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Disgrazia atroce in Italia. 15enne si tuffa davanti ai suoi amici, poi il suo nome gridato disperatamente…

Pubblicato: 25/05/2026 11:57

Doveva essere un pomeriggio di svago, trascorso tra il caldo delle prime giornate estive, i tuffi nell’acqua e le risate tra amici. Un gruppo di adolescenti aveva raggiunto il torrente per cercare refrigerio e passare qualche ora insieme lontano dal paese. Nessuno, però, avrebbe immaginato che quella giornata si sarebbe trasformata in una tragedia destinata a sconvolgere un’intera comunità.

Tra scherzi e bagni nel fiume, a un certo punto qualcosa è andato storto. Un ragazzo si è tuffato in acqua davanti agli amici senza più riemergere. Inizialmente i presenti avrebbero pensato a uno scherzo, poi il passare dei minuti ha fatto crescere il panico. Le urla, la corsa lungo la riva e la richiesta disperata di aiuto hanno dato inizio a una lunga operazione di ricerca conclusa soltanto nella tarda serata.

La tragedia si è consumata nel tardo pomeriggio di ieri a Zimella, nel Veronese, dove un ragazzo di 15 anni ha perso la vita nel torrente Guà. Il corpo dell’adolescente è stato recuperato dai soccorritori dopo ore di ricerche sott’acqua.
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Il tuffo nel torrente e l’allarme degli amici

L’incidente è avvenuto nella zona adiacente al vecchio mulino del paese, un’area frequentata soprattutto nei giorni più caldi da giovani e residenti in cerca di refrigerio. Il 15enne aveva raggiunto il torrente insieme ad alcuni amici per trascorrere il pomeriggio tra bagni e tuffi.

Secondo quanto emerso dalle prime testimonianze raccolte dai carabinieri, il ragazzo si sarebbe tuffato in acqua durante un momento di gioco con il gruppo senza però tornare in superficie. Gli amici, inizialmente convinti che volesse fare uno scherzo, si sono resi conto quasi subito che qualcosa non andava e hanno lanciato l’allarme.

La chiamata ai soccorsi è partita intorno alle 18.30, mentre la comitiva si trovava ancora lungo il torrente. Sul posto si è attivata immediatamente una complessa macchina di soccorso che ha coinvolto vigili del fuoco, soccorritori fluviali e sommozzatori.

Le ricerche fino a tarda sera

I vigili del fuoco del distaccamento di Caldiero hanno raggiunto rapidamente la zona insieme ai soccorritori fluviali arrivati da Verona con un gommone. Alle operazioni hanno partecipato anche il nucleo cinofili regionale e i sommozzatori del nucleo regionale provenienti da Venezia.

Le ricerche sono proseguite per ore nelle acque del torrente Guà, mentre amici e familiari del ragazzo attendevano notizie sulla riva. Solo intorno alle 23 i soccorritori sono riusciti a localizzare il corpo del 15enne sul fondale, a circa due metri di profondità.

Il cadavere è stato recuperato e trasportato a riva, ma per il giovane non c’era ormai più nulla da fare.

Durante tutte le operazioni erano presenti anche i carabinieri, il personale sanitario del Suem 118 e il sindaco di Zimella, Gionata Manega.

Le indagini sulla dinamica dell’annegamento

Le cause precise della tragedia sono ancora al vaglio delle autorità. Gli investigatori stanno cercando di ricostruire con esattezza gli ultimi istanti prima della scomparsa del ragazzo sott’acqua.

Tra le ipotesi al momento prese in considerazione c’è anche quella di un possibile urto alla testa durante il tuffo, circostanza che potrebbe aver impedito al giovane di riemergere. Al momento, però, non ci sono conferme definitive e la dinamica resta in fase di accertamento.

I carabinieri hanno ascoltato gli amici presenti al momento dell’incidente per ricostruire nel dettaglio quanto accaduto lungo il torrente. Dai primi riscontri raccolti dagli investigatori sarebbe emersa la natura accidentale del decesso.

La tragedia ha profondamente colpito la comunità locale, sconvolta dalla morte improvvisa di un ragazzo così giovane durante un pomeriggio che doveva essere soltanto un momento di svago tra amici.

Ancora una volta, con l’arrivo delle alte temperature e l’aumento delle persone che scelgono torrenti e corsi d’acqua per fare il bagno, torna al centro dell’attenzione il tema della sicurezza in aree naturali spesso prive di controlli e caratterizzate da fondali insidiosi e correnti difficili da valutare.

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