. La scossa principale, avvenuta l’11 gennaio, distrusse gran parte della Sicilia sud-orientale, causando circa 60 mila vittime e danneggiando gravemente città come Catania, Noto e la stessa Siracusa.

Quel terremoto fu accompagnato anche da un maremoto che colpì le coste ioniche, a dimostrazione della pericolosità di eventi con epicentro in mare. Anche in epoche precedenti e successive si sono verificati sismi rilevanti nell’area, confermando una lunga storia di attività sismica che continua ancora oggi, seppur con fenomeni generalmente meno intensi come quello registrato nelle ultime ore.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Ultimo Aggiornamento: 14/04/2026 16:24

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure