
La nuova Italia di Silvio Baldini prende forma e promette di essere una delle Nazionali più giovani e sorprendenti degli ultimi anni. Il commissario tecnico ad interim, chiamato a guidare gli azzurri nelle amichevoli contro Lussemburgo e Grecia, ha deciso di rompere con il passato affidandosi quasi completamente ai talenti emergenti dell’Under 21 e delle selezioni giovanili.
Le sfide del 3 e 7 giugno serviranno soprattutto per il ranking Fifa in vista dei prossimi sorteggi internazionali, ma Baldini sembra intenzionato a sfruttare l’occasione per lanciare una nuova generazione di giocatori. Pochissimi i nomi davvero conosciuti dal grande pubblico: tra i convocati destinati a restare nella lista ci saranno infatti soprattutto giovani ancora in fase di esplosione.
Baldini punta tutto sui giovani
La scelta del ct ad interim è chiara: spazio a una Nazionale sperimentale, costruita attorno ai migliori prospetti del calcio italiano. I volti più noti dovrebbero essere il capitano Gianluigi Donnarumma, insieme a Pisilli, Esposito e Palestra, mentre il resto della rosa sarà composto quasi interamente da giovani in rampa di lancio.
Tra i nomi che stanno attirando maggiore curiosità c’è quello di Samuele Inacio Pia, attaccante classe 2008 appena rinnovato dal Borussia Dortmund e già considerato uno dei talenti più interessanti del panorama europeo. Baldini sembra intenzionato a inserirlo subito nel gruppo azzurro, confermando la volontà di accelerare il ricambio generazionale.
Il nuovo modulo e i talenti emergenti
Secondo le indiscrezioni riportate dalla Gazzetta dello Sport, Baldini dovrebbe puntare su un offensivo 4-3-3, sistema di gioco già utilizzato con le selezioni giovanili.
In difesa spazio a profili come Chiarodia del Borussia Mönchengladbach, Ahanor dell’Atalanta e Bartesaghi del Milan. A centrocampo potrebbero trovare posto Ndour della Fiorentina, Lipani, Prati, Faticanti della Juventus Next Gen e altri giovani seguiti con attenzione negli ultimi mesi.
Davanti, invece, il punto di riferimento dovrebbe essere Luca Koleosho, uno dei giocatori più apprezzati da Baldini durante il percorso con l’Under 21. Possibile convocazione anche per Seydou Fini del Genoa e Luigi Cherubini della Roma.
Tantissimi nomi nuovi
Tra i possibili convocati figurano anche Palmisani, Kayode, Comuzzo, Reggiani, Ekhator, Venturino e Casadei, oltre a giocatori meno conosciuti dal grande pubblico come Mane del Borussia Dortmund, Dagasso del Venezia, Berti del Cesena e Cacciamani, di proprietà del Torino.
Una lista che rappresenta una vera rivoluzione rispetto alle ultime convocazioni della Nazionale maggiore e che conferma la volontà di Baldini di lavorare senza timori reverenziali, privilegiando entusiasmo e freschezza atletica rispetto all’esperienza.
Le polemiche della Grecia e la risposta di Antognoni
Le scelte del ct azzurro non sono passate inosservate nemmeno all’estero. In Grecia, infatti, alcune dichiarazioni provenienti dall’ambiente federale ellenico hanno definito la possibile Italia di Baldini “troppo sperimentale”, interpretando le convocazioni come una sorta di mancanza di rispetto nei confronti dell’avversario.
Immediata però la replica di Giancarlo Antognoni, che ha difeso le scelte del commissario tecnico: “Nessuna mancanza di rispetto, sarà un’Italia giovane e forte”.
Parole che certificano come la Federazione voglia davvero aprire un nuovo ciclo, puntando su una generazione di ragazzi ancora poco conosciuti ma considerati fondamentali per il futuro del calcio italiano.


