
Una giornata di festa, il rombo delle moto, la promessa di qualche ora di libertà tra amici. Poi, all’improvviso, tutto si spezza: un impatto violento, una traiettoria che cambia in un istante, lasciando sull’asfalto solo silenzio e tragedia.
Chi era dietro di lui ha visto tutto: lo scontro, il volo, l’epilogo inevitabile. Scene che restano impresse, trasformando una gita spensierata in un incubo difficile da dimenticare.
La vittima è Luca Rovatti, 34 anni, originario di Castel Gandolfo e residente a Marino, molto conosciuto nella zona.
Era partito proprio da Marino insieme ad alcuni amici motociclisti, diretto verso L’Aquila per una gita del 25 aprile. Ma a destinazione non è mai arrivato.
L’incidente si è verificato intorno a mezzogiorno lungo la Statale 17, nel territorio di Scoppito, in seguito a un violento scontro frontale con un’auto.
Nonostante il rapido intervento dell’elisoccorso del 118, per Rovatti non c’è stato nulla da fare: fatale l’impatto contro il montante del guardrail dopo essere stato sbalzato dalla moto.
Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri di Sassa e Pizzoli, la moto si sarebbe scontrata con una Fiat Panda guidata da un 74enne del posto, risultato negativo all’alcoltest ma sotto shock.
L’uomo è stato iscritto nel registro degli indagati, un passaggio tecnico necessario per consentire accertamenti come l’autopsia e le verifiche sui mezzi, entrambi posti sotto sequestro.
Resta ancora da chiarire l’esatta dinamica: se l’auto stesse immettendosi da una strada laterale o fosse già sulla corsia opposta al momento dell’impatto. Saranno le indagini e le testimonianze a fare luce.
Intanto, la tragedia riaccende il dibattito sulla sicurezza della Statale 17. Dal sindaco di Scoppito, Loreto Lombardi, arriva un appello per maggiori controlli, mentre i Castelli Romani si stringono attorno alla famiglia di Luca, ennesima vittima di una strada che continua a chiedere un prezzo troppo alto.


