
Paura nelle prime ore della giornata nel Grossetano, dove un’auto con a bordo una madre e la figlia di 10 anni si è ribaltata lungo la strada provinciale 32, nel tratto compreso tra Farnese e Manciano. L’incidente ha richiesto un massiccio intervento dei soccorsi e ha provocato momenti di forte apprensione per le condizioni della conducente, rimasta bloccata all’interno dell’abitacolo.
L’allarme è stato lanciato da un militare dell’Arma dei Carabinieri che stava transitando nella zona e ha assistito all’incidente. Sul posto sono intervenuti rapidamente i Vigili del Fuoco del distaccamento volontario di Manciano, i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Pitigliano e il personale sanitario del 118.
La bambina fuori dall’auto, la madre intrappolata
Secondo una prima ricostruzione, nell’incidente sarebbe rimasta coinvolta una sola vettura. Al momento dell’arrivo dei soccorritori, la bambina di 10 anni era già riuscita a uscire autonomamente dal mezzo ribaltato.
La minore non presentava ferite evidenti, ma è stata comunque affidata ai sanitari per tutti gli accertamenti necessari e per verificare eventuali conseguenze non immediatamente visibili dopo il violento impatto.
Più complicata la situazione della madre. La donna era infatti rimasta bloccata all’interno dell’abitacolo, con l’auto adagiata sul lato guida in mezzo alla carreggiata.
Estratta dai vigili del fuoco e trasportata in ospedale
I vigili del fuoco hanno lavorato per liberare la conducente dalle lamiere del veicolo. La donna era cosciente all’arrivo dei soccorsi ma lamentava forti dolori a seguito dell’incidente.
Una volta estratta in sicurezza, è stata affidata al personale del 118 che l’ha stabilizzata e successivamente trasportata in ospedale per le cure e gli accertamenti del caso.
Accertamenti sulla dinamica
Restano ancora da chiarire le cause che hanno portato al ribaltamento della vettura. I carabinieri hanno avviato gli accertamenti per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente e verificare se possano aver contribuito fattori legati alle condizioni della strada, a un malore o a una perdita di controllo del mezzo.
L’episodio riporta ancora una volta l’attenzione sulla sicurezza stradale, in una giornata che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi per la madre e la giovane figlia coinvolte.


