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Spari contro moglie e figlio, poi il gesto estremo: tragedia spaventosa, l’orrore in casa

Pubblicato: 10/05/2026 15:44

Persiane abbassate, silenzio irreale e un’auto parcheggiata davanti all’abitazione con evidenti segni di violenza. È questa la scena che si sono trovati davanti gli agenti intervenuti dopo l’allarme lanciato da un uomo preoccupato perché la compagna non rispondeva più al telefono. Quello che inizialmente sembrava un caso da chiarire si è trasformato in una tragedia familiare sconvolgente.

All’interno della casa, i poliziotti hanno scoperto quattro corpi senza vita e una pistola accanto alle vittime. Secondo le prime ricostruzioni investigative, si sarebbe trattato di un drammatico omicidio-suicidio maturato in un contesto familiare estremamente delicato. Gli investigatori stanno ora cercando di ricostruire le ultime ore prima della strage.

La tragedia è avvenuta a Villers-en-Arthies, nella Valle dell’Oise, in Francia, dove un uomo di circa 40 anni avrebbe ucciso l’ex moglie e i loro due figli prima di togliersi la vita con la stessa arma da fuoco. È questa l’ipotesi principale formulata dalla Procura di Pontoise, che ha aperto un’indagine per omicidio plurimo.

Secondo quanto riportato dal quotidiano francese Le Parisien, la coppia si trovava ancora in una fase di separazione. Venerdì la donna, anche lei sulla quarantina, avrebbe accompagnato i due figli di 9 e 13 anni a casa dell’ex compagno per trascorrere il fine settimana insieme al padre.

L’allarme sarebbe scattato nella tarda mattinata di sabato, quando il nuovo compagno della donna avrebbe iniziato a preoccuparsi per il silenzio improvviso della partner. I due avrebbero dovuto partire insieme per il weekend, ma le telefonate e i messaggi sarebbero rimasti senza risposta per diverse ore.

Quando gli agenti sono arrivati davanti all’abitazione di Villers-en-Arthies, hanno trovato l’auto della donna parcheggiata all’esterno con la portiera chiusa a chiave. Le persiane completamente abbassate e un foro di proiettile visibile dall’esterno hanno immediatamente fatto temere il peggio.

Una volta entrati nell’abitazione, i poliziotti hanno trovato i corpi dell’uomo, dell’ex moglie e dei due bambini. All’interno della casa è stata rinvenuta anche una pistola che, secondo gli investigatori, potrebbe essere l’arma utilizzata nella strage familiare.

Secondo le prime informazioni emerse dalle indagini, l’uomo lavorava come agente di polizia municipale e avrebbe avuto con sé l’arma di servizio. Gli investigatori stanno verificando ogni dettaglio per chiarire con precisione la dinamica dell’accaduto e comprendere cosa abbia portato alla tragedia.

La Procura di Pontoise ha confermato che nei confronti della coppia non risultavano precedenti denunce per violenza domestica. Il sindaco di Villers-en-Arthies, Jean-François Renard, ha definito l’accaduto “una storia d

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