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Nel Pd scoppia la guerra interna: pacifisti contro riformisti, cosa sta succedendo

Pubblicato: 15/05/2026 18:19

Nel Partito Democratico torna a ribollire il clima delle correnti, delle manovre interne e dei posizionamenti politici in vista delle prossime elezioni. Anche se il voto è ancora lontano, dentro il Nazareno si moltiplicano incontri, tavoli riservati e iniziative che molti leggono già come una prova generale per la futura composizione delle liste elettorali. In questo scenario riemerge con forza anche il tema della componente cattolica del Pd, sempre più inquieta per la linea impressa da Elly Schlein al partito.
Secondo molti osservatori interni, il Pd starebbe vivendo una nuova fase di forte frammentazione, con gruppi e sottogruppi che cercano visibilità e peso politico mentre il progetto di una vera area riformista moderata continua a non decollare. Sullo sfondo pesa soprattutto la distanza crescente tra alcune anime del partito e la visione europeista e atlantista rilanciata da Mario Draghi.

Il caso Delrio e il ritorno del pacifismo radicale

A far discutere è soprattutto l’iniziativa organizzata a Roma dall’area vicina a Graziano Delrio, intitolata Costruire comunità, alla quale parteciperà anche Romano Prodi. L’evento però ha attirato polemiche per la presenza di Paolo Ciani, esponente vicino alla Comunità di Sant’Egidio e unico deputato del Pd che nel 2023 votò contro il decreto per l’invio di armi all’Ucraina.

La sua partecipazione viene interpretata da molti come il segnale di una nuova saldatura tra il pacifismo più radicale e una parte del mondo cattolico-democratico. Una linea che, secondo i critici interni al Pd, rischia di entrare in rotta di collisione con la posizione ufficiale del partito sul sostegno a Kyiv e con l’impostazione europeista di figure come Pina Picierno, Lorenzo Guerini e Piero Fassino.

Nel dibattito interno pesa anche il clima internazionale, con la crescente opposizione di una parte della sinistra alla guerra in Medio Oriente e alle politiche di Israele guidato da Benjamin Netanyahu. Tuttavia, il vero nodo politico continua a essere l’Ucraina e il rapporto con la strategia europea di difesa.

La distanza da Draghi

Proprio su questo punto emerge quella che molti definiscono una distanza sempre più evidente tra il Pd e Mario Draghi. L’ex presidente del Consiglio, nel suo recente intervento ad Aquisgrana, ha rilanciato con forza il tema dell’autonomia strategica europea e della necessità per l’Europa di rafforzare la propria capacità militare e difensiva.

Una posizione che appare molto lontana dalle sensibilità pacifiste presenti in parte del Pd. Per questo sorprende, secondo diversi analisti, che un esponente riformista come Delrio possa trovarsi oggi più vicino alle posizioni del pacifismo integrale che a quelle sostenute da Draghi.

La questione evidenzia anche le difficoltà della cosiddetta “gamba riformista” del centrosinistra, che da mesi cerca una guida politica senza però riuscire a strutturarsi davvero.

Il nodo Ruffini e il rifiuto di Silvia Salis

In questo quadro si inserisce anche l’assenza di Ernesto Maria Ruffini dall’iniziativa di Delrio. L’ex direttore dell’Agenzia delle Entrate era stato indicato per mesi come possibile figura di riferimento per un’area moderata e cattolica capace di dialogare sia con il Pd sia con il centro riformista. La sua mancata partecipazione viene letta come un ulteriore segnale delle difficoltà interne a quel progetto politico.

Nel frattempo, anche il tentativo di Matteo Renzi di costruire una nuova “Casa riformista” sembra essersi arenato. A pesare è stato soprattutto il rifiuto di Silvia Salis, sindaca di Genova, che avrebbe declinato la proposta di guidare il progetto spiegando di essere disponibile soltanto per una leadership dell’intera coalizione e non di una singola componente.

Il risultato è che il centrosinistra continua a muoversi tra divisioni interne, strategie ancora indefinite e leadership incomplete, mentre il riferimento politico e culturale rappresentato da Mario Draghi appare sempre più distante dal dibattito reale che attraversa il Pd.

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Ultimo Aggiornamento: 15/05/2026 18:21

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