
Si intensifica il confronto diplomatico e militare attorno alla crisi tra Stati Uniti e Iran, con Islamabad al centro dei negoziati attesi domani, mercoledì 22 aprile. Da un lato Washington spinge per un accordo e alza i toni con Donald Trump che minaccia “problemi mai visti” in caso di mancato dialogo; dall’altro Teheran appare divisa tra aperture e rigidità, con la Guida Suprema che avrebbe autorizzato la partenza della delegazione mentre le Guardie Rivoluzionarie premono per una linea dura. Sul terreno, l’Iran denuncia violazioni del cessate il fuoco, tra cui il sequestro di una nave cargo, e promette una risposta, mentre rivendica anche il passaggio di una petroliera attraverso lo Stretto di Hormuz nonostante il blocco Usa. Anche Trump denuncia numerose violazioni del cessate il fuoco da parte dell’Iran.
L’Europa resta divisa sul rapporto con Israele, mentre l’Italia sottolinea la necessità di trasformare i cessate il fuoco in una pace duratura. Il quadro resta estremamente fluido e ad alto rischio escalation.
22.51 – Trump estende la tregua fino alla presentazione della proposta dell’Iran
Donald Trump estende “il cessate il fuoco fino al momento in cui verrà presentata la proposta” dell’Iran e “le discussioni saranno concluse, in un senso o nell’altro”. Il blocco navale resta. Lo afferma Trump sul suo social Truth.
“Considerato – spiega – il grave stato di frammentazione del governo iraniano, cosa peraltro non inaspettata, e su richiesta del feldmaresciallo Asim Munir e del primo ministro Shehbaz Sharif del Pakistan, ci è stato chiesto di sospendere l’attacco all’Iran fino a quando i suoi leader e rappresentanti non presenteranno una proposta unitaria. Ho pertanto ordinato alle nostre forze armate di proseguire il blocco e, per il resto, di rimanere pronte e operative, estendendo di conseguenza il cessate il fuoco fino a quando la loro proposta non sarà presentata e le discussioni non saranno concluse, in un modo o nell’altro”.
22.18 – Teheran rinuncia ai negoziati di mercoledì prossimo
La delegazione negoziale iraniana ha comunicato alla controparte statunitense, tramite un intermediario pakistano, che non sarà presente a Islamabad, mercoledì, e che al momento non vi è alcuna prospettiva di partecipare ai negoziati. Lo scrive l’agenzia semi-ufficiale iraniana Tasnim citando fonti secondo cui “nei messaggi scambiati negli ultimi giorni, gli Usa non hanno fatto marcia indietro sulle loro richieste eccessive” e “non si sono registrati progressi significativi. Per questo motivo, l’Iran ha infine annunciato oggi che considera la partecipazione ai negoziati una perdita di tempo” e “pertanto, non parteciperà”. Il viaggio di Vance intanto è stato rinviato a tempo indeterminato.
21.45 Wsj: Trump valuta di cancellare il viaggio di Vance
Il vicepresidente JD Vance potrebbe ancora partire per Islamabad nella serata americana, ma Donald Trump sta valutando di annullare del tutto il suo
viaggio. Lo riporta il Wall Street Journal citando alcune fonti, secondo le quali a pesare è la riluttanza dell’Iran ad accogliere le richieste americane sul nucleare.
19.35 New York Times: “Al momento sospeso il viaggio di Vance in Pakistan”
Il viaggio del vicepresidente JD Vance a Islamabad è stato sospeso dopo che Teheran non ha risposto alle posizioni negoziali americane. Lo riporta il New York Times citando alcune fonti americane, secondo le quali senza una risposta iraniana il processo diplomatico risulta di fatto sospeso, anche se il viaggio non è stato cancellato.
18.40 Incertezza in Iran
Teheran non ha ancora deciso se mandare una delegazione a Islamabad per i colloqui con gli Stati Uniti sulla fine della guerra. Parlando con la Bbc, il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, ha dichiarato che non è stata ancora presa una decisione e ha ribadito la preoccupazione per il blocco navale americano dei porti e il sequestro di una nave iraniana, oltre alle minacce del presidente Donald Trump di distruggere le infrastrutture dell’Iran. “Siamo andati al negoziato con buona fede e serietà, ma abbiamo una controparte negoziale che ha mostrato la sua mancanza di serietà, mancanza di buona fede… Stanno cambiando freq…
17.40 La Casa Bianca: “Vance non è partito per i colloqui in Pakistan”
La Casa Bianca rende noto che il vice presidente JD Vance non è partito per i colloqui con l’Iran e che la sua presenza è prevista in altre riunioni politiche presso la Casa Bianca
14:44 – Trump: “Non prorogherò il cessate il fuoco, faremo un ottimo accordo”
Il presidente Donald Trump ha dichiarato in un’intervista a CNBC di non avere intenzione di prorogare il cessate il fuoco con l’Iran. Il leader statunitense ha sottolineato che Washington si trova in una posizione di forza nei negoziati e si è detto convinto che si arriverà a “un ottimo accordo”.
