
Una scossa di terremoto di magnitudo 2.9 è stata registrata nella notte alle 3:14 in Preone, con epicentro localizzato circa 5 chilometri a sud-est del centro abitato. Un evento breve ma chiaramente percepito in diverse aree della zona.
Secondo i tecnici di OGS-CRS, il sisma si è verificato a una profondità di circa 11 chilometri, un dato che contribuisce a spiegare perché la scossa sia stata avvertita anche a distanza dall’epicentro.
Il sistema automatico della Protezione Civile è entrato in funzione quasi immediatamente, inviando le notifiche di allerta appena un minuto dopo l’evento. Un meccanismo ormai rodato, pensato per garantire tempestività e informazione ai cittadini.
L’episodio si inserisce in una più ampia sequenza sismica che sta interessando l’area: nelle ultime 36 ore sono state registrate circa 40 scosse, tutte di lieve entità ma sufficienti a mantenere alta l’attenzione degli esperti.
Nonostante la frequenza degli eventi, non si registrano al momento danni a persone o edifici. Le verifiche effettuate nelle ore successive hanno escluso criticità strutturali, confermando la natura contenuta del fenomeno.
La Sala operativa di Palmanova e il numero unico di emergenza Numero Unico di Emergenza 112 hanno confermato l’assenza di segnalazioni da parte dei cittadini. Anche i Vigili del Fuoco non hanno rilevato interventi legati al sisma.
Diverso, però, il clima sui social, dove molti utenti hanno raccontato di essersi svegliati di soprassalto. In diversi post si leggono testimonianze di spavento improvviso, con persone che descrivono letti tremare e oggetti vibrare nel silenzio della notte.
Alcuni utenti parlano di “boato sordo” seguito da pochi secondi di oscillazione, altri raccontano di aver controllato immediatamente le notifiche sul telefono per capire cosa fosse successo. Non sono mancati messaggi di preoccupazione legati proprio alla sequenza di scosse in corso.
In questo contesto, anche un terremoto di lieve intensità assume un peso diverso: non tanto per i danni — assenti — ma per la percezione diffusa di instabilità. Una sensazione amplificata dalla notte e dalla ripetizione degli eventi, che continua ad alimentare attenzione e timore tra i residenti.


