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Guerra, pioggia di missili improvvisa e forti esplosioni: poi l’ultimatum

Pubblicato: 04/05/2026 13:17

Un nuovo attacco russo torna a colpire l’Ucraina orientale, riaccendendo la tensione sul fronte militare e politico. Nelle ultime ore, missili hanno raggiunto la città di Merefa, nella regione di Kharkiv, provocando vittime e numerosi feriti. Intanto, dal vertice internazionale in Armenia, il presidente Volodymyr Zelensky lancia un messaggio chiaro a Mosca: nei prossimi mesi si deciderà il futuro della guerra.

Attacco su Merefa: morti e feriti

Il bilancio dell’attacco è pesante: almeno quattro persone hanno perso la vita e 16 sono rimaste ferite dopo il bombardamento russo sulla città di Merefa. A confermare i numeri è stato il governatore della regione di Kharkiv, Oleg Synegubov.

Le vittime, secondo quanto riferito dalle autorità locali, sono uomini e donne di età compresa tra i 41 e i 63 anni. L’ennesimo episodio che conferma come il conflitto continui a colpire duramente anche le aree urbane, con conseguenze gravi per la popolazione civile.

Zelensky: “Putin deve scegliere”

Sul piano politico, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha parlato dal summit della Comunità politica europea a Erevan, delineando uno scenario decisivo per i prossimi mesi.

Questa estate sarà il momento in cui Putin deciderà se continuare la guerra o passare alla diplomazia”, ha dichiarato, sottolineando la necessità di mantenere alta la pressione internazionale sulla Russia. Un messaggio diretto che suona come un vero e proprio ultimatum nei confronti del Cremlino.

Il sostegno dell’Europa e il piano da 90 miliardi

Zelensky ha inoltre definito “fondamentale” il nuovo pacchetto di aiuti dell’Unione europea, pari a 90 miliardi di euro, destinato a rafforzare la difesa ucraina e la cooperazione industriale, in particolare nel settore dei droni.

Il presidente ha spiegato che Kiev sta lavorando a un piano per costruire un’infrastruttura difensiva sempre più solida, ringraziando i partner europei per il sostegno ritenuto decisivo in questa fase del conflitto.

Il segnale da Mosca e la strategia sulle sanzioni

Zelensky ha poi commentato la parata militare prevista a Mosca per il 9 maggio, evidenziando l’assenza di equipaggiamenti come possibile segnale di difficoltà per la Russia.

Secondo il leader ucraino, questa scelta dimostrerebbe che Mosca non può permettersi di esporre i propri mezzi, anche per il timore di attacchi con droni. Da qui la richiesta di non allentare le sanzioni e di continuare a colpire anche la cosiddetta flotta ombra utilizzata per il trasporto del petrolio russo.

Vertice internazionale: nuova strategia per Kiev

Nel corso del summit a Erevan, i leader di diversi Paesi – tra cui Regno Unito, Francia, Italia, Polonia, Canada, Norvegia e Finlandia – insieme alla Nato e alle istituzioni europee, hanno ribadito il sostegno a Kiev.

Al centro del confronto, nuove strategie di cooperazione militare e industriale, con particolare attenzione allo sviluppo dei droni e alla sicurezza europea. I partecipanti hanno concordato di aggiornarsi nei prossimi giorni per coordinare ulteriormente gli aiuti e le iniziative a favore dell’Ucraina.

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