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“Trovato il movente nel pc di Chiara”. Garlasco, bomba sulle indagini a Mattino Cinque

Pubblicato: 16/04/2026 14:45

Nuovi sviluppi riaccendono i riflettori sul delitto di Garlasco, uno dei casi di cronaca più discussi degli ultimi anni. Durante la trasmissione Mattino Cinque, in onda su Canale 5, sono emerse informazioni inedite legate all’analisi del computer di Chiara Poggi.

Secondo quanto riferito in diretta da un inviato, dal dispositivo sarebbero emersi elementi considerati molto importanti dagli investigatori, tali da aprire una possibile nuova pista nell’indagine.

Dal computer di Chiara Poggi sarebbero venute fuori notizie molto importanti”, ha spiegato il giornalista, sottolineando come questi dati possano indirizzare gli inquirenti verso un filone investigativo più definito.

Le informazioni recuperate, inoltre, non si limiterebbero a rafforzare l’impianto accusatorio già noto, ma potrebbero portare a un allargamento del raggio d’azione delle indagini, anche oltre il territorio strettamente legato a Garlasco.

Potrebbe riguardare un’area non distante ma più ampia”, è stato aggiunto durante la trasmissione, lasciando intendere un possibile sviluppo territoriale delle verifiche investigative.

Il tema è stato approfondito anche dall’avvocato Fabrizio Gallo, ospite in studio, che ha evidenziato il ruolo centrale delle prove digitali nel caso.

Nel computer gli inquirenti hanno già trovato il movente. Quel computer sta parlando”, ha dichiarato Gallo, suggerendo che i dati informatici possano offrire una chiave di lettura decisiva.

Il legale ha poi sottolineato come il dispositivo non sarebbe riconducibile a un solo utilizzatore, ma conterrebbe tracce di più persone, tra cui Andrea Sempio, elemento che potrebbe aprire a nuove verifiche.

Un punto critico riguarda anche i tempi dell’analisi: il computer sarebbe stato acquisito subito dopo il delitto, ma esaminato in profondità solo molti anni dopo, sollevando interrogativi sulla gestione iniziale dei reperti.

Le indagini restano aperte e in continua evoluzione. Oggi più che mai, l’attenzione degli investigatori si concentra sul materiale digitale, considerato potenzialmente decisivo per fare luce su uno dei misteri giudiziari più complessi d’Italia.

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