
Il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha dichiarato lo stato di emergenza regionale dopo il violento maltempo che lunedì 11 maggio ha colpito diverse aree del territorio veneto.
Le condizioni meteorologiche più critiche si sono registrate nei comuni di Verona, Bevilacqua, Villafranca di Verona, Salizzole e San Martino Buon Albergo, oltre che a Villorba, Teglio Veneto e Lonigo.
A provocare i danni maggiori non sono stati soltanto i forti rovesci e le grandinate, ma soprattutto le violentissime raffiche di vento. A Salizzole sono stati registrati picchi fino a 116 chilometri orari.
Il maltempo ha causato la caduta di numerosi alberi, l’interruzione di strade e danni diffusi che hanno richiesto circa 90 interventi dei vigili del fuoco.
Particolarmente colpito anche il comparto agricolo. L’assessore regionale all’Agricoltura Dario Bond ha spiegato che sono ancora in corso le verifiche sui danni subiti da vigneti, frutteti, colture orticole e seminativi.
Le aree più colpite risultano essere:
- il Trevigiano centro-orientale fino al confine con Pordenone;
- il Veneziano orientale;
- la zona del basso Piave;
- il Veronese;
- l’area del Garda.
Danni più contenuti sono invece stati segnalati in alcune zone del Padovano, del Rodigino e lungo la fascia costiera tra Chioggia e Rosolina.
La Regione continua il monitoraggio del territorio mentre proseguono le operazioni di messa in sicurezza e la raccolta delle segnalazioni da parte di tecnici, consorzi agricoli e amministrazioni locali.


