
La Procura di Rimini ha chiuso le indagini preliminari nei confronti di un massaggiatore di 77 anni, residente in provincia, accusato di violenza sessuale aggravata ai danni di una donna di 43 anni.
Il pubblico ministero Davide Ercolani ha notificato l’avviso di conclusione delle indagini ai difensori dell’uomo, gli avvocati Gianluca Ghinelli e Vincenzo Gallo. Il provvedimento rappresenta un passaggio che può precedere un’eventuale richiesta di rinvio a giudizio.
La denuncia della cliente
Secondo la ricostruzione degli investigatori, i fatti risalgono all’ottobre dello scorso anno.
La donna si sarebbe recata nello studio del professionista per sottoporsi a un trattamento di shiatsu, disciplina orientale basata su pressioni effettuate con dita e palmi delle mani su specifiche aree del corpo.
Stando all’accusa, durante la seduta il massaggiatore avrebbe assunto comportamenti non collegati alla pratica terapeutica, compiendo atti di natura sessuale senza il consenso della cliente.
La 43enne ha riferito agli investigatori di essersi sentita bloccata dalla paura e dalla situazione venutasi a creare, senza riuscire a interrompere immediatamente quanto stava accadendo.
Le indagini
Le indagini, svolte dai carabinieri e coordinate dalla Procura di Rimini, hanno raccolto gli elementi che hanno portato alla chiusura della fase investigativa.
Secondo quanto emerso, la donna avrebbe denunciato l’accaduto alcune settimane dopo i fatti, descrivendo l’esperienza come particolarmente traumatica.
La difesa: “Nessun comportamento sessuale”
Il 77enne respinge ogni accusa.
Attraverso i propri legali sostiene che le manovre effettuate rientrassero nelle normali tecniche del massaggio shiatsu e nega qualsiasi comportamento a sfondo sessuale o imposto contro la volontà della cliente.
I prossimi sviluppi
Nei prossimi mesi la Procura dovrà valutare se chiedere il rinvio a giudizio dell’indagato oppure disporre ulteriori approfondimenti investigativi.
Come previsto dall’ordinamento italiano, l’uomo deve essere considerato innocente fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.


