Vai al contenuto

“Il Milan ha scelto lui”. Chi arriva dopo Allegri, rivoluzione rossonera

Pubblicato: 27/05/2026 11:04

Nel calcio moderno le grandi decisioni non si prendono soltanto sul campo. Dietro ogni panchina c’è una partita parallela fatta di strategie, incontri riservati, pressioni della concorrenza e progetti da presentare agli allenatori per convincerli a sposare una visione tecnica. Soprattutto nei club che vogliono aprire un nuovo ciclo, la scelta dell’allenatore diventa il primo tassello attorno a cui costruire identità, ambizioni e futuro.

È in questo contesto che si muove il Milan, impegnato in settimane decisive per definire il volto della prossima stagione. La dirigenza rossonera vuole evitare lunghe trattative e tentennamenti, consapevole che il mercato degli allenatori europei possa cambiare rapidamente equilibri e priorità. Per questo motivo il club ha deciso di accelerare, individuando un nome considerato ideale per guidare il nuovo progetto tecnico.
Leggi anche: Allegri torna al Milan: concluso l’accordo, è il nuovo allenatore

Iraola in pole per la panchina rossonera

Il profilo che in questo momento convince maggiormente il Milan è quello di Andoni Iraola. Gerry Cardinale, insieme ai suoi uomini di fiducia Massimo Calvelli e Zlatan Ibrahimovic, avrebbe deciso di stringere i tempi per anticipare la concorrenza e provare a convincere il tecnico spagnolo a trasferirsi in rossonero.

Per l’allenatore basco sarebbe pronto un contratto biennale o triennale con un ingaggio superiore ai tre milioni di euro a stagione, oltre a una serie di bonus legati ai risultati e all’eventuale qualificazione in Champions League.

Il Milan considera Iraola il profilo ideale per aprire una nuova fase tecnica fondata su un calcio offensivo, aggressivo e ad alta intensità. Caratteristiche che l’allenatore ha mostrato nel corso della sua esperienza in Premier League con il Bournemouth.

La crescita del Bournemouth

I risultati ottenuti da Iraola in Inghilterra hanno attirato l’attenzione di diversi club europei. Con il Bournemouth il tecnico spagnolo ha guidato una crescita costante della squadra, passando dal dodicesimo posto della stagione 2023-24 fino a raggiungere la zona europea nell’ultimo campionato.

Un percorso che ha aumentato notevolmente la reputazione internazionale dell’allenatore e che oggi rende particolarmente complicata la concorrenza per assicurarselo.

Secondo quanto filtra dall’ambiente rossonero, il primo contatto tra il Milan e Iraola sarebbe avvenuto circa un mese fa attraverso l’amministratore delegato Giorgio Furlani e il direttore tecnico Geoffrey Moncada. Successivamente ci sarebbe stato un incontro diretto a Londra con Gerry Cardinale e Zlatan Ibrahimovic.

Nelle prossime ore sarebbe previsto un nuovo faccia a faccia nella capitale inglese, con il club rossonero intenzionato a chiudere l’operazione prima che altri club possano inserirsi concretamente.

La concorrenza del Crystal Palace

A preoccupare il Milan non sarebbe tanto il Benfica o il Bayer Leverkusen, quanto soprattutto il pressing del Crystal Palace. Il club inglese potrebbe presto perdere Oliver Glasner, altro tecnico seguito anche dai rossoneri, e vede in Iraola uno dei principali candidati per la successione.

Il tecnico spagnolo, inoltre, avrebbe trovato in Inghilterra un ambiente ideale anche a livello familiare, elemento che potrebbe rappresentare un vantaggio importante per il Crystal Palace.

Il Milan però punta sul peso della propria storia e delle proprie ambizioni sportive. Pur senza la disponibilità economica garantita dalla Champions League, il club vuole presentare a Iraola un progetto di crescita credibile e strutturato.

La dirigenza rossonera avrebbe garantito all’allenatore una forte protezione tecnica anche nei momenti di difficoltà, oltre all’impegno di rinforzare progressivamente la rosa nei prossimi due anni.

Gli altri nomi per la panchina

Nonostante Iraola sia considerato il favorito, il Milan continua comunque a monitorare altre soluzioni internazionali. Restano infatti in corsa anche Xavi e Mauricio Pochettino.

L’ex allenatore del Barcellona avrebbe fatto arrivare alcuni segnali di apertura attraverso il proprio entourage, mentre Pochettino continua a essere valutato come un profilo di alto livello per esperienza internazionale e gestione di grandi spogliatoi.

Più complicata invece la pista che porta a Unai Emery, blindato dall’Aston Villa dopo la qualificazione in Champions League e forte di un ingaggio considerato fuori portata per il nuovo equilibrio economico rossonero.

Sul tavolo resta inoltre il nome di Oliver Glasner, osservato con attenzione soprattutto nel caso in cui dovesse lasciare il Crystal Palace.

Il ritorno di Rangnick nelle idee rossonere

Parallelamente alla scelta del nuovo allenatore, il Milan starebbe ragionando anche su una possibile riorganizzazione dell’area tecnica. Nelle ultime ore è infatti emerso il nome di Ralf Rangnick, figura storicamente associata ai modelli calcistici moderni basati su pressing, sviluppo dei giovani e organizzazione manageriale.

Cardinale e Ibrahimovic sarebbero stati a Vienna per incontrare l’attuale commissario tecnico dell’Austria e valutare la possibilità di affidargli un ruolo centrale nel progetto rossonero.

Per i tifosi milanisti il nome di Rangnick richiama inevitabilmente quanto accadde nel 2020, quando Ivan Gazidis provò a portarlo sulla panchina rossonera al posto di Stefano Pioli. All’epoca Paolo Maldini e Zvonimir Boban si opposero al cambiamento e Pioli rimase alla guida della squadra, conquistando poi lo scudetto.

Oggi Rangnick viene valutato non tanto come allenatore, ma come possibile figura dirigenziale per rafforzare la struttura sportiva del club.

Dopo le esperienze con Lipsia e Manchester United, il tecnico tedesco è diventato commissario tecnico dell’Austria nel 2022, riuscendo a qualificare la nazionale agli Europei e successivamente al prossimo Mondiale.

La strategia del nuovo Milan

Le prossime settimane saranno decisive per definire il futuro tecnico del Milan. La società vuole costruire un nuovo ciclo senza stravolgere gli equilibri economici, ma cercando allo stesso tempo di mantenere alta la competitività internazionale.

La scelta dell’allenatore rappresenterà il primo passaggio fondamentale della nuova strategia targata Cardinale e Ibrahimovic. Iraola, per caratteristiche e filosofia di gioco, viene considerato il profilo più adatto a incarnare il nuovo corso rossonero.

Resta però da capire se il progetto sportivo del Milan riuscirà davvero a convincere il tecnico spagnolo a lasciare la Premier League e accettare una delle panchine più pesanti e ambiziose del calcio europeo.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure