
Colpi rapidi, secchi, che arrivano all’improvviso e spezzano la calma del pomeriggio. Poi i calci, mentre il ragazzo è già piegato su se stesso. In pochi istanti la situazione degenera in una violenta aggressione di gruppo.
Il giovane cade a terra e resta immobile per alcuni secondi, circondato da più persone. Intorno, nessuno interviene mentre il branco si muove compatto e l’azione si consuma rapidamente.
È successo nei giardini di viale Righi, nella zona di Firenze. La vittima è un sedicenne, finito al centro del pestaggio avvenuto nel tardo pomeriggio.
Poco prima il ragazzo si trovava da solo, seduto su una panchina ad aspettare un’amica. Aveva in mano il telefono, con la batteria quasi scarica, mentre il gruppo si è avvicinato.
Gli aggressori avrebbero chiesto il cellulare per effettuare una chiamata. Al rifiuto del giovane, che avrebbe spiegato di non poterlo usare, la situazione sarebbe precipitata.
A quel punto il sedicenne sarebbe stato circondato e colpito con pugni e calci, mentre tentava di arretrare e difendersi. Poi la caduta e altri colpi, prima dell’allontanamento del gruppo.
Quando è riuscito a rialzarsi, il ragazzo ha scoperto di non avere più il telefono. È riuscito a raggiungere il fratello maggiore, che lo ha accompagnato a casa.
In seguito è stato portato prima alla guardia medica e poi all’ospedale Careggi, dove i sanitari hanno disposto ulteriori accertamenti. La prognosi non è stata resa nota.
Le indagini sono in corso per identificarli. Al momento non risultano provvedimenti.