“Non voglio farlo. Non abbiamo tutto questo tempo”, ha affermato Trump, lasciando intendere un possibile irrigidimento della linea americana proprio mentre sono in corso nuovi contatti diplomatici.
13:56 – Media: attesi a Islamabad Vance e Ghalibaf per i colloqui
I negoziati per fermare il conflitto entrano in una fase più concreta. Secondo fonti regionali citate dall’AFP e rilanciate dal Guardian, i mediatori guidati dal Pakistan hanno ricevuto conferma dell’arrivo, previsto per domani mattina a Islamabad, del vicepresidente degli Stati Uniti JD Vance e del presidente del Parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf. Un incontro che potrebbe rappresentare un passaggio chiave nei tentativi di de-escalation.
13:29 – Hormuz quasi fermo: solo 12 navi in transito in 24 ore
Resta estremamente ridotto il traffico nello Stretto di Hormuz. Secondo i dati di Marine Traffic, nelle ultime 24 ore sono transitate appena 12 imbarcazioni, segno della persistente tensione nell’area. Quattro navi battevano bandiera iraniana e la maggior parte ha seguito rotte approvate da Teheran al largo di Bandar Abbas. Altre 12 unità risultano ancora ferme o in navigazione nelle vicinanze.
13:13 – Trump accusa: “L’Iran ha violato più volte il cessate il fuoco”
Nuove accuse dagli Stati Uniti. Il presidente Donald Trump ha dichiarato sulla piattaforma Truth che l’Iran avrebbe violato “numerose volte” il cessate il fuoco. Parole che rischiano di irrigidire ulteriormente il clima diplomatico proprio mentre si tenta di riaprire un canale negoziale.
11:46 – Tajani: “Auspicio che il cessate il fuoco si trasformi nella fine della guerra”
Il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani, intervenendo al Salone del Mobile a Rho, ha espresso l’auspicio che i cessate il fuoco in corso possano evolvere in una fine definitiva dei conflitti, sottolineando la complessità del momento internazionale con “due guerre se non tre”.
11:45 – Libano da Macron: evitare nuovi attacchi di Hezbollah
Fonti dell’Eliseo, nel giorno dell’incontro tra Emmanuel Macron e il premier libanese Nawaf Salam, affermano che la priorità è impedire a Hezbollah di riprendere gli attacchi contro Israele, mantenendo la tregua e lavorando al disarmo del gruppo attraverso le forze armate libanesi. La Francia ribadisce il proprio impegno anche oltre la missione Unifil.
11:14 – Axios: Khamenei autorizza delegazione iraniana
Secondo Axios, citando una fonte informata, la Guida Suprema iraniana avrebbe autorizzato la partenza della delegazione per Islamabad lunedì sera, dopo pressioni interne per mantenere una linea negoziale più dura nei confronti degli Stati Uniti.
10:56 – Berlino: “Stop accordo Ue-Israele inappropriato”
Il ministro degli Esteri tedesco Johann Wadephul, al Consiglio Esteri Ue, definisce inappropriata la sospensione dell’accordo con Israele, pur ribadendo critiche su pena di morte, violenza dei coloni e rispetto del diritto internazionale, escludendo ogni annessione in Cisgiordania.
10:23 – Media iraniani: petroliera viola blocco navale
L’agenzia Tasnim riferisce che una petroliera iraniana avrebbe attraversato lo Stretto di Hormuz consegnando due milioni di barili di greggio alle isole Riau in Indonesia, nonostante il blocco statunitense.
10:02 – Media: Vance arriverà mercoledì in Pakistan
Al Jazeera, citando fonti vicine ai mediatori, riporta che il vicepresidente Usa JD Vance dovrebbe arrivare a Islamabad tra tarda mattina e primo pomeriggio di mercoledì per i colloqui con l’Iran.
10:00 – Teheran: nessuna delegazione ancora partita
La tv di Stato iraniana afferma che nessuna delegazione è ancora partita per Islamabad, segnalando incertezza sulla partecipazione ai negoziati.
09:49 – Iran: petroliera rientra nonostante blocco Usa
Secondo l’agenzia Tasnim, una petroliera iraniana è rientrata attraverso lo Stretto di Hormuz e dovrebbe raggiungere l’isola di Kharg dopo aver consegnato petrolio in Indonesia.
09:33 – Iran giustizia uomo per proteste
La magistratura iraniana annuncia l’esecuzione di Amirali Mirjafari, accusato di attività armate e legami con Israele e Stati Uniti durante le proteste di gennaio; altre 22 persone sono state condannate a pene detentive.
09:21 – Iran: pronti a risposta decisa
Il comandante Ali Abdollahi, citato da Tasnim, dichiara che Teheran risponderà a qualsiasi violazione del cessate il fuoco e non permetterà agli Stati Uniti di controllare lo Stretto di Hormuz.
