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Tempesta di grandine in Italia, chicchi di ghiaccio come palline da golf. Danni enormi

Pubblicato: 28/05/2026 22:38

Il cielo si è fatto improvvisamente scuro, quasi di colpo, cancellando l’orizzonte sotto il peso di nuvole dense e minacciose. L’aria, che fino a pochi istanti prima era immobile e soffocante per via di una calura opprimente che non dava tregua da giorni, ha cominciato a muoversi a scatti, sollevando polvere e detriti con raffiche di vento sempre più furiose. Poi, il silenzio della sera è stato squarciato da lampi accecanti e tuoni che facevano tremare i vetri delle finestre. Non si è trattato di una semplice pioggia estiva, ma di una vera e propria furia della natura che ha riversato sulle strade un tappeto di ghiaccio battente, costringendo i passanti a cercare riparo ovunque fosse possibile e paralizzando completamente la circolazione in pochi minuti.

La tempesta perfetta mette in ginocchio la metropoli lombarda

La violenta ondata di maltempo si è abbattuta nella serata di giovedì 28 maggio su Milano, arrivando come una doccia gelata dopo un lungo periodo caratterizzato da temperature record. Erano passate da poco le 19 quando la situazione è precipitata velocemente. Le forti raffiche di vento hanno investito l’intera area urbana, agitando le chiome degli alberi e creando i primi disagi strutturali. Nel giro di pochi minuti, la pioggia si è trasformata in una devastante grandinata, caratterizzata da chicchi di ghiaccio che in alcune zone hanno raggiunto le dimensioni ravvisabili in una pallina da golf. Il fenomeno ha colpito duramente diversi quartieri storici e centrali della città, muovendosi rapidamente dall’area di zona Sempione fino a lambire i quartieri di Porta Venezia e Città Studi, lasciando dietro di sé una scia di allagamenti diffusi.

Le istituzioni locali avevano previsto l’intensificarsi dei fenomeni

La situazione di emergenza non ha colto del tutto impreparate le autorità, sebbene la violenza dell’evento sia stata impressionante. Il centro monitoraggio rischi naturali della Regione Lombardia aveva infatti diramato in precedenza un’allerta gialla, definita ordinaria, specifica per il rischio di temporali sul nodo idraulico milanese. Questa misura di prevenzione era stata programmata a partire dal pomeriggio e con validità estesa fino alla mezzanotte della stessa giornata. In seguito a questa comunicazione, il Comune di Milano si era attivato per invitare la cittadinanza alla massima prudenza, raccomandando di prestare particolare attenzione soprattutto nelle vicinanze delle zone storicamente a rischio di esondazione, con un occhio di riguardo per i sottopassi cittadini e per lo svolgimento di eventuali manifestazioni ed eventi all’aperto. Il Centro operativo comunale della Protezione civile è rimasto pienamente operativo per monitorare l’evoluzione dei fatti e coordinare i soccorsi.

I danni alla viabilità e il blocco delle infrastrutture ferroviarie

Il passaggio della perturbazione ha lasciato sul campo danni materiali significativi e pesanti ripercussioni sulla mobilità cittadina ed extraurbana. Il vento forte e l’accumulo di ghiaccio hanno provocato il distacco di tegole dai tetti e il parziale danneggiamento di alcune impalcature edili. La circolazione stradale ha subito fortissimi rallentamenti anche a causa della caduta di alberi ad alto fusto, come accaduto in viale Lazio e in piazzale Libia, dove i tronchi si sono abbattuti sulle auto in sosta e sulla carreggiata. Sul fronte sanitario non si registrano feriti gravi, ad eccezione di alcune contusioni riportate da pedoni e ciclisti scivolati a causa del manto stradale viscido. La serata è stata ulteriormente complicata dai pesanti disagi per i passeggeri del trasporto ferroviario e aereo. Alla Stazione Centrale, già attorno alle 20, si accumulavano ritardi compresi tra i 10 e i 90 minuti per circa dieci convogli a lunga percorrenza, a cui si sono aggiunte numerose cancellazioni sulle linee regionali, uno scenario reso ancora più critico dall’imminente inizio di uno sciopero nazionale del personale del settore trasporti.

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Ultimo Aggiornamento: 28/05/2026 23:00

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