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Guerra, Teheran: “Fregata americana colpita dai missili”. Usa smentiscono: “Due nostre navi hanno attraversato Hormuz”

Pubblicato: 04/05/2026 15:37

Lo Stretto di Hormuz diventa di nuovo il punto più caldo della crisi. Gli Stati Uniti annunciano un’operazione per sbloccare le navi ferme, mentre restano aperti i contatti diplomatici con Teheran. Donald Trump parla di colloqui “positivi”, ma allo stesso tempo prepara una mossa operativa che alza la pressione sull’Iran. La linea americana si muove così tra trattativa e intervento, con effetti immediati sui traffici marittimi e sugli equilibri della guerra. Nella notte colpite alcune navi nello stretto di Hormuz.

Si intensifica lo scontro sullo Stretto. Due missili avrebbero colpito una fregata della Marina Usa nei pressi di Jask, sulla costa iraniana, dopo che la nave avrebbe tentato di entrare nello Stretto di Hormuz, “ignorando l’avvertimento della Marina della Repubblica Islamica dell’Iran”. Lo ha riferito l’agenzia di stampa iraniana Fars. Ma gli Usa smentiscono attraverso un messaggio del Comando centrale degli Stati Uniti (Centcom).

L’agenzia iraniana ricorda quindi che le autorità iraniane avevano “più volte” indicato che “qualsiasi passaggio attraverso lo Stretto di Hormuz senza un permesso ufficiale dell’Iran non è possibile e qualsiasi ignorare di questo avvertimento incontrerà una risposta ferma da parte delle forze armate”

19.20 Trump minaccia l’Iran
L’Iran sarà “spazzato via dalla faccia della Terra” se attaccherà le navi Usa che partecipano al Project Freedom, il piano di Donald Trump per riaprire lo stretto di Hormuz. E’ quanto ha detto il presidente ai microfoni di Fox News, aggiungendo di credere che Teheran sia diventata “molto più malleabile” nei negoziati. “Abbiamo più armi e munizioni ad un livello molto più alto di quanto avessimo prima – ha aggiunto – abbiamo il miglior equipaggiamento, abbiamo roba per tutto il mondo, basi in tutto il mondo, abbiamo arsenali pieni di equipaggiamento, possiamo usare tutta queste roba e lo faremo se necessario”.

18.00 Emirati: “Intercettati tre missili”
Emirati: “Intercettati tre missili dall’Iran, un quarto è caduto in mare”

15:23 Bessent: “Abbiamo il controllo di Hormuz, lo stiamo aprendo”
“Abbiamo il pieno controllo” dello Stretto di Hormuz: lo “stiamo aprendo”. Lo ha detto il segretario al Tesoro Scott Bessent in un’intervista a Fox, ribadendo che l’economia iraniana è in “caduta libera”

15:14 Emirati: “Allerta per un potenziale attacco missilistico”. Prima volta dal cessate il fuoco
Quasi un mese dopo l’inizio del fragile cessate il fuoco tra Usa e Iran, gli Emirati Arabi Uniti hanno diramato un allarme tramite telefono cellulare per un potenziale attacco missilistico. “A causa della situazione attuale, potenziale minaccia missilistica, cercate immediatamente un luogo sicuro nell’edificio protetto più vicino”, si legge

14:25 Meloni: “Non condivido il disimpegno Usa, l’Italia ha sempre mantenuto gli impegni”
“Da tempo gli Usa discutono di disimpegno in Europa, noi dobbiamo rafforzare la nostra sicurezza e crescere nella capacità di risposta. E’ una scelta che non dipende da me, personalmente non la condivido, l’Italia ha sempre mantenuto gli impegni, lo ha sempre fatto sempre in ambito Nato anche quando non erano in gioco i nostri interessi diretti, in Afghanistan come in Iraq. Alcune cose dette nei nostri confronti non le considero corrette”. Così la premier Giorgia Meloni commentando a Erevan l’annuncio di Donald Trump sul ritiro di militari americani dalle basi europee, Italia inclusa

14:19 Trump: “Due mercantili battenti bandiera Usa hanno attraversato Hormuz”
L’annuncio del presidente Usa confermato anche dal Centcom. “Due navi mercantili battenti bandiera americana hanno transitato con successo attraverso lo Stretto di Hormuz”, così il Centcom su X

