
Mancano ormai poche ore all’inizio dell’Eurovision Song Contest 2026, ma attorno alla grande macchina organizzativa dell’evento musicale più seguito d’Europa cresce la tensione per il tema della sicurezza. Vienna, scelta per ospitare la 70esima edizione della manifestazione, si prepara ad accogliere migliaia di fan, delegazioni internazionali e turisti provenienti da tutto il mondo sotto un controllo senza precedenti.
La cerimonia inaugurale andata in scena domenica 10 maggio davanti allo storico Municipio della capitale austriaca ha mostrato subito il clima che accompagnerà l’intera settimana dell’Eurovision. Accanto ai tappeti rossi, alle esibizioni e agli applausi per i 35 artisti in gara, era impossibile non notare la presenza massiccia di agenti armati, controlli rafforzati e unità cinofile schierate in diversi punti strategici della città.
Una misura che, secondo gli esperti di sicurezza, non sarebbe soltanto preventiva. Nelle ultime ore il timore di possibili minacce terroristiche legate all’evento è infatti diventato uno dei temi centrali alla vigilia delle semifinali e della finalissima prevista il 16 maggio.
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Vienna blindata per l’Eurovision
Le autorità austriache hanno predisposto un piano di sicurezza straordinario per garantire lo svolgimento dell’Eurovision Song Contest senza incidenti. L’obiettivo è proteggere non soltanto gli artisti e le delegazioni ufficiali, ma anche le migliaia di persone attese nelle aree pubbliche, considerate dagli esperti i punti più vulnerabili.
Secondo quanto riportato dal tabloid britannico The Sun, centinaia di agenti sarebbero stati dispiegati in tutta Vienna insieme a unità specializzate e cani poliziotto addestrati per il controllo antiesplosivo. Le misure di sicurezza interessano sia la zona dell’arena che ospiterà le esibizioni sia le aree esterne dedicate ai fan e agli eventi collaterali.
Il professor Nicolas Stockhammer, esperto di antiterrorismo dell’Università del Danubio di Krems, ha spiegato che eventi di questa portata richiedono un livello di preparazione estremamente elevato e una collaborazione internazionale costante tra intelligence e forze dell’ordine.
Secondo l’analisi dell’esperto, le principali minacce potrebbero arrivare da gruppi estremisti legati all’ISIS, da possibili cellule dormienti presenti in Europa o da soggetti collegati all’area iraniana e ai suoi alleati.

Le possibili minacce durante l’evento
Le preoccupazioni maggiori riguardano soprattutto le aree aperte al pubblico, considerate più difficili da controllare rispetto all’interno della struttura che ospita la competizione musicale.
Gli investigatori temono in particolare possibili attacchi a bassa intensità, come aggressioni con armi da taglio o azioni condotte con veicoli lanciati contro la folla. Secondo gli esperti di sicurezza, anche l’eventualità di ordigni esplosivi artigianali viene monitorata con grande attenzione, pur essendo ritenuta meno probabile.
L’attenzione resta alta soprattutto per la capacità delle grandi manifestazioni internazionali di attirare visibilità mediatica globale, elemento che rende eventi come l’Eurovision particolarmente sensibili sotto il profilo della sicurezza.
Per questo motivo, le autorità austriache hanno intensificato i controlli nei punti di accesso alla città, nei trasporti pubblici e nelle aree maggiormente frequentate dai visitatori arrivati per assistere allo show musicale.
Sorvegliata speciale la delegazione israeliana
Uno dei dossier più delicati riguarda la sicurezza della delegazione israeliana, arrivata a Vienna accompagnata da un imponente dispositivo di protezione.
Secondo quanto riferito dai media locali, il servizio di sicurezza interno israeliano Shin Bet starebbe seguendo direttamente la tutela degli artisti, dei ballerini e del personale tecnico presente all’Eurovision.
La questione assume particolare rilevanza anche alla luce delle tensioni geopolitiche internazionali e delle proteste annunciate in occasione della manifestazione. Le autorità austriache prevedono infatti diversi cortei e manifestazioni durante la settimana dell’evento, soprattutto nei giorni che precederanno la finale.
La responsabile delle operazioni di sicurezza, Xenia Zauner, ha confermato che la polizia si prepara a gestire possibili blocchi stradali e azioni di disturbo, comprese iniziative non autorizzate.
Secondo le stime diffuse dalle autorità, alle proteste potrebbero partecipare fino a tremila persone.

Cresce la tensione internazionale
Le misure straordinarie predisposte per l’Eurovision 2026 si inseriscono in un quadro internazionale già molto delicato. Le tensioni legate al conflitto con l’Iran e l’aumento dell’allerta terrorismo in diversi Paesi occidentali hanno spinto molti governi europei a rafforzare i controlli durante gli eventi pubblici di grande richiamo.
Gli esperti sottolineano come il rischio di attacchi asimmetrici e azioni isolate sia cresciuto negli ultimi mesi, alimentando la necessità di strategie preventive sempre più articolate.
In questo contesto, Vienna si trova ora al centro dell’attenzione internazionale. La città austriaca si prepara ad accogliere milioni di telespettatori davanti allo spettacolo dell’Eurovision, ma dietro le luci del palco e l’atmosfera della musica resta alta la vigilanza per evitare che la manifestazione possa trasformarsi in un obiettivo sensibile.