09:09 – Media: sherpa Usa-Iran arrivati a Islamabad
Al Jazeera riferisce che i funzionari preparatori delle delegazioni di Stati Uniti e Iran sono già arrivati a Islamabad in vista dei colloqui.
09:05 – Magistratura iraniana: prepararsi a nuovi attacchi Usa
Il capo della magistratura Gholamhossein Mohseni Ejei afferma che l’Iran deve restare pronto a possibili nuovi attacchi statunitensi e promette risposta al sequestro di una nave nel Golfo dell’Oman.
08:22 – Pakistan: delegazioni arrivano insieme
Un funzionario pakistano, citato da Al Arabiya, conferma che le delegazioni americana e iraniana arriveranno contemporaneamente a Islamabad e che i colloqui si terranno come previsto.
08:18 – Teheran chiede rilascio nave sequestrata
Il ministero degli Esteri iraniano condanna il sequestro della nave Touska da parte degli Stati Uniti e chiede il rilascio immediato di equipaggio e imbarcazione, minacciando conseguenze.
08:13 – Axios: Vance parte oggi
Axios riferisce che il vicepresidente JD Vance partirà oggi per Islamabad insieme ad altri inviati statunitensi per partecipare ai colloqui con l’Iran.
08:03 – Trump: “Iran negozierà o avrà problemi”
Donald Trump, intervistato al The John Fredericks Show, dichiara che l’Iran negozierà o affronterà “problemi mai visti prima”, escludendo categoricamente che Teheran possa ottenere armi nucleari.
06:15 – Trump rivendica i raid e attacca la Cnn
Donald Trump torna a usare toni durissimi mentre si avvicina il nuovo passaggio negoziale in Pakistan. In un messaggio pubblicato su Truth, il presidente americano ha sostenuto che “l’operazione Midnight Hammer ha comportato la completa e totale distruzione dei siti contaminati da polveri nucleari in Iran” e ha aggiunto che riesumarli “sarà un processo lungo e difficile”. Nello stesso intervento, Trump ha anche attaccato duramente la Cnn e altri media americani, accusandoli di diffondere “notizie false” e di non rendere giustizia ai piloti coinvolti nell’operazione. La dichiarazione arriva mentre Washington prova a tenere aperto il canale diplomatico, ma conferma che la pressione verbale e politica della Casa Bianca resta altissima. Il messaggio è chiaro: gli Stati Uniti vogliono presentarsi al tavolo da una posizione di forza, rivendicando i risultati militari ottenuti e delegittimando ogni ricostruzione che ne ridimensioni l’impatto.
00:14 – Hormuz quasi fermo, traffico navale al minimo
La situazione nello Stretto di Hormuz continua a essere uno dei punti più delicati della crisi. Secondo quanto riferito dall’agenzia iraniana Tasnim, nelle ultime dodici ore soltanto tre navi hanno attraversato il passaggio strategico. A questo si aggiunge la comunicazione del Comando Centrale degli Stati Uniti, che in un post su X ha parlato di ventisette imbarcazioni costrette a invertire la rotta o a fare ritorno nei porti iraniani a causa dell’attuale blocco navale. Nel video diffuso insieme al messaggio, una voce fuori campo avverte che il blocco sarà fatto rispettare “indipendentemente dalla bandiera” delle navi coinvolte. Viene inoltre spiegato che qualsiasi imbarcazione intenzionata a entrare o uscire da un porto iraniano potrà essere sottoposta a visita e perquisizione, con la minaccia esplicita dell’uso della forza nel caso di violazione del blocco. È un passaggio cruciale perché mostra come la crisi non riguardi più soltanto missili, raid e negoziati, ma tocchi ormai direttamente il cuore della circolazione energetica mondiale.
00:10 – Ghalibaf: nessun negoziato sotto minaccia
Dal lato iraniano, il tono non è meno netto. Mohammad-Bagher Ghalibaf, presidente del Parlamento e figura centrale del nuovo tentativo negoziale, ha scritto su X che Trump, “con l’imposizione del blocco e la violazione del cessate il fuoco”, starebbe cercando di trasformare il tavolo dei colloqui “in un tavolo di resa” oppure di costruire il pretesto per “una nuova ondata di provocazioni belliche”. La frase politicamente più pesante, però, è quella con cui Teheran chiude la porta a ogni pressione: “Non accettiamo negoziati all’ombra della minaccia”. Ghalibaf aggiunge anche che nelle ultime due settimane l’Iran si sarebbe preparato a “rivelare nuove carte sul campo di battaglia”, lasciando intendere che la Repubblica islamica vuole arrivare all’appuntamento in Pakistan senza cedere sul piano simbolico e strategico. È una presa di posizione che rende ancora più fragile il terreno diplomatico: i colloqui partono, ma partono già caricati dalla convinzione reciproca che l’altro stia usando il negoziato come strumento di coercizione.


