
Colpi violenti, ripetuti, che non lasciano spazio a dubbi sulla brutalità dell’aggressione. Una lite degenerata, consumata tra le mura di casa, fino all’epilogo più tragico.
Nel silenzio di un garage, si è chiusa la vita di un ragazzo di 21 anni. Ora sono gli accertamenti medico-legali a ricostruire gli ultimi istanti.
L’autopsia sul corpo di Andrea Sciorilli, eseguita a Chieti, ha evidenziato tre colpi d’accetta tra testa e torace, oltre a lesioni da arma da taglio.
Il delitto
Il giovane è stato ucciso domenica a Vasto dal padre, Antonio Sciorilli, 52 anni, che ha confessato.
Il corpo è stato ritrovato nel garage del condominio dove la famiglia viveva.
Secondo le prime ricostruzioni, l’omicidio sarebbe avvenuto al culmine di una lite.
L’esame autoptico
L’autopsia, durata circa cinque ore, è stata eseguita dal medico legale Ildo Polidoro e comprende anche esami istologici e tossicologici.
Per la difesa è stato nominato come consulente il medico legale Pietro Falco.
Le accuse e la custodia
L’uomo è stato arrestato e si trova detenuto nel carcere di Vasto, attualmente in isolamento.
Le accuse nei suoi confronti sono:
- omicidio volontario aggravato
- tentato occultamento di cadavere
Attesa per l’udienza
Domani, giovedì 23 aprile, è prevista l’udienza di convalida del fermo.
La difesa è affidata agli avvocati Massimiliano Baccalà e Alessandro Orlando.
Un caso ancora da chiarire
Le indagini proseguono per ricostruire con precisione la dinamica e le cause che hanno portato alla violenza.
Resta una vicenda segnata da una tragedia familiare, che ha sconvolto l’intera comunità.


