
Quando un oggetto proveniente dallo spazio entra nell’atmosfera terrestre, nella maggior parte dei casi il fenomeno passa inosservato oppure si manifesta come una semplice scia luminosa nel cielo notturno. Talvolta, però, la velocità e le dimensioni del corpo celeste possono trasformare l’evento in uno spettacolo visibile a grande distanza, accompagnato da effetti percepibili anche a terra.
È proprio ciò che è accaduto nelle ultime ore negli Stati Uniti, dove migliaia di persone hanno riferito di aver udito forti boati e avvertito vibrazioni improvvise. Le segnalazioni, diffuse rapidamente sui social network, hanno inizialmente alimentato interrogativi sulla natura dell’evento, poi chiarita dagli esperti attraverso le rilevazioni effettuate dagli strumenti di monitoraggio.
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Il fenomeno registrato nel nord-est degli Stati Uniti
La Nasa ha confermato che una meteora è esplosa nell’atmosfera sopra il nord-est degli Stati Uniti nel pomeriggio di sabato 30 maggio, generando un fenomeno particolarmente intenso che è stato avvertito in diverse aree della regione.
L’evento si è verificato alle 14 ora locale, corrispondenti alle 20 in Italia, nello spazio aereo compreso tra il Massachusetts nord-orientale e il New Hampshire sud-orientale. Secondo le analisi effettuate dagli specialisti, il corpo celeste si è disintegrato durante l’ingresso nell’atmosfera terrestre, liberando una notevole quantità di energia.
L’esplosione prodotta dalla frammentazione della meteora è stata stimata come equivalente a circa 300 tonnellate di tritolo, una potenza sufficiente a generare onde d’urto percepite in numerose località.
It came from outer space. Last night, @NOAA’s #GOESEast (#GOES19) 🛰️ captured a meteor ☄️ so bright that it registered as a lightning bolt! New Yorkers were awoken by a loud boom as the meteor broke up in our planet’s atmosphere. pic.twitter.com/6ZM1nvMoEd
— NOAA Satellites (@NOAASatellites) May 28, 2026
La velocità e la disintegrazione del corpo celeste
Gli esperti della Nasa hanno ricostruito le caratteristiche principali dell’evento attraverso i dati raccolti dai sistemi di monitoraggio.
Al momento della frammentazione, la meteora viaggiava a una velocità di circa 120 mila chilometri orari e si trovava a un’altitudine di circa 64 chilometri sopra la superficie terrestre.
Secondo quanto spiegato dall’agenzia spaziale statunitense, l’oggetto era di origine naturale e non aveva alcun collegamento con il rientro di satelliti, detriti spaziali o altri manufatti artificiali in orbita.
Le analisi hanno inoltre escluso qualsiasi relazione con sciami meteorici attivi in questo periodo. Si sarebbe trattato quindi di un corpo celeste isolato che ha incrociato la traiettoria terrestre e si è distrutto durante il passaggio attraverso gli strati superiori dell’atmosfera.
I boati avvertiti dalla popolazione
L’effetto più evidente dell’evento è stato rappresentato dalle forti onde d’urto generate al momento dell’esplosione.
Numerosi residenti hanno raccontato di aver sentito rumori improvvisi e particolarmente intensi, descritti in molti casi come vere e proprie esplosioni. Alcune persone hanno riferito anche di aver percepito vibrazioni all’interno delle abitazioni, con finestre e pareti che avrebbero tremato per alcuni istanti.
Le testimonianze si sono rapidamente moltiplicate sui social network, dove molti utenti hanno condiviso le proprie esperienze nel tentativo di comprendere cosa fosse accaduto.
A registrare il fenomeno è stato anche l’Usgs, il servizio geologico degli Stati Uniti, che ha classificato l’evento come un boom sonico percepito in maniera diffusa su un’ampia area del territorio.

Il precedente di Chelyabinsk
L’episodio ha inevitabilmente riportato alla memoria uno degli eventi astronomici più noti degli ultimi decenni, avvenuto nel 2013 sopra la città di Chelyabinsk, in Russia.
In quell’occasione un asteroide di dimensioni considerevoli entrò nell’atmosfera terrestre esplodendo a circa 22 chilometri di altezza. L’energia liberata fu enormemente superiore rispetto a quella registrata negli Stati Uniti, raggiungendo una potenza stimata equivalente a 440 mila tonnellate di tritolo.
L’onda d’urto provocata dall’esplosione causò danni diffusi in una vasta area urbana. Migliaia di finestre andarono in frantumi e oltre 1.600 persone rimasero ferite, principalmente a causa delle schegge di vetro generate dalla pressione dell’esplosione.
Nessun danno segnalato
Diversamente da quanto accaduto nel caso di Chelyabinsk, l’evento registrato sopra il Massachusetts e il New Hampshire non avrebbe provocato conseguenze significative per la popolazione o per le infrastrutture.
La meteora si è infatti disintegrata a una quota elevata, consentendo all’energia prodotta di disperdersi nell’atmosfera senza generare effetti distruttivi al suolo.
L’episodio rappresenta comunque un esempio concreto della straordinaria energia che può essere sviluppata dai corpi celesti durante il loro ingresso nell’atmosfera terrestre. Un fenomeno che continua a essere monitorato costantemente dagli osservatori astronomici e dalle agenzie spaziali internazionali, impegnate nello studio degli oggetti che attraversano lo spazio in prossimità della Terra.


