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“Non sa di cosa parla”. Attacco shock a Mattarella e all’Italia, esplode la polemica

Pubblicato: 23/04/2026 19:13

Nel giorno dedicato alla Festa della Liberazione, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha rilanciato uno dei cardini della Costituzione italiana: il ripudio della guerra. Un richiamo che arriva in un contesto internazionale segnato da conflitti e instabilità crescente, e che assume anche un evidente valore politico e simbolico.

Nel corso della cerimonia al Quirinale con le associazioni combattentistiche e partigiane, Mattarella ha ricordato che la Repubblica nasce da valori precisi: “Libertà, giustizia, pace, democrazia”, definiti “espressione della Resistenza all’oppressione nazifascista” e fondamento stesso dello Stato italiano.

Il Capo dello Stato ha poi ribadito il “fermo rifiuto di ogni forma di sopraffazione e di ogni deriva totalitaria”, sottolineando come questi principi siano oggi ancora più attuali. “La loro attualità assume un significato ancora più intenso”, ha affermato, riferendosi implicitamente ai conflitti in Ucraina e in Medio Oriente.

Senza citare nomi o Paesi, Mattarella ha denunciato gli “scenari scandalosi in cui la dignità umana viene calpestata”, parlando di civili costretti a vivere sotto le bombe e privati dei diritti fondamentali: “In troppe parti del mondo uomini, donne e bambini vivono in contesti di guerra”, ha ricordato.

Il presidente ha quindi messo in guardia contro la logica della forza: “Il prevalere della legge imposta da chi si ritenga provvisoriamente più forte è destinato a seminare lutti e distruzioni”, con il rischio di alimentare una “condizione di barbarie nella vita internazionale”.

Il suo intervento ha anche richiamato il significato profondo della Liberazione, ricordando che “libertà e pace non sono un dato acquisito una volta per tutte”, ma beni “resi fragili dalla dissennatezza e che richiedono consapevolezza e impegno quotidiano”.

Sul fronte internazionale, intanto, torna a colpire le istituzioni italiane il propagandista russo Vladimir Solovyov, che ha rivolto nuovi attacchi durissimi contro l’Italia e l’Europa. Nel suo programma televisivo ha parlato di “responsabilità storiche” e ha accusato i leader occidentali di sostenere dinamiche di guerra.

Le parole di Mattarella giungono mentre da Mosca arriva un altro attacco contro l’Italia – e, pur senza nominarlo, proprio contro il capo dello Stato. A parlare è sempre Vladimir Solovyev: «Ricordatevi le affermazioni dei vostri politici in carica: quando un vostro politico, come un ministro, dice del comandante supremo che “è peggio di un animale”, quando il vostro presidente paragona il nostro Paese al Terzo Reich non capite di cosa parlate», dice il propagandista filo putiniano.

Nel suo intervento, Solovyov ha usato toni particolarmente aggressivi, affermando: “Voi leader di Francia, Germania e Italia avete allevato il nazismo ucraino”, inserendo anche riferimenti diretti alla presidente del Consiglio e alle istituzioni europee.

Le sue parole si inseriscono in una più ampia strategia di propaganda legata al conflitto in Ucraina e hanno immediatamente riacceso le tensioni diplomatiche, alimentando la contrapposizione tra narrazioni opposte sulla guerra.

In questo scenario, il messaggio di Mattarella si configura anche come una risposta indiretta ma netta: “È un patrimonio che deve essere custodito, fatto vivere e trasmesso alle giovani generazioni”, ha sottolineato il presidente, ribadendo il valore della Costituzione, della pace e della difesa della dignità umana contro ogni forma di violenza e propaganda.

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