
Il segretario di Stato americano Marco Rubio e l’inviato speciale del presidente Donald Trump Steve Witkoff, hanno incontrato a Miami il primo ministro e ministro degli Esteri del Qatar, Mohammed bin Abdulrahman Al Thani, per raggiungere un accordo che ponga fine alla guerra con l’Iran. Lo riporta Axios. Secondo la notizia, Al Thani avrebbe dovuto rientrare a Doha dopo l’incontro del giorno prima a Washington con il vicepresidente americano JD Vance, ma ha cambiato i suoi piani ed è andato a Miami.
In Iran proseguono inoltre incontri ai massimi livelli tra comando militare e leadership politica, in un contesto segnato anche da condizioni di segretezza e da precedenti attacchi che avrebbero coinvolto figure apicali del potere. A questo quadro già complesso si aggiunge un’esplosione nella città portuale di Chabahar, nel sud-est del Paese, attribuita a residuati bellici, che contribuisce a mantenere alta la tensione in una regione attraversata da instabilità diffusa e da una persistente incertezza sul percorso diplomatico in corso.

13:56 Teheran: “No negoziati se Usa non rispettano condizioni”
L’Iran non tratterà con gli Stati Uniti fino a quando Washington non accetterà cinque condizioni chiave. A chiarirlo è stato il generale Mohammad Ali Jafari, ex comandante dei Pasdaran e ora a capo del quartier generale culturale e sociale Baqiyatallah. “Finchè la guerra non cesserà su tutti i fronti, le sanzioni non saranno revocate, i fondi bloccati non saranno scongelati, i danni causati dalla guerra non saranno risarciti e non sarà riconosciuto il diritto di sovranità dell’Iran sullo Stretto di Hormuz, non ci sarà spazio per nessun altro negoziato”, ha spiegato il generale, figura di spicco del regime, a quanto riferito dall’agenzia Fars. “Con questo livello di sfiducia verso gli Stati Uniti, è naturale che il team negoziale debba stabilire condizioni che garantiscano tutti i diritti incontestabili dell’Iran”, ha aggiunto.
13:53 Media: “Seconda petroliera del Qatar carica di Gnl attraversa Hormuz”
Una seconda petroliera qatariota che trasporta gas naturale liquefatto sta attraversando Hormuz, pochi giorni dopo il passaggio nello Stretto della Al Kharaitiyat. Lo riferisce Reuters sul proprio sito. La nave, denominata Mihzem e fornita di una capacità da 174.000 metri cubi, è partita da Ras Laffan, principale polo energetico del Qatar, ed è diretta verso Port Qasim, in Pakistan, dove il suo arrivo è previsto oggi, secondo i dati di navigazione di Lseg.
13:40 Araghchi sente omologo saudita su “sviluppi diplomatici”
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha avuto una conversazione telefonica con l’omologo saudita, Faisal bin Farhan. Secondo la nota diffusa da Teheran, nel colloquio i due ministri si sono consultati “sugli ultimi sviluppi relativi ai processi diplomatici in corso tra Iran e Stati Uniti, con la mediazione del Pakistan”.
13:02 Ministro del petrolio iraniano: “Iran si è preparato alle ripercussioni del blocco Usa”
Il settore petrolifero iraniano ha dovuto affrontare alcune difficoltà dall’inizio del blocco marittimo statunitense sui porti iraniani, ma il ministero del Petrolio ha adottato delle contromisure, ha dichiarato lunedì il ministro del Petrolio iraniano Mohsen Paknejad alla televisione di Stato, senza specificare quali. “Durante i 40 giorni di guerra, la nostra produzione non è diminuita e il processo di esportazione è stato favorevole”, ha detto Paknejad. “Naturalmente, nei giorni successivi al blocco (statunitense), abbiamo affrontato delle sfide, ma sono state prese delle misure e questo processo continua”, aggiungendo che “il nemico è pieno di illusioni”.


