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Guerra in Iran, Teheran accusa gli Usa: “Violata la tregua”. Emirati sotto attacco, Trump minaccia nuovi raid

Pubblicato: 08/05/2026 07:03

La tregua in Iran entra nella sua fase più fragile, mentre lo Stretto di Hormuz torna a essere il punto più sensibile della crisi. Gli Stati Uniti dichiarano di aver condotto “attacchi difensivi” dopo che, secondo il Centcom, tre cacciatorpediniere americane sarebbero finite sotto il lancio di missili, droni e piccole imbarcazioni da parte delle forze iraniane durante il transito nel canale. Teheran respinge la lettura americana e accusa Washington di aver violato il cessate il fuoco, annunciando una risposta. Il quadro, già appeso a una tregua precaria, si complica così nel momento in cui si attende ancora la posizione iraniana sul piano di pace proposto dagli Stati Uniti.

Donald Trump prova a tenere insieme due registri opposti: da un lato sostiene che il cessate il fuoco resti formalmente in vigore e definisce i raid contro l’Iran solo un “colpetto”, dall’altro avverte che, se Teheran non firmerà rapidamente l’accordo, gli Stati Uniti colpiranno “con molta più forza e molta più violenza”. Il presidente americano continua a premere per un’intesa entro tempi stretti, mentre il dossier iraniano si intreccia con il viaggio diplomatico di Marco Rubio in Italia, con il confronto con Papa Leone e con l’atteso vertice in Cina. Proprio al segretario di Stato, Trump ha detto di riferire al Papa che l’Iran non può avere l’arma nucleare.

La tensione, intanto, non resta confinata all’Iran. Gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato di aver intercettato missili e droni provenienti dalla Repubblica Islamica in diverse zone del Paese, mentre nella notte sono state segnalate esplosioni ad Abu Dhabi. In Iran, l’agenzia governativa Irna ha riferito di attività di difesa aerea nell’area occidentale di Teheran dopo forti boati, mentre altre fonti hanno parlato di esplosioni a Chitgar e di scambi di fuoco nella provincia meridionale di Hormozgan. Il rischio è che la crisi, invece di chiudersi dentro il perimetro diplomatico, torni ad allargarsi pericolosamente su più fronti.

05:17 – Emirati Arabi, intercettati missili e droni dall’Iran

Gli Emirati Arabi Uniti hanno annunciato che le proprie difese aeree sono state impegnate a contrastare attacchi missilistici e di droni provenienti dall’Iran. La comunicazione è arrivata dal ministero della Difesa attraverso il social network X, con il riferimento a intercettazioni avvenute “in varie parti del Paese”. L’offensiva arriva poche ore dopo lo scambio di fuoco tra Stati Uniti e Repubblica Islamica nello Stretto di Hormuz e contribuisce ad aggravare una crisi già vicina al punto di rottura. Le autorità emiratine hanno confermato che i segnali delle operazioni di difesa aerea sono stati uditi chiaramente dalla popolazione in diverse aree del territorio nazionale.

03:21 – Trump: “A Rubio ho detto di dire al Papa che l’Iran non può avere l’arma nucleare”

Donald Trump ha spiegato di aver affidato a Marco Rubio un messaggio diretto per Papa Leone. “Al segretario di Stato americano Marco Rubio ho detto di dire al Papa, in modo molto garbato e con grande rispetto, che l’Iran non può possedere un’arma nucleare. Gli ho chiesto anche di riferire che l’Iran ha ucciso 42.000 manifestanti innocenti che non erano armati. Lo dica al Papa”, ha dichiarato il presidente americano. Il passaggio si inserisce nel momento più delicato del confronto diplomatico, mentre Rubio è impegnato in Italia anche per ricucire i rapporti con il Vaticano dopo le tensioni degli ultimi giorni.

02:59 – Trump: “Con Xi sarà fantastico, nessun problema con la Cina”

Donald Trump guarda al prossimo incontro con Xi Jinping cercando di separare il dossier cinese dalla crisi iraniana. Secondo quanto riportato da Bloomberg, il presidente americano ha definito il vertice con il leader cinese “fantastico”, aggiungendo che Xi è “un mio amico” e che i due sono andati d’accordo negli anni. Trump ha poi assicurato che non ci sono problemi con Pechino, né sul piano bilaterale né rispetto alla crisi con Teheran. La visita in Cina è prevista per la prossima settimana e arriva mentre Washington prova a stringere i tempi su un’intesa con l’Iran prima del vertice.

00:46 – Trump minaccia Teheran: “Colpiremo più forte se non firma in fretta”

Donald Trump torna a minacciare l’Iran dopo l’attacco contro tre navi americane finite, secondo Washington, sotto “fuoco nemico” nello Stretto di Hormuz. “In futuro li colpiremo con molta più forza e molta più violenza, se non firmeranno il loro Accordo, e in fretta”, ha scritto il presidente americano rivolgendosi agli iraniani. Il messaggio arriva dopo la risposta militare statunitense definita dagli Usa come azione di autodifesa. La Casa Bianca continua a sostenere che la via dell’accordo resti aperta, ma il tono usato da Trump conferma quanto sia ormai sottile il margine tra negoziato e nuova escalation.

00:44 – Trump: “Attacchi all’Iran solo un colpetto, la tregua resta in vigore”

Il presidente americano prova a ridimensionare la portata dei raid condotti contro obiettivi iraniani, pur mantenendo una linea di forte pressione su Teheran. Parlando con Abc, Donald Trump ha definito gli attacchi “solo un colpetto” e ha sostenuto che il cessate il fuoco resta ancora in vigore. La formula scelta dal presidente serve a tenere formalmente aperto il quadro diplomatico, ma arriva nello stesso momento in cui Washington avverte l’Iran che eventuali nuove azioni o un rifiuto dell’accordo potrebbero provocare una risposta molto più dura. Teheran, invece, accusa gli Stati Uniti di aver violato la tregua.

00:07 – Iran, forti boati nella parte occidentale di Teheran

L’agenzia governativa iraniana Irna ha segnalato attività di difesa aerea nella zona occidentale di Teheran dopo due forti boati. Testimoni oculari citati da Iran International hanno riferito di aver udito diverse esplosioni a Chitgar. Nelle stesse ore, l’agenzia Mehr ha riportato attacchi ostili e scambi di fuoco in diverse aree della provincia meridionale iraniana di Hormozgan, comprese le zone vicine a Bandar Abbas, Bandar Khamir, Sirik e all’isola di Qeshm. Sono stati segnalati anche impatti nei pressi del molo di Bahman, in un quadro notturno segnato da allarmi e difesa aerea.

00:07 – Esplosioni ad Abu Dhabi negli Emirati

L’agenzia di stampa Saberin, legata alle milizie filo-iraniane in Iraq, ha riportato rumori di esplosioni ad Abu Dhabi, negli Emirati Arabi Uniti. La segnalazione è arrivata nelle stesse ore in cui la crisi nello Stretto di Hormuz si è aggravata dopo lo scambio di fuoco tra Stati Uniti e Iran. Il quadro resta ancora frammentario, ma l’indicazione di esplosioni nella capitale emiratina conferma l’allargamento della tensione oltre il territorio iraniano e oltre il confronto diretto tra Washington e Teheran. Poche ore più tardi, gli Emirati hanno annunciato intercettazioni di missili e droni provenienti dall’Iran.

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