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Emanuele Filiberto spende 600mila euro: ecco per cosa. La mossa shock che nessuno si aspettava

Pubblicato: 16/04/2026 23:38

Il richiamo del nome e della storia ha spinto Emanuele Filiberto di Savoia a un investimento senza precedenti nel calcio dilettantistico. Il principe, erede della casata reale, ha deciso di “svenarsi” per il Savoia 1908, la storica compagine di Torre Annunziata, mettendo sul piatto quasi 600 mila euro. L’operazione finanziaria è stata strutturata attraverso la società CRH Royalty srl, che detiene il controllo del club. Filiberto, che possiede il 24% delle quote, ha già partecipato a un primo aumento di capitale che ha portato il fondo sociale da 20 mila euro a ben 1,2 milioni. Ma non finisce qui: entro il prossimo 27 aprile è previsto il completamento di un secondo aumento che raddoppierà ulteriormente la cifra, arrivando a 2,4 milioni di euro, risorse vitali per garantire l’iscrizione al campionato 2026-2027.

Sogno Serie C: la volata finale e l’ombra dello scudetto perduto

Attualmente, il Savoia 1908 sta vivendo una stagione da protagonista assoluta. La squadra guida il girone 1 della Serie D con 60 punti, tallonata dal Nissa che però resta indietro per una differenza reti decisamente peggiore. A sole tre partite dalla fine del campionato, la promozione diretta in Serie C è a un passo. Sarebbe un ritorno trionfale per una delle società più antiche del Mezzogiorno, capace nel lontano 1924 di sfiorare addirittura lo scudetto nella finalissima contro il Genoa. In quell’occasione, il Savoia divenne la prima squadra del Sud a uscire imbattuta da un confronto con i rossoblù (1-1 al ritorno), in un’epoca segnata dalle liti tra Lega e Figc e dalle decisioni controverse del Coni guidato dal gerarca Aldo Finzi.

Ma gli interessi di Emanuele Filiberto non si fermano al rettangolo verde. Il 4 marzo scorso, il principe ha dato vita a una nuova creatura imprenditoriale a Lido di Camaiore: la “The Royal protocol impresa sociale srl”. Questa società si muove sulla frontiera tra passato e futuro, occupandosi di ricerca storico-genealogica e della creazione di NFT (Non-Fungible Token) araldici e storici. L’obiettivo è la valorizzazione digitale della storia familiare attraverso strumenti crittografici, unendo così l’antico prestigio della casata Savoia alle più moderne tecnologie della blockchain. Tra il fango dei campi di Serie D e i token digitali, Filiberto sembra deciso a giocare una partita su più fronti per rilanciare l’eredità del suo casato.

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