
A scuotere il mondo dello spettacolo è un’accusa destinata a far discutere: «Katy Perry mi ha aggredita sessualmente». A pronunciarla è Ruby Rose, che ha scelto il social Threads per rendere pubblica una denuncia che chiama in causa una presunta aggressione sessuale, riportando al centro del dibattito il tema della violenza nel mondo dello spettacolo.
Le dichiarazioni arrivano in un momento in cui la popstar è già sotto i riflettori per la sua presenza al Coachella insieme al compagno Justin Trudeau. Un contesto di forte esposizione mediatica che ha contribuito ad amplificare la risonanza della vicenda e a trasformarla rapidamente in un caso globale.
Nel suo racconto, Ruby Rose colloca l’episodio in un noto locale di Melbourne, lo Spice Market, descrivendo una scena che, secondo la sua versione, configurerebbe una molestia sessuale. Il racconto è diretto e privo di attenuazioni, e punta a ricostruire un momento rimasto finora fuori dallo spazio pubblico.

«Ha visto che mi stavo riposando sulle gambe di un mio amico. Si è avvicinata, si è piegata e ha strofinato la sua vagina sulla mia faccia», afferma l’attrice, offrendo una testimonianza che, se confermata, delineerebbe un episodio di comportamento inappropriato e violazione della sfera personale.
All’epoca dei fatti, spiega Rose, era poco più che ventenne e non avrebbe avuto gli strumenti emotivi per riconoscere e gestire quanto accaduto. Per questo avrebbe scelto di ridimensionare l’episodio, trasformandolo in una sorta di racconto leggero, evitando di affrontarlo come un possibile caso di abuso.
Col passare degli anni, però, quella scelta si sarebbe rivelata un modo per rimuovere un’esperienza mai davvero elaborata. Il racconto pubblicato oggi si inserisce così in una dinamica sempre più frequente, in cui emergono testimonianze tardive legate a episodi di violenza o molestia rimasti a lungo sommersi.
A rendere la vicenda ancora più delicata è il retroscena raccontato dalla stessa attrice: dopo l’episodio, Katy Perry avrebbe accettato di aiutarla a ottenere un visto per gli Stati Uniti. Un elemento che, secondo Rose, avrebbe contribuito al suo silenzio, creando una situazione di dipendenza e pressione indiretta.
Le parole dell’attrice sono risuonate in giro per il web, scatenando un caso su cui ora bisognerà fare chiarezza. La replica della popstar non si è fatta attendere. Attraverso il suo staff, Katy Perry ha respinto tutto con fermezza: «Le accuse diffuse sui social media da Ruby Rose non solo sono categoricamente false, ma sono anche pericolose e sconsiderate menzogne».
Nella nota ufficiale, il team della cantante mette in discussione la credibilità dell’attrice: «La signora Rose ha una storia ben documentata di gravi accuse pubbliche sui social contro diverse persone, affermazioni che sono state ripetutamente smentite dai diretti interessati».


