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“Retrocessione”. Scandalo arbitri, trema la serie A: clamoroso

Pubblicato: 26/04/2026 09:11

Un’inchiesta che rischia di allargarsi ben oltre le aule di tribunale, proiettando le sue ombre sull’intero sistema calcistico. Le ipotesi di frode sportiva non si fermano infatti al piano penale, ma potrebbero innescare una reazione a catena anche sul fronte disciplinare.

Il caso ruota attorno a possibili interferenze e condizionamenti, con scenari che evocano precedenti scomodi per il calcio italiano. Al centro, il delicato equilibrio tra giustizia ordinaria e giustizia sportiva, destinato ora a essere messo alla prova.

L’indagine della Procura di Milano coinvolge il designatore arbitrale Gianluca Rocchi, indagato per concorso in frode sportiva, con sviluppi che potrebbero avere ricadute significative anche nei palazzi federali.

Secondo l’avvocato Flavia Tortorella, è altamente probabile che la Procura Federale apra un’inchiesta d’ufficio, partendo proprio dagli elementi emersi e rilanciati dagli organi di informazione.

La Procura Federale potrebbe chiedere gli atti alla Procura della Repubblica, valutando se procedere subito o attendere la conclusione delle indagini preliminari, che per legge hanno una durata base di 60 giorni, prorogabile.

Tra i punti più delicati figura l’episodio legato alla gara Udinese-Parma, già archiviato in passato dalla giustizia sportiva ma ora potenzialmente riesaminabile alla luce di eventuali nuovi elementi.

Particolare attenzione è rivolta anche ai riferimenti ad arbitri ritenuti “graditi” o “sgraditi” all’Inter, un aspetto che, se confermato, potrebbe aprire scenari ancora più complessi.

Per coinvolgere eventuali club, tuttavia, serviranno prove concrete di un loro ruolo attivo nell’illecito. Solo in presenza di elementi chiari si potrebbe configurare una violazione dell’articolo 30 del Codice di Giustizia Sportiva o dei principi di lealtà e correttezza.

Le possibili sanzioni, in caso di responsabilità accertate, sarebbero pesanti: dalla penalizzazione in classifica fino alla retrocessione o esclusione dai campionati, oltre a squalifiche e inibizioni per dirigenti e tesserati.

Al momento, però, ogni conclusione appare prematura. Il futuro dell’inchiesta dipenderà dalla trasmissione degli atti e dalle eventuali iniziative autonome della Procura Federale, mentre il calcio italiano resta sospeso in una fase di incertezza e attesa.

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