14:09 Media: “L’esercito Usa è autorizzato a colpire motoscafi e missili dei pasdaran”
Un alto funzionario americano ha dichiarato a Barak Ravid, analista di Axios, che “le regole d’ingaggio per le forze Usa in Medio Oriente sono state modificate ed è stato concesso loro di attaccare le minacce immediate contro le navi che attraversano lo Stretto di Hormuz”.
Fra queste, sarebbero compresi anche “i motoscafi delle Guardie Rivoluzionarie o le postazioni missilistiche iraniane”

14:08 Axios: “Cambiate le regole di ingaggio Usa nello Stretto di Hormuz”
Gli Stati Uniti hanno modificato le regole di ingaggio delle forze dislocate nella regione: ai militari sarà concesso di colpire le minacce immediate contro le navi che attraversano lo Stretto di Hormuz, come i motoscafi dei Pasdaran o le postazioni missilistiche iraniane. Lo ha rivelato Barak Ravid di Axios, citando un funzionario americano

13:48 Media: “Un colpo di avvertimento dei pasdaran a una nave Usa a Hormuz”
L’Iran ha sparato un colpo di avvertimento contro una nave da guerra Usa per impedirle di entrare nello Stretto di Hormuz. Lo ha affermato un alto funzionario iraniano a Reuters, precisando che non è chiaro se siano stati causati danni

13:32 Emirati: “Droni contro una nostra petroliera a Hormuz”
L’Iran ha lanciato droni contro una petroliera affiliata alla compagnia nazionale petrolifera emiratina (Adnoc) nello Stretto di Hormuz. Lo ha denunciato Abu Dhabi, condannando l’attacco. “Prendere di mira il traffico marittimo commerciale e utilizzare lo Stretto di Hormuz come strumento di coercizione economica o di ricatto rappresenta un atto di pirateria da parte dei Guardiani della Rivoluzione islamica iraniani”, ha affermato il ministero degli Esteri, aggiungendo che non ci sono stati feriti

06:36 – Esercito britannico: due navi colpite nello Stretto di Hormuz
Due navi sarebbero state colpite nell’area dello Stretto di Hormuz, secondo quanto riferito dall’osservatorio marittimo britannico. Il primo episodio riguarda una nave mercantile non identificata, in navigazione verso nord nei pressi di Sirik, in Iran, a est dello stretto. Le autorità iraniane hanno però negato l’attacco, sostenendo che l’imbarcazione sarebbe stata fermata soltanto per un controllo dei documenti.
Il secondo caso riguarda invece una petroliera, che ha segnalato di essere stata colpita nella tarda serata di domenica al largo di Fujairah, negli Emirati Arabi Uniti. La tensione resta altissima nell’area, dopo che Teheran ha rivendicato il controllo dello stretto e affermato che le navi non legate a Stati Uniti o Israele possono transitare solo pagando un pedaggio.

03:16 – Petroliera colpita al largo degli Emirati Arabi
Una petroliera è stata raggiunta da proiettili non identificati al largo delle coste degli Emirati Arabi Uniti. Lo ha riferito un’agenzia marittima britannica, precisando che l’equipaggio è rimasto illeso.
L’incidente è avvenuto a circa 78 miglia nautiche a nord di Fujairah, in una zona strategica per il traffico energetico globale. Secondo la società di intelligence marittima AXSMarine, al 29 aprile nel Golfo erano presenti oltre 900 navi mercantili, in calo rispetto alle più di 1.100 registrate all’inizio del conflitto.

00:32 – Navi Usa non scortano i mercantili
Il piano Project Freedom non prevede una scorta diretta delle navi commerciali attraverso lo Stretto di Hormuz. Secondo fonti americane, l’iniziativa sarà invece un meccanismo di coordinamento tra Paesi, compagnie assicurative e organizzazioni marittime per rendere possibile il transito. Washington prova così a riaprire la rotta senza trasformarla formalmente in un corridoio militare protetto.

23:50 – Contatti Usa-Iran, spiraglio negoziale
Gli Stati Uniti restano in contatto con l’Iran. L’inviato della Casa Bianca Steve Witkoff ha confermato che Washington sta parlando con Teheran per valutare la possibilità di avviare negoziati sulla fine della guerra. Il canale diplomatico resta dunque aperto, anche mentre cresce la pressione americana sullo Stretto.

22:40 – Trump annuncia Project Freedom
È Donald Trump ad annunciare l’avvio di Project Freedom per liberare le navi bloccate nello Stretto di Hormuz. Il presidente americano sostiene che molte imbarcazioni stanno esaurendo le scorte di cibo e collega l’operazione al quadro più ampio dei colloqui con Teheran, che a suo giudizio potrebbero portare a risultati positivi.

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Ultimo Aggiornamento: 04/05/2026 19:24

